Dolores Claiborne

Stephen King

Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10/10/2014
Pagine: 278 p.
  • EAN: 9788868362362

47° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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Recensioni dei clienti

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    slvn95

    18/09/2017 18:03:15

    Terzo romanzo di King che ho letto. Ho sentito nelle varie recensioni che non fosse un horror, ma un thriller psicologico, e già qui mi aveva attirato perché adoro questo genere. In effetti sono rimasto molto entusiasta a fine lettura. Gli eventi narrano di un matrimonio fallimentare, violenza fisica e psicologica, abuso su minori, omicidio e sensi di colpa, insomma tematiche molto forti, e anche attuali. L'unica cosa che mi ha turbato è stata la strutturazione, ovvero la non presenza di suddivisione in capitoli, ma alla fine ce l'ho fatta. I temi sono descritti davvero molto bene, fanno riflettere davvero molto sulle scelte che bisogna prendere nel corso della vita, scelte mai affrettate, ma sempre da starci a pensare per bene; il libro infatti non mi ha mai annoiato. Non è sicuramente una lettura adatta a tutti però. Se cercate racconti horror, o stili più giovanili, non è una lettura adatta a voi. Io che leggo un po' di tutto mi cimento in qualsiasi genere. Consigliato!

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    Bookworm

    20/11/2016 17:37:51

    Straziante e profondo racconto di vita, narrato in prima persona senza pause, come un autentico flusso di coscienza. Quindi lode al Re per questa meravigliosa introspezione psicologica. Questo non è un horror come lo si intenderebbe normalmente, nel senso che i fenomeni soprannaturali e inquietanti non sono ben visibili dall'esterno, ma celati nell'animo umano, e per questo motivo diventano ancora più orrifici. D'altronde, come dice il buon vecchio King, "I mostri sono reali, e anche i fantasmi. Vivono dentro di noi, e qualche volta... vincono".

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    Diego Baiguini

    20/11/2016 11:57:10

    Mi ha lasciato perplesso,inizialmente,il monologo come metodo di narrazione.Il signor King si è confermato interprete superbo dell'arte di scrivere.Ne risulta un opera piacevole,mai "stanca" e con una caratterizzazione dei personaggi persino maniacale.Sritto molto buono che mi avvinto e affascinato per tutte le 266 pagine.Da leggere senz'altro.

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    Thinner5

    04/02/2016 00:17:30

    Uno dei tre romanzi di King che trattano della violenza sulle donne; anche qui abbiamo un ottimo libro da cui, una volta tanto, è stato tratto un ottimo film che consiglio anch'esso di vedere seppur ci siano alcune differenze. L'opera penso sia unica fra quelle dello scrittore, dal momento è un lungo monologo senza interruzioni, ciononostante l'attenzione è garantita. Nel complesso si tratta di una storia piuttosto triste, il soprannaturale è presente ma in minima parte (nel film è totalmente assente) e chi si aspetta una delle sue classiche storie horror è meglio che giri al largo e punti su Cujo, Pet Sematary, Shining ecc. a tutti gli altri lo consiglio.

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    ludwig

    04/10/2015 22:18:51

    Ottimo libro di king,intrigante e profondo nella descrizione di un matrimonio dalle tinte torbide e purtroppo ,a volte,reali.il film non è male ma il libro è meglio.

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    fabio57

    02/10/2015 12:26:59

    Grandioso romanzo da cui è stato tratto un eccellente film. E' l'ennesima prova che quando King mette da parte gli horror e si cimenta nella letteratura, per così dire più impegnata, riesce a sfornare dei veri e propri capolavori. La storia è intrigante e ben raccontata, calata in un piccolo microcosmo,dove tutti si conoscono e i rapporti sono ben definiti,in una dimensione congeniale alle corde narrative dell'autore. La protagonista è una donna sola, ma tenace, determinata e pronta a tutto pur di difendere la figlia dal padre orco. Da antologia l'arringa finale della ragazza nevrotica, farmacodipendente, tormentata, ma che con uno slancio di dignità rende giustizia alla madre.

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    furetto60

    19/08/2015 09:53:51

    Collegato ad altra opera contemporanea, Il gioco di Gerald, per alcuni riferimenti tra cui quello dell'eclisse, si caratterizza dal punto di vista stilistico per essere scritto in prima persona. E poiché la protagonista è poco istruita, il linguaggio è allineato. Non troveremo, quindi, la consueta prosa utilizzata da King, ma nello stesso tempo è in modo evidente una sua opera per l'attenzione e introspezione dedicata al mondo femminile. Mirabile è l'apparente divario-contrasto tra padrona e serva che in realtà nasconde più di una semplice e ben celata simpatia, sino a sfociare in muta alleanza. Per chi si è sforzato di etichettare King maestro dell'horror, di fatto riducendone l'effettiva dirompente capacità immaginifica e letteraria, una ripassatina di questo libro, da cui è stato tratto un film (una volta tanto) altrettanto bello, non farebbe male

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