Don Camillo

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Regia: Terence Hill
Paese: Italia
Anno: 1983
Supporto: DVD
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Le vicende del parroco Don Camillo in continuo contrasto con Peppone, il sindaco comunista del suo paese.
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    vico

    24/09/2019 10:16:23

    In sé e per sé questo film non è male, ma il paragone con i vecchi film con Fernandel è decisamente impietoso, e lascia capire come a questa pellicola manchi un po’ di mordente. Non saprei se è perché il protagonista è molto lontano dalla realtà narrata, o se perché le ambientazioni risultino nel complesso molto meno evocative, eppure questo film, pur piacevole da vedere non ha la grande forza comunicativa dei film con Frenanedel e Gino Cervi. Certo, la storia va avanti, ma talora i remake, e questo a mio avviso è uno dei casi in questione, non rendono veramente onore all'opera che vogliono omaggiare. È quasi come se in questa pellicola, un’epopea tanto legata al territorio, ai suoi tempi ed ai suoi ritmi, venisse condita con salsa di spaghetti-western: può anche essere piacevole, ma non è un grandissimo accostamento. Un film comunque da vedere, ma senza nutrire troppe aspettative.

  • Produzione: General Video, 2012
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 124 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste: Intervista a Terence Hill; speciale: Tra la via Emilia e il Cinema (Il Mondo di Peppone e Don Camillo); biografie
  • Terence Hill Cover

    "Nome d'arte di Mario Girotti, attore e regista italiano. Di madre tedesca e padre italiano, trascorre l’infanzia a Dresda, in Sassonia. Debutta nel cinema a dodici anni in Vacanze con il gangster (1952) di D. Risi, poi partecipa a film assai diversi tra loro (da Gli sbandati, 1955, di F. Maselli, a La grande strada azzurra, 1957, di G. Pontecorvo, da Le meraviglie di Aladino, 1961, di H. Levin e M. Bava, a Il Gattopardo (1963) di L. Visconti, spesso in ruoli secondari, per potersi pagare gli studi classici. Negli anni ’60 soggiorna in Germania dove è impegnato in alcuni film western e di avventura. Nel 1968 interpreta l’ironico spaghetti-western Dio perdona... Io no! di G. Colizzi. Si tratta di un film cruciale: durante le riprese in Almeria incontra L. Hill, che sposa e da cui prende il... Approfondisci
  • Terence Hill Cover

    "Nome d'arte di Mario Girotti, attore e regista italiano. Di madre tedesca e padre italiano, trascorre l’infanzia a Dresda, in Sassonia. Debutta nel cinema a dodici anni in Vacanze con il gangster (1952) di D. Risi, poi partecipa a film assai diversi tra loro (da Gli sbandati, 1955, di F. Maselli, a La grande strada azzurra, 1957, di G. Pontecorvo, da Le meraviglie di Aladino, 1961, di H. Levin e M. Bava, a Il Gattopardo (1963) di L. Visconti, spesso in ruoli secondari, per potersi pagare gli studi classici. Negli anni ’60 soggiorna in Germania dove è impegnato in alcuni film western e di avventura. Nel 1968 interpreta l’ironico spaghetti-western Dio perdona... Io no! di G. Colizzi. Si tratta di un film cruciale: durante le riprese in Almeria incontra L. Hill, che sposa e da cui prende il... Approfondisci
  • Mimsy Farmer Cover

    Attrice statunitense. Dopo aver lavorato per il teatro e la televisione in patria e nel vicino Canada, si trasferisce in Europa, dove ottiene il ruolo di protagonista in Di più, ancora di più... (1969) di B. Schroeder, amaro apologo sull'autodistruzione indotta dall'abuso delle droghe. In Italia la sua immagine di ragazza bionda e fragile e la sua versatilità, che le consente di giostrare su differenti registri interpretativi, suscitano l'interesse di diversi registi, da D. Argento (Quattro mosche di velluto grigio, 1971) ad A. Petrovi?c (Il Maestro e Margherita, 1973) ai fratelli Taviani (Allonsanfan, 1974). In seguito, nonostante alcune prove lodevoli, come L'amante tascabile (1977) del francese B. Queysanne o Antonio Gramsci. I giorni del carcere (1977) di L. Del Fra, deve rassegnarsi a... Approfondisci
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