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La donna giusta - Sándor Márai - copertina
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Descrizione


Un pomeriggio, in una elegante pasticceria di Budapest, una donna racconta a un'altra donna come un giorno, avendo trovato nel portafogli di suo marito un pezzetto di nastro viola, abbia capito che nella vita di lui c'era stata, e forse c'era ancora, una passione segreta e bruciante, e come da quel momento abbia cercato, invano, di riconquistarlo. Una notte, in un caffè della stessa città, bevendo vino e fumando una sigaretta dopo l'altra, l'uomo che è stato suo marito racconta a un altro uomo come abbia aspettato per anni una donna che era diventata per lui una ragione di vita e insieme "un veleno mortale", e come, dopo aver lasciato per lei la prima moglie, l'abbia sposata - e poi inesorabilmente perduta. All'alba, in un alberghetto di Roma, sfogliando un album di fotografie, questa stessa donna racconta al suo amante (un batterista ungherese) come lei, la serva venuta dalla campagna, sia riuscita a sposare un uomo ricco, e come nella passione possa esserci ferocia, risentimento, vendetta. Molti anni dopo, nel bar di New York dove lavora, sarà proprio il batterista a raccontare a un esule del suo stesso paese l'epilogo di tutta la storia. Al pari delle "Braci" e di "Divorzio a Buda", questo romanzo appartiene al periodo più felice e incandescente dell'opera di Márai, quegli anni Quaranta in cui lo scrittore sembra aver voluto fissare in perfetti cristalli alcuni intrecci di passioni e menzogne, di tradimenti e crudeltà, di rivolte e dedizioni che hanno la capacità di parlare a ogni lettore.
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Dettagli

13
2004
9 giugno 2004
444 p., Brossura
9788845918728

Valutazioni e recensioni

3,9/5
Recensioni: 4/5
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Dafina
Recensioni: 3/5

Questo romanzo è maturo e intenso che narra i legami sentimentali di 4 personaggi molto diversi tra loro per formazione e posizione sociale. È ambientato a Budapest nella prima metà del Novecento. Il racconto è diviso in 4 monologhi dove in ognuno i personaggi raccontano la loro vita e le loro relazioni sentimentali, ma soprattutto raccontano la loro ricerca del grande amore. Sorge quindi la domanda su quale sia la donna giusta. I 4 temi importanti in questo libro sono: l'indagine sull'animo umano, la solitudine, la poetica dell'amore, la cultura, i rapporti tra i diversi ceti sociali e le ultime fasi della seconda guerra mondiale a Budapest. I protagonisti del racconto sono Marika la moglie, Peter il marito, Judit l'amante, Làzàr lo scrittore amico di Peter, e il batterista l'amante di Judit. Questo libro è molto bello e poetico, mi sono piaciuti molto i temi tratti e la prima parte raccontata da Marika dopo però è diventato pesantissimo leggevo tipo 10 15 pagine al giorno non di più perché lo scrittore si è perso troppo nei dettagli a mio avviso molto inutili.

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Massimo T
Recensioni: 5/5

Terzo posto in una mia trilogia sull'amore di Marai.

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Chiara
Recensioni: 3/5

Marai è sempre particolare, non c'è che dire, ma in questo romanzo non ha raggiunto l'equilibrio di altri suoi lavori. Troppo di tutto: ripetizioni, ripetizioni, ripetizioni...

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Recensioni

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La recensione di IBS

Risale al periodo più felice e ispirato dello scrittore ungherese questo romanzo di Sándor Márai pubblicato da Adelphi: una storia di passione, tradimenti e segreti inconfessabili con cui l'autore di Le braci e Divorzio a Buda si riconferma insuperabile interprete delle contraddizioni della vita e dell'anima. Uscito nel 1941 e composto da due lunghi monologhi, il romanzo fu ripubblicato nel 1949 in un'edizione tedesca con l'aggiunta di una terza parte, scritta dall'autore durante l'esilio italiano. Quest'ultimo monologo fu in seguito rielaborato dallo stesso Márai che lo diede alle stampe insieme a un epilogo nel 1980, con il titolo: Judith… e un epilogo. Ora, per la prima volta, le quattro parti del romanzo sono riunite e presentate in un unico volume che popone la storia nella sua completezza.
Il libro si apre con il racconto di una donna che, in un'elegante pasticceria di Budapest, confessa a un'amica le vicende della sua vita privata. In un intimo colloquio, Ilonka, questo è il nome della narratrice, rivela come abbia scoperto il tradimento del marito e come, ancora innamorata di lui, abbia cercato inutilmente di riconquistarlo e di salvare il suo matrimonio. Anni dopo, in un caffè della stessa città, l'ex marito di Ilonka confida a un conoscente la disperata passione che l'aveva legato a una donna divenuta per lui unica ragione di vita: dopo avere lasciato per lei la prima moglie, l'uomo l'aveva sposata in seconde nozze, ma poi l'aveva inesorabilmente perduta. Terza voce del romanzo è proprio la seconda moglie, Judit, che nella camera di un albergo di Roma, racconta all'amante, un batterista ungherese, il suo passato e come fosse riuscita, da povera domestica, a diventare la moglie di un uomo ricco. Infine, molto tempo dopo, il batterista, divenuto cameriere in un bar di New York, riprende le fila del racconto e gli dà degna conclusione, svelando quanta ferocia, risentimento e volontà di vendetta possa nascondersi tra le pieghe del più grande amore.
Sentimenti estremi, personaggi tormentati, insospettabili intrecci fanno da sfondo a un romanzo dallo stile asciutto, diretto, di eleganza impeccabile, che trascina i lettori in un vortice di passioni, menzogne, dedizioni e tradimenti.

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Conosci l'autore

Sándor Márai

1900, Košice (Ungheria)

Scrittore, poeta e giornalista ungherese. Nato nell’odierna Kosice, in Slovacchia (allora parte dell’Impero austro-ungarico), divenne collaboratore della «Frankfurter Zeitung». Nel 1928 si trasferì a Budapest dove, nel corso del ventennio successivo, pubblicò numerosi romanzi in lingua ungherese (I ribelli, 1930; Le confessioni di un borghese, 1934; Divorzio a Buda, 1935; L’eredità di Eszter, 1939; La recita di Bolzano, 1940; Le braci, 1942) che si soffermano, con prosa musicale, a indagare le pieghe più intime di personaggi che incarnano il malinconico disfacimento della mitteleuropa. Benché premiate dal successo, le sue opere vennero bollate come «realismo borghese» dall’intellighenzia del nuovo regime comunista:...

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