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La donna mancina - Anna Maria Carpi,Peter Handke - ebook

La donna mancina

Peter Handke

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Traduttore: Anna Maria Carpi
Editore: Guanda
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 957,48 KB
Pagine della versione a stampa: 121 p.
  • EAN: 9788823526983
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€ 8,99

Punti Premium: 9

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Gaia la libraia

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«Una vita pura, essenziale, che brilla nei dettagli minimi.»
Claudio Magris

«In questa storia c’è tutto Peter Handke, con la sua particolare, originale visione del mondo che implica necessariamente la provocazione, anche quando è sotterranea ed emerge solo a tratti. Qui è una donna a fare questa scelta coraggiosa e dolorosa, ad andare alla scoperta di se stessa.»
la Repubblica

Ogni notte, nel salotto vuoto di Marianne risuonano le parole della stessa canzone, The Left-Handed Woman: «Vederti in un continente straniero / io vorrei / perché finalmente in mezzo agli altri / ti vedrei sola…» Sono versi che evocano il destino di solitudine scelto dalla protagonista e il suo non essere mai conforme alle aspettative. Tutto ha inizio da un’illuminazione: la mattina dopo aver passato una notte d’amore con il marito Bruno, appena rientrato da un viaggio di lavoro, senza alcun motivo apparente decide di lasciarlo. È a questo punto che, rimasta nella sua casa con il figlio di otto anni, Marianne può cominciare una nuova vita; immersa in un’aria sospesa e malinconica, riprende il lavoro da traduttrice e, impermeabile a critiche e incomprensioni, respinge ogni tentativo di seduzione. In questo romanzo che ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico, Peter Handke registra le vicende di Marianne e di chi si muove attorno a lei con il distacco e la discrezione di una macchina da presa. Una narrazione essenziale, attenta al gesto più quotidiano, ci mostra l’anima di una donna che, attraverso un isolamento desiderato e sofferto, tenta di trovare se stessa.
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    massimo

    22/04/2021 13:34:15

    Interessante, minimalista, essenziale, crudo, molto molto freddo.

  • User Icon

    dana63

    07/04/2021 08:38:54

    Essenziale, straniante,scrittura minimale, ma densa,ricca di descrizioni a tratti poetiche.Il romanzo procede per immagini,quasi del tutto slegare tra loro, ogni immagine è un fotogramma di un film,descritto nei minimi particolari.Sei lì nei luoghi descritti. Leggendo avevo la sensazione di guardare "Il cielo sopra Berlino",quelle immagini, lente, un po' sfocate, in bianco e nero, così dense di umanità.  È la storia di Marianne,dal viso soave, come se "fosse sempre conscia che si deve morire". Da un giorno all'altro,senza motivo apparente,decide di lasciare il marito e restare sola col figlio, di affrontare e costruire una nuova vita in quella solitudine che inizialmente sembra, forse per un retaggio passatole come per osmosi, terrorizzarla. Seguiamo Marianne ovunque, in casa, col figlio, mentre lavora alla macchina da scrivere, con l'amica, con il datore di lavoro, con il marito che ogni tanto ricompare, con le nuove conoscenze, casuali ma importanti, in una girandola di situazioni surreali, talvolta grottesche. Chi è Marianne? Una donna alla ricerca di sé, stanca di essere un'appendice di un marito che la fa sentire schiacciata ("tu e la tua nuova vita! Non ho ancora visto una donna che abbia cambiato durevolmente la propria vita...."). Una donna mancina, nel senso di diversa,che non vuole più tradire se stessa. Forte la sensazione di incomunicabilità, di un tempo che trascorre nei silenzi,in cui ci si sente incastrati,di una solitudine che rende grandi i più piccoli dettagli della quotidianità e dà a tutto nuovo significato. C'è tanto in questo libro. Ma soprattutto c'è un qualcosa di inesorabile e sconcertante, qualcosa che ha a che fare con la vita, dove qualunque cosa accada "continuiamo tutti insieme, ognuno a suo modo, la vita quotidiana, chi riflettendoci e chi no; tutto sembra andare per la via usata, così come, in casi straordinari dove tutto è in gioco, si continua a vivere come se di nulla si trattasse".

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    Ross

    05/08/2020 13:31:38

    Una trama quasi inesistente, un libro che dovrebbe raccontare la solitudine come scelta di vita. La donna "mancina" (nel senso di disadattata) allontana il proprio marito e comincia a vivere da sola con il figlio piccolo. I pensieri e le azioni della protagonista sembrano slegati tra loro. Unico dettaglio interessante è una sorta di festa in cui diversi personaggi, tutti solitari, si ritrovano per caso,contemporaneamente, a casa della donna, ma ognuno continua ad essere da solo. La lettura è risultata piuttosto noiosa e poco coinvolgente.

  • User Icon

    Jane Eyre

    16/07/2020 12:31:21

    Un romanzo scritto come fosse un soggetto cinematografico. Contano le azioni, non i pensieri, non i sentimenti. Tutto a discrezione del lettore. Per me è un no.

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    Gaia

    14/07/2020 15:15:07

    Racconto esile, piuttosto insignificante. Si salva per la forza delle immagini. Non nego che nonostante il ridotto numero di caratteri (si può leggere in poche ore) ho faticato a leggerlo per la noia. Non so se ci sia un significato di qualche tipo, io proprio non l'ho colto. Non ho ritrovato nulla di ciò che hanno colto i critici nei loro commenti entusiasti. È il terzo libro di Hanke che ho letto, il primo romanzo, certamente il più deludente. Rimango perplessa al pensiero che Philip Roth non abbia mai vinto il premio Nobel insieme a tanti altri più meritevoli...

  • User Icon

    Entass

    13/07/2020 22:03:41

    Scrittura essenziale, propria di uno sceneggiatore; il testo assume spesso l'aspetto di una successione di appunti. Ciononostante la consistenza del racconto è omogenea e impegnativa lungo tutto il suo evolversi.

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  • Peter Handke Cover

    Premio Nobel per la Letteratura 2019, "per un'opera influente che con ingegno linguistico ha esplorato la periferia e la specificità dell'esperienza umana."Romanziere e drammaturgo austriaco. È nato a Griffen, in Austria, nel 1942. Dopo essere stato per due anni allievo di una scuola di Gesuiti, ha frequentato la facoltà di legge a Graz senza laurearsi. Come regista, ha realizzato nel 1978 La donna mancina. Di Peter Handke nel catalogo Garzanti sono presenti: Infelicità senza desideri (1976); La donna mancina (1979); L’ora del vero sentire (1980); Storia con bambina (1982); Attraverso i villaggi (1984); Nei colori del giorno (1985); Lento ritorno a casa (1986); Il cinese del dolore (1988); La ripetizione (1990); L’assenza (1991); Saggio sulla stanchezza... Approfondisci
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