Dovrei essere fumo

Patrick Fogli

Editore: Piemme
Collana: Piemme pocket
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 292 p., Brossura
  • EAN: 9788856644470
Disponibile anche in altri formati:
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Descrizione
Emile è nato a Parigi ed è ebreo da chissà quante generazioni. Non ricorda il giorno in cui ha iniziato ad avere paura, ma da quel giorno non ha più smesso. Quando è arrivato ad Auschwitz, nel settembre del 1942, non immaginava che sopravvivere a quell'inferno sarebbe stato peggio che morirci. Alberto ha iniziato una nuova vita. Il suo passato nei servizi segreti è ormai alle spalle, per quanto possa esserlo un'esistenza di quel tipo. Perché lui è il migliore, e qualcuno se n'è accorto, tanto da offrirgli un incarico inatteso: la sorveglianza di un uomo molto anziano e molto ricco la cui vita è in pericolo, e non solo per il cancro che lo sta consumando. A unire le loro storie un quaderno azzurro, a cui è affidata una verità che non tutti hanno il coraggio di guardare in faccia. E un'ossessione, che rende schiavi in attesa di poter rendere liberi. Un romanzo sulla vendetta e sul perdono. Che non sempre sono sulle facce opposte della medaglia.

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    Laura

    10/04/2018 09:23:21

    Il libro è strutturato a capitoli alterni: la storia di Alberto, ex militare, che ha abbandonato le missioni in paese straziati dalla guerra perché schifato dai metodo poco ortodossi e dal poco valore attribuito alla vita umana, si avvicenda al diario di Emile, ebreo francese, che racconta le vicende che portarono lui e la sua famiglia prima al, tristemente famoso, Velodromo d’Inverno e poi ad Auschwitz. Se la parte di Emile, nella sua crudezza, è estremamente riuscita, quella di Alberto risulta in alcuni punti girare a vuoto. Alberto, perseguitato da incubi e fantasmi risalenti al suo passato, è stato assunto come responsabile della sicurezza di un ricchissimo e misterioso vecchio e tutto nella vita e nella villa del suo datore di lavoro è avvolto nel mistero. Il romanzo è strutturato come un thriller, con un gioco ad incastri tra passato e presente, però alcuni parti risultano slegate e vi sono troppe sotto trame che non si riallineano perfettamente alla struttura principale. Riuscito a metà

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    Ennio

    29/02/2016 08:00:11

    L'argomento di questo romanzo è quello, difficile e tragico, delle persecuzioni razziali e dei famigerati campi di concentramento nazisti. Sono tanti i libri che ne parlano, ma personalmente penso che tenere viva la memoria su questi fatti orribili della nostra storia non sia mai sbagliato. La lettura è scorrevole, il tema discretamente sviluppato, si legge bene. Consigliato.

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    stefano

    18/02/2016 16:54:20

    Romanzo particolare, con una buona base storica e una discreta trama, anche se palesa qualche debolezza; tuttavia, la prosa è curata e si nota lo sforzo dell'autore di approfondire la psicologia dei personaggi. Per chi ha letto la storia dei campi di concentramento nazisti, gli eventi riportati e descritti nel romanzo, non sono il frutto della fantasia dell'autore, ma fatti cruenti e terribili realmente avvenuti.

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    Pietro Esposito

    10/04/2015 16:40:46

    E' il secondo libro di Patrick Fogli che mi capita di leggere. Questo scrittore ha la capacità di trasformare le parole in immagini e riesce a far scorrere le pagine di un libro come la pellicola di un film, in un mix di razionalità e poesia. Non tratta mai temi banali o leggeri. Le sue storie, dense di cronaca vera e dal forte impatto emotivo, riescono a colpire il lettore con la potenza di uno schiaffo. Stavolta l'autore racconta l'inferno subito dalle vittime dell'olocausto e la follia ossessiva dei sopravvissuti, due storie che si intrecciano e confluiscono in unico finale. Un romanzo avvincente nonostante il finale abbastanza prevedibile. Si fa leggere in pochi giorni, ma questo non è un difetto.

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    monica

    02/03/2015 08:24:39

    Un romanzo non sempre lineare a tratti noioso ma la trama e' interessante, nonostante non abbia catturato completamente la mia attenzione e' una buona lettura sicuramente.

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    federico

    13/03/2014 09:55:06

    Libro molto pubblicizzato nei giorni della memoria, anche da quotidiani nazionali nei loro inserti speciali. Letto con un po' di difficoltà', soprattutto la parte che si riferisce ad Alberto, spesso difficile da capire. Non fa mai male rileggere sull'Olocausto, ma in questo libro l'autore ha ripreso notizie su Auschwitz scritte da altri e le ha trasferite all'Emile. L'Alberto ricorda molto da vicino il carabiniere scoppiato protagonista del penultimo romanzo di Carofiglio oppure il protagonista, anch'egli militare, del Corpo Umano di Giordano. In sintesi: libro che non mi ha convinto, dalla trama farraginosa e improbabile, scontato e poco originale.

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    cesare

    25/02/2014 15:51:20

    la storia fantastica ed orribile di Emile , ebreo, trasportato ad Auschwitz con sua sorella ed un uo amico nel 1942 , dove vive e lavora nel campo aiutando le SS ad uccidere 20.000 persone al giorno , poi nasce una storia parallela , Alberto, ex soldato, assoldato per assicurare la sicurezza a . Un romanzo non sempre chiaro e lineare, a volte incomprensibile, comunque una buona lettuta istruttiva e storica .

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    michela

    20/02/2014 09:30:17

    sono a metà del libro di Fogli lo devo leggere lentamente... soppesando le frasi che scrive per capire , piene di sottintesi, ritorni al passato e di dolori Mi incuriosisce come legherà le due figure del racconto... Un libro psicologico ma anche molto poetico per il modo accurato in cui scrive Da un lato le situazioni del passato che ritornano, non si dimenticano e condizionano tutta la vita futura con il senso di colpa che non ti lascia mai Dall'altra il dolore per le vite rubate per il potere che hanno gli uomini di annullarne altri

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