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Dovrei essere fumo - Patrick Fogli - copertina

Dovrei essere fumo

Patrick Fogli

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Editore: Piemme
Collana: Piemme pocket
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 gennaio 2015
Pagine: 292 p., Brossura
  • EAN: 9788856644470
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Gaia la libraia

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Emile è nato a Parigi ed è ebreo da chissà quante generazioni. Non ricorda il giorno in cui ha iniziato ad avere paura, ma da quel giorno non ha più smesso. Quando è arrivato ad Auschwitz, nel settembre del 1942, non immaginava che sopravvivere a quell'inferno sarebbe stato peggio che morirci. Alberto ha iniziato una nuova vita. Il suo passato nei servizi segreti è ormai alle spalle, per quanto possa esserlo un'esistenza di quel tipo. Perché lui è il migliore, e qualcuno se n'è accorto, tanto da offrirgli un incarico inatteso: la sorveglianza di un uomo molto anziano e molto ricco la cui vita è in pericolo, e non solo per il cancro che lo sta consumando. A unire le loro storie un quaderno azzurro, a cui è affidata una verità che non tutti hanno il coraggio di guardare in faccia. E un'ossessione, che rende schiavi in attesa di poter rendere liberi. Un romanzo sulla vendetta e sul perdono. Che non sempre sono sulle facce opposte della medaglia.
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    Laura

    10/04/2018 09:23:21

    Il libro è strutturato a capitoli alterni: la storia di Alberto, ex militare, che ha abbandonato le missioni in paese straziati dalla guerra perché schifato dai metodo poco ortodossi e dal poco valore attribuito alla vita umana, si avvicenda al diario di Emile, ebreo francese, che racconta le vicende che portarono lui e la sua famiglia prima al, tristemente famoso, Velodromo d’Inverno e poi ad Auschwitz. Se la parte di Emile, nella sua crudezza, è estremamente riuscita, quella di Alberto risulta in alcuni punti girare a vuoto. Alberto, perseguitato da incubi e fantasmi risalenti al suo passato, è stato assunto come responsabile della sicurezza di un ricchissimo e misterioso vecchio e tutto nella vita e nella villa del suo datore di lavoro è avvolto nel mistero. Il romanzo è strutturato come un thriller, con un gioco ad incastri tra passato e presente, però alcuni parti risultano slegate e vi sono troppe sotto trame che non si riallineano perfettamente alla struttura principale. Riuscito a metà

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    stefano

    18/02/2016 16:54:20

    Romanzo particolare, con una buona base storica e una discreta trama, anche se palesa qualche debolezza; tuttavia, la prosa è curata e si nota lo sforzo dell'autore di approfondire la psicologia dei personaggi. Per chi ha letto la storia dei campi di concentramento nazisti, gli eventi riportati e descritti nel romanzo, non sono il frutto della fantasia dell'autore, ma fatti cruenti e terribili realmente avvenuti.

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    monica

    02/03/2015 08:24:39

    Un romanzo non sempre lineare a tratti noioso ma la trama e' interessante, nonostante non abbia catturato completamente la mia attenzione e' una buona lettura sicuramente.

  • Patrick Fogli Cover

    Patrick Fogli, nato a Bologna nel 1971, si è laureato in ingegneria elettronica. Quando ha qualcosa da dire, tiene un blog e si fa un punto di rispondere a chiunque gli scriva. Ha pubblicato molti romanzi di cui si ricordano: Lentamente prima di morire (Piemme, 2006), L’ultima estate di innocenza (Piemme, 2007), Il tempo infranto (Piemme, 2008), Dovrei essere fumo (Piemme, 2014), Io sono Alfa (Frassinelli, 2015), A chi appartiene la notte (Baldini + Castoldi, 2018), che gli è valso il premio Scerbanenco, e Il signore delle maschere (Mondadori, 2019). Approfondisci
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