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Lodovico Terzi

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Pagine: 92 p. , Brossura
  • EAN: 9788806207717

Lodovico Terzi era un ragazzo di diciotto anni che, all'indomani dell'8 settembre 1943, si trovò a dover scegliere "da quale parte stare". Appartenente a una famiglia borghese, di professionisti e funzionari, la cui ascesa sociale era strettamente legata al fascismo (il padre Ottone era diventato consigliere nazionale del Pnf e lo zio Osvaldo Sebastiani era stato segretario particolare di Mussolini e in seguito presidente della Corte dei conti), Terzi, che non aveva ancora sviluppato una matura e consapevole coscienza politica, scelse secondo i valori e gli ideali che gli erano stati inculcati dalla famiglia. Quando la sua leva, quella del 1925, fu chiamata ad arruolarsi, la scelta che si presentò fu: nascondersi in una delle istituzioni di comodo che si offrivano ai "figli di papà" per evitare gli obblighi militari, oppure ottemperarvi. La lealtà verso i valori d'onore e di patriottismo connessi alla famiglia obbligarono l'autore a scegliere di arruolarsi nell'esercito della Rsi. Soltanto in seguito, durante il drammatico biennio che lacerò l'Italia, sprofondandola nella guerra civile, maturò nell'autore quella formazione politica, civile e umana che lo portò ad agire non sempre secondo gli ordini, come accadde quando si rifiutò di compiere un rastrellamento di partigiani. La "morale tribale", tuttavia, prevalse fino al termine della guerra e gli impedì di disertare e unirsi alla Resistenza. La storia narrata da Lodovico Terzi consente di riflettere sulle motivazioni, non sempre politiche né consapevoli, che spinsero molti italiani a stare "dalla parte sbagliata". Attraverso il racconto delle fasi salienti della propria esperienza nell'esercito della Rsi, l'autore riesce a fare i conti con il proprio passato, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni, il cui giudizio è già presente nel titolo, "due anni senza gloria".
Elena Fallo  

Recensioni dei clienti

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    Giulia

    17/09/2011 08.38.10

    Un libro importantissimo nella faziosa Italia di oggi. Nel '43 Terzi aveva 17 anni e, per motivi familiari e in parte casuali, si arruolò nell'esercito di Salò. Era cresciuto "dentro il fascismo", come dice Goffredo Fofi nella postfazione; non conosceva altri mondi. La sua onestà e la sua capacità di introspezione sono sbalorditive. La descrizione di quegli anni è commovente e rivelatrice. Da comprare e far leggere ai figli, per uscire dalla tenaglia del "Da che parte stavi/stai?" e cominciare a pensare: "Che persona sei?".

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