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Caroline Vermalle

Traduttore: M. Pesetti
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2015
Pagine: 221 p. , Brossura
  • EAN: 9788807031663

Rose, celebre e affascinante violoncellista, è tornata nella vecchia casa dei nonni nel piccolo centro balneare di Villerude-sur-Mer, un luogo che ha sempre avuto un posto particolare nel cuore della giovane che, bambina, vi trascorreva le vacanze. “Villerude-sur-Mer, accogliente, immutata, forse un po’ demodé” (p.11 ) : il posto perfetto dove ritirarsi per ritrovare la propria identità e, con essa, la gioia per la musica.

Nel paesino vive Antoine, un uomo non bello ma interessante, amato da tutti per la sua semplicità e per la sua straordinaria capacità di aggiustare di tutto. Ancora alla ricerca della sua strada, Antoine si ritrova quasi per caso ad occuparsi de Le Paradis, storico cinema d’essai che trasmette vecchi film in bianco e nero e che è il rifugio domenicale di Rose.

Il cinema è destinato alla demolizione: il sindaco ha intenzione di venderlo ad un imprenditore locale poco raccomandabile che vuole trasformarlo in un parcheggio. Antoine prende a cuore il destino del vecchio cinema e insieme ad alcuni compaesani organizza una raccolta fondi per acquistarlo: deciso a mettersi in gioco per una giusta causa, Antoine va incontro ad una serie di disavventure inaspettate per una persona tranquilla come lui. Ma non solo: questa occasione gli permette di approfondire la conoscenza di Rose, di cui Antoine ha un ben preciso ricordo che risale alle estati della sua infanzia…

Ci sono libri che capaci di metterci di buon umore con le loro storie d’amore a lieto fine che, seppur un tantino scontate, riescono ad appassionarci e a farci sognare: è questo il caso di Due biglietti per la felicità di Caroline Vermalle. Romanzo tenero e fresco, questa storia ha il sapore di una cioccolata calda bevuta davanti al caminetto: una coccola confortante e avvolgente, dolce senza essere stucchevole, speziata senza essere piccante. Personaggi simpatici e interessanti, atmosfera un po’retrò e provinciale tra chiacchiere, piccole gelosie, amicizie lunghe una vita, Due biglietti per la felicità affronta l’amore con leggerezza, ma dando il giusto risalto e valore ai sentimenti, ricordando sempre di non darli per scontati: “un amore come questo è raro e non dura in eterno. All’inizio uno pensa di non esserne all’altezza e con gli anni dimentica la grande fortuna che ha avuto” (p. 208).

Un romanzo carino, che si legge in fretta lasciandoci il sorriso sulle labbra: una pausa leggera per i lettori più romantici.

Recensione di Chiara Barra