I due Hotel Francfort

David Leavitt

Traduttore: D. Vezzoli
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 aprile 2017
Pagine: 247 p., Brossura
  • EAN: 9788804665472
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Descrizione

Julia e Pete Winters sono americani molto per bene e a Parigi hanno cercato una fuga dalla loro ordinaria vita matrimoniale, Edward e Iris Freleng sono eleganti, ricchi con noncuranza, due bohémien che hanno girato la costa francese sperando fino all'ultimo di non doverla lasciare. Invece il giugno del 1940 li sorprende tutti e quattro bloccati nell'atmosfera precaria, al tempo stesso seducente e trasandata, del neutrale porto di Lisbona. Dai confini di molte nazioni ormai risuonano i colpi di mortaio, ma loro aspettano senza troppa ansia l'arrivo della nave SS Manhattan che li porterà in salvo a New York, non del tutto convinti di voler rimpatriare. Si conoscono al Café Suica ed è subito evidente una tensione tra loro: entrambe le coppie nascondono un segreto che senza essere esibito le lega insieme fin dal primo istante, entrambe le coppie sono tormentate dalle convenzioni sociali e sessuali dell'epoca. Come l'Europa fatica a tenere in vita gli ultimi equilibri e affonda inesorabilmente nella guerra, così anche la stabilità dei Winters e dei Freleng comincia a cedere...

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Recensioni dei clienti

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    Romolo Ricapito

    21/08/2017 23:00:31

    Ho trovato questo libro di Leavitt pregevole, compatto e di ottima costruzione e qualità letteraria. Lo scrittore ha fatto molti passi in avanti e si vede. Mi è piaciuta la descrizione storica della Lisbona 1940, delle due ambigue coppie di stranieri e dei loro riti, ossessioni e manie. La scrittura, qualitativamente superiore a quella della maggio parte degli scrittori contemporanei di best seller, va al di là del mero best seller e traccia le coordinate di un libro destinato a durare. A fronte di una narrazione apparentemente classica, esistono delle innovazioni, anche nella parte centrale e finale, l'omosessualità non è più il tema portante, anche se è presente. Seguirò dunque Leavitt anche nelle prossime opere, dato che l'avevo perduto di vista dai primi romanzi,

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    Giulia anna

    24/12/2015 08:10:45

    " Ballo di famiglia" all'esordio di Leavitt, molti anni fa, mi aveva colpito ed emozionato, tanto che a distanza di 35 anni lo ricordo come un libro che ha cambiato qualcosa dentro me,forse il pensiero della brevità della vita. Questo è il secondo suo libro che leggo ed è stato una delusione. É un romanzo freddo, con personaggi distanti,che non si amano tra loro, e non sono amati dal loro autore. Neppure la tragedia della storia che incombe su di loro è una vera tragedia:attori su un fondale dipinto in modo da sembrare un po'fasullo. Credo che all'autore interessasse raccontare lo sviluppo del rapporto di seduzione tra due personaggi, e forse solo quello. Il resto appare inerte e freddo, anche se Lisbona nell'estate del '40 é torrida e brulicante di persone in cerca di salvezza.

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    paolo

    21/10/2015 13:33:16

    Poche settimane fa, in occasione di una kermesse letteraria nella mia città, ho assistito ad un incontro con Leavitt. La moderatrice, questo è ciò che ricordo dopo aver letto il libro, ha avuto il coraggio di evidenziare come tema centrale di questo modestissimo romanzo, quello della migrazione e della fuga, riferendosi alla cronaca di questi mesi. In realtà si tratta di una storiella noiosa scritta per motivi alimentari e tirata avanti dall'autore senza sapere dove andare a parare, cercando maldestramente, nel raccontare le assai poco interessanti vicende di due coppie anglo-ebreo- americane indecise se fuggire o no dall'Europa del 1940 dove tutto sommato non sembrano passarsela poi così male, di costruire un'atmosfera alla Fitgerald di Tenera e' la notte o alla Casablanca di "suonarla ancora Sam"....par quasi di vedere l'editore correre dietro al buon David urlandogli " allora sto manoscritto, l'hai terminato?". Come sono lontani i tempi di Ballo di famiglia!

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    carlo

    04/10/2015 10:25:09

    Sono un estimatore di Leavitt, ma questa volta non mi ha convinto. Un romanzo privo di emozione. Una scrittura pulita, delineati bene i personaggi e il clima del periodo, ma manca l'emozione.

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    Roby74

    04/10/2015 10:23:32

    Ambientato a Lisbona nel 1940, i protagonisti del romanzo sono due coppie sposate che si incontrano casualmente in un caffè, mentre sono in attesa di imbarcarsi per fuggire dalla guerra e tornare negli Stati Uniti. Le coppie nascondono un segreto che senza essere esibito le lega insieme fin dal primo istante ed entrambe sono tormentate dalle convenzioni sociali e sessuali dell'epoca. La storia si dipana tra tradimenti, segreti, rivelazioni, frustrazioni: nulla è come sembra e il giudizio sui protagonisti cambia costantemente. Ambiguità e colpi di scena pervadono la trama, e, non solo viene sapientemente ricostruito un periodo storico, ma si sviluppa un'affilata analisi delle relazioni interpersonali, ove, andando oltre le apparenze, si nascondono aspetti complessi, spesso torbidi e tutto viene messo a nudo. Libro appassionante, non alla portata di tutti o di "pseudo moralisti": qui si va ad analizzare il profondo, oltre ogni ipocrisia. Ho già letto altri libri dell'autore ed è sua caratteristica "smontare" i cardini tradizionali e vivisezionare animo e pulsioni umane...

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    lina

    21/09/2015 20:18:44

    Moderno, forse troppo per l'ambientazione temporale. Buona la caratterizzazione dei personaggi.

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