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Due Sicilie

Alexander Lernet-Holenia

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Traduttore: Cesare De Marchi
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 856,28 KB
  • EAN: 9788845978708
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€ 9,99

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Gaia la libraia

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Al crollo dell'Impero austroungarico, anche il suo reggimento di Dragoni chiamato «Due Sicilie» non esiste più: ultimi sopravvissuti sono il colonnello Rochonville, cinque ufficiali e un sottufficiale. Ma uno di loro viene misteriosamente ucciso durante un ricevimento a Vienna. Come se il reggimento esistesse ancora, i vecchi compagni sono pronti a offrire la vita per vendicarlo - e per loro sarà una falcidia.
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    Guido Galdini

    03/06/2017 06:48:14

    Devo confessare (da lettore totale di Lernet-Holenia) che non sono stato fulminato dalle sue divagazioni saggistiche che, ad un certo punto del romanzo, entrano ad annacquare l'azione. Sembra che l'autore, ad un certo punto, abbia avuto timore di scrivere un banale thriller, e si sia trovato nella necessità di rallentate, di far capire che quello che stiamo leggendo è tutt'un'altra cosa. Anche il finale arriva un po' troppo precipitoso e affrettato. Restano, naturalmente, le incomparabili abilità descrittive, quasi pittoriche, di una natura ai suoi tempi ancora creduta incorruttibile (e questo è un punto di grande amarezza). Resta la capacità di confondere e mescolare le vite e le identità (ma chi, se non L.H. lo poteva fare, dopo aver scritto Il giovane Moncada o Ero Jack Mortimer, tanto per citare due titoli). Una piccola delusione. Comunque, su tredici libri pubblicati in Italia, possiamo perdonagliela.

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    Cristiano Cant

    28/04/2017 07:11:25

    Signore e Signori, un megafono contiene sempre un punto di vista, ma se dovessi scegliere un libro da diffondere per strada grazie a quest'ausilio, ecco, il libro sarebbe questo. Certo si riderebbe tanto, ci sono passaggi di stretta raffinata saggistica che, persi in un etere confuso, morirebbero nei selvaggi tritumi del suono. Ma sarei pronto stamani a questa folle impresa, tanto adoro ogni riga del libro. Meraviglioso capolavoro, me ne innamorai a notti insonni in una vecchia edizione Serra e Riva, oggi custodita come una rara orchidea sottovetro fra i dedali dei miei scaffali. Siamo di fronte né più e né meno che alla storia della fatalità umana, una discesa tragica nell'imponderabile vero, morte e destino come gemelli di qualche piano celeste che lega la sorte di uno strano reggimento militare. Si consigliano vivamente carta, penna e un taccuino a ricopiare brani a dir poco mirabili del romanzo, stralci di una lucentezza saggistica che entra a perfezione nei rami del dentro come una torcia che brucia solo per rischiarare. Non si sa chi ha deciso queste morti pazzesche, quale voce sovrumana, quale mano intangibile, perché anche se "la luna piena a tre quarti se ne stava nell'aria come una moneta contorta" c'è lo stesso un orizzonte, perfetto a suo modo, dove ogni cicatrice narra il proprio travaglio, l'incrocio fra grandezza e fragilità come in un anello di eventi impossibili da dominare. Si chiama fato? Chissà. Restano "le pieghe scarlatte d'un mantello di delitti inauditi", e una somma di avvisi, richiami quasi sovrannaturali calati in una trama grandiosa nel suo scorrere concreto. Romanzo che non potrò dimenticare, nemmeno se il suo stesso gioco interno, riversato sul mio essere, me lo imponesse, mi alitasse nei timori o nelle azioni col suo incastro già deciso. Qualcuno ci sceglie, ci sovrasta, ci torce e ci stritola con astioso capriccio? O siamo noi a cadere senza spinte invisibili? Torno al mio megafono, chi mi ama si affacci.

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    moreno63

    29/03/2017 11:40:46

    Romanzo con una trama debole, cosparso di riflessioni pseudo filosofiche da parte di alcuni protagonisti, del tutto incomprensibili. La seconda stella è soltanto per il pedigree dell'autore. iche spesso

  • Alexander Lernet Holenia Cover

    (Vienna 1897-1976) scrittore austriaco. Costruttore di intrecci avvolgenti e vertiginosi (Il Conte di Saint-Germain, Der Graf von Saint-Germain, 1948), nei romanzi e nei racconti «militari» rievoca personaggi e vicende dell’impero asburgico in un’atmosfera in bilico tra il sogno e la realtà (Lo stendardo, Die Standarte, 1934; Il signore di Parigi, Der Herr von Paris, 1935; Il Barone Bagge, Der Baron Bagge, 1936; Marte in Ariete, Mars im Widder, 1941). È autore inoltre di liriche, drammi, saggi, biografie e di una traduzione dei Promessi sposi. Approfondisci
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