Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 13 novembre 2012
Pagine: 750 p., Brossura
  • EAN: 9788806200800
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Descrizione
"Ragazzini che diventavano resoconti, dossier e inchieste, ragazzini che un paio d'anni dopo essersi inventati un nome e avere cominciato a commettere crimini in gruppo erano stati spostati in un faldone blu o verde su una delle scrivanie della sezione anti bande criminali per essere tenuti d'occhio e sorvegliati regolarmente, ragazzini che un paio d'anni dopo venivano sistemati come volti in fondo alla seconda parete più grande destinata alle organizzazioni pericolose e violente, ragazzini che venivano spostati più in alto fino alla prima parete più grande, occupando quel posto che nella gerarchia interna della polizia apparteneva a quelli che comandavano e che in quel momento erano considerati i più pericolosi e violenti, la punta della criminalità organizzata".

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Recensioni dei clienti

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    augusta

    02/08/2015 22:45:28

    Il libro è molto bello e coinvolgente, non do' il massimo dei voti perché all'inizio, strutturalmente parlando, l'ho trovato difficile, si passa da discorsi diretti a discorsi indiretti da una riga all'altra, cambi di soggetto repentini confondono non poco ma dopo un pò ci si abitua e si entra nella storia. Anche se avrei preferito un altro finale e' un libro che consiglio, non mi stupirei se ne traessero spunto per un film

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    Maurizio Crispi

    23/11/2013 20:17:27

    Un po' inferiore a "Tre secondi", ma caratterizzato da uno stile simile, molto di mestiere, credibile, ma forse non verosimile (qualcuno ha commentato che, leggendo i cosiddetti "giallisti" scandinavi, ci si fa l'idea di una Scandinavia che non esiste e dove si verificano di continuo efferati delitti). Qui, compaiono alcuni dei personaggi della storia precedente forgiata dalla coppia di scrittori, ma la situazione è diversa (e, in parte, simile). Infatti, una parte del romanzo è ambientato in una struttura carceraria svedese, mentre il resto della narrazione è incentrato su di una sanguinosa fuga dalla detenzione d'un gruppo di adolescenti che hanno deciso di agire "contro" e di andare all'arrembaggio del vertice ambito delle bande giovanili. In sostanza, il motivo conduttore è quello delle bande giovanili e dei meccanismi dinamici relazionali che vigono al loro interno, ma anche tra di esse e gli interlocutori istituzionali. Nello stesso tempo, vi si parla del meccanismo di cooptazione dei collaboratori di giustizia, come unico strumento per debellare veramente l'organizzazione di queste bande giovanili, dove puri e semplici balordi, si trasformano sempre di più in delinquenti strutturati e pericolosi. Vi è una riflessione, infine, sul fatto che per distruggere alcuni organismi deviati, bisognerebbe andare alla radice e cancellare del pari l'ambiente che ne ha favorito la crescita: anche se questa non sarà mai una soluzione valida per il lungo termine. Gli errori dei padri ricadono sui figli e, in un cero senso, i figli sono costretti ad espiare compiendo lo stesso percorso compiuto dai loro genitori. Non c'è un riscatto possibile: questa sembra essere la pessimistica conclusione. Il romanzo - devo ammettere - si legge faticosamente: costruito in maniera ostica, si presenta con continui cambi di scenario e personaggi che lo rendono frammentato, anche perché il soggetto al centro della narrazione cambia di continuo. Ma, nello stesso tempo, si fa leggere.

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    Dario F.

    13/10/2013 19:48:18

    Questo libro è davvero noioso, prolisso all'inverosimile, deludente, ripetitivo. E' stato davvero faticoso arrivare alla fine del romanzo. A dire il vero, ho saltato delle sezioni perché altrimenti non sarei proprio riuscito a sopportarne la lettura. I dialoghi sono insulsi, i personaggi sono mal caratterizzati, ci sono troppe descrizioni inutili. Lo stile narrativo non stimola alla lettura, anzi!, il contrario. Avete presente quando iniziate a leggere un romanzo e già dopo le prime pagine siete sempre più invogliate a proseguirne la lettura (ad es. con libri di Michael Connelly, Lee Child, ecc.), beh, questo libro è proprio l'opposto. Non ne consiglio la lettura.

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    Federica

    29/05/2013 00:00:08

    Bellissima la prima parte. Noioso, ripetitivo e scocciante dalla parte in cui è comparso Evert Grens. tolto tutto ciò che riguarda lui... SPETTACOLAREEEEE!!!!!!!!!!

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    AndreaSereSara

    28/03/2013 12:36:35

    Non mi trovo d'accordo con alcune delle recensioni precendenti.Premetto che non ho letto "tre secondi" e quindi non so dire se sia migliore o peggiore di questo libro.Però posso dire che secondo me "Due soldati" è invece molto bello. Ammetto che dopo le prime 100 pagine, dove avevo veramente fatto fatica a capire alcuni dialoghi e situazioni, stavo per abbandonare la lettura.Ma per fortuna ho proseguito.750 pagine sono sicuramente tante, ma l'ho trovato via via più scorrevole e invitante. E neppure scontato.A me è piaciuto.E proverò a recuperare anche il precedente libro degli autori.

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    Vittoria

    11/03/2013 17:36:26

    Concordo pienamente con Roberto e Francesco. Mai letto nulla di peggiore. Non si capiscono i dialoghi, la trama... i personaggi. Linguaggio difficile da comprendere. Anni luce da "tre secondi". Delusione massima e 22,00 Euro sprecati

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    roberto

    22/02/2013 17:22:26

    sono arrivato a pagina 395 con grande sforzo....noioso ripetitivo all'inverosimile...scritto in modo...astruso. originalità è un'altra cosa...lontano anni luce dal precedente.....mi auguro solo che cambi un po nell'ultima parte sennò sarò costretto ad arrendermi....

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    Francesco

    20/02/2013 18:44:33

    Mi era piaciuto molto il precedente libro "Tre secondi" ma questo sinceramente è deludentissimo. Un linguaggio aspro e spigoloso che non invoglia alla lettura. La storia non riesce a coinvolgere, i personaggi ti respingono. L'ho lasciato a metà.

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    dario

    17/12/2012 20:28:42

    Un libro meraviglioso, scritto in modo originale e bellssimo con una trama cruda ed avvincente. Lo consiglio

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