Le due suore. Restaurato in HD (DVD)

Come to the Stable

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Titolo originale: Come to the Stable
Regia: Henry Koster
Paese: Stati Uniti
Anno: 1949
Supporto: DVD
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Per assolvere a un voto, suor Margaret e suor Scholastica decidono di recarsi a Jerusalem, un piccolo paesino del New England per aprirvi un orfanotrofio. Poiché non hanno fondi, le due suore si trovano da subito in grossa difficoltà, ma non smettono di sperare e aspettare l'aiuto della Provvidenza. Luigi Rossi, un ricco proprietario terriero, per onorare la memoria di suo figlio, morto in Francia durante la guerra, dona alle due religiose un lotto di terra. Suor Margaret chiama altre consorelle dalla Francia e per alloggiarle, compra una vecchia casa abbandonata. Il venditore, in realtà, è un imbroglione e ha venduto a suor Margaret un edificio gravato da ipoteche e se le suore non verseranno una cifra enorme entro un certo tempo perderanno la casa. Suor Margaret con le sue consorelle comincia a darsi da fare organizzando mercatini e fiere per raccogliere in poco tempo una discreta somma di denaro. Per saldare il debito, però, mancano 500 dollari che sembra impossibile trovare. Il vescovo ordina a suor Margaret di rinunciare ma, mentre le suore stanno facendo le valigie, arriva un soccorso insperato: un musicista, che ha tratto ispirazione dai loro canti, le aiuterà.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Golem Video, 2020
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 76 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Inglese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Elsa Lanchester Cover

    Nome d'arte di E. Sullivan, attrice inglese. Inizia la carriera come danzatrice-cantante e dalla fine degli anni '20 lavora sui set del muto, dove conosce e sposa il già celebre C. Laughton. Artista di grande personalità, passa alla storia del cinema per l'indimenticabile caratterizzazione in veste svolazzante e chioma verticale «elettrificata» con striature canute di La moglie di ­Franken­stein (1935) di J. Whale. Insuperato per l'originalità dell'approccio, il film regala all'attrice un look ancora oggi imitato e un personaggio da ossessa, salvaguardandone, pur cadavere redivivo, la facoltà femminile di «schifare» il povero mostro per la cui felicità coniugale era stata invece fabbricata. I ruoli successivi la vedono divisa fra personaggi da thriller – La scala a chiocciola (1946) di R.... Approfondisci
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