Artisti: Portishead
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Polydor
Data di pubblicazione: 9 settembre 1994
  • EAN: 0042282855329
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Disco 1
  • 1 Mysterons
  • 2 Sour Times
  • 3 Strangers
  • 4 It Could be Sweet
  • 5 Wandering Star
  • 6 It's a Fire
  • 7 Numb
  • 8 Roads
  • 9 Pedestal
  • 10 Biscuit
  • 11 Glory Box

Recensioni dei clienti

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    Alex Lugli

    12/01/2010 00:41:08

    I Portishead sono un gruppo Trip Hop inglese originario di Bristol, formatosi nel 1991 dall'incontro di Beth Gibbons e Geoff Barrow (precedente collaboratore dei Massive Attack e di Tricky); ai due si affiancano il tecnico del suono Dave McDonald e il chitarrista Adrian Utley. I primi due album sono nati grazie ad una collaborazione a distanza: Geoff Barrow creava le basi, per poi inviarle via posta o in via telematica a Beth Gibbons, che incideva le sue parti vocali e rispediva il risultato a Barrow per la finalizzazione. Il primo disco ("Dummy") ha riscontrato un largo successo sia di pubblico che dai critici e ha affermato i Portishead nella scena Trip Hop, trainato dai singoli "Sour Times" e "Glory Box". In "Glory Box" è presente un sample (campionamento) tratto dal brano "Ike's Rap II" di Isaac Hayes contenuto nel disco "Black Moses". "Dummy" è l'album d'esordio della band inglese Portishead, uscito nell'ottobre del 1994. Il disco, considerato da numerosi critici uno dei lavori più influenti degli anni novanta, ha contribuito a definire lo stile musicale sviluppatosi a Bristol che prende il nome di Trip Hop: utilizzo di campionatori, scratch, organo Hammond, giri di chitarra tratti da colonne sonore cinematografiche degli anni '60, sintetizzatori Moog e Rhodes. Sopra questi cupi e rallentati suoni "vintage" elaborati dal produttore Geoff Barrow e dal chitarrista Adrian Utley si impone la voce siderale di Beth Gibbons. Altri brani da menzionare di questo capolavoro sono sicuramente l'iniziale "Mysterons", passando per gemme Trip Hop come "Strangers", "It Could Be Sweet", "Wandering Star", "Numb", "Roads", "Pedestal" e "Biscuit". Il disco è stato indicato come uno dei 500 migliori album della storia secondo la rivista Rolling Stone, dove compare al 419° posto. Un lavoro stupendo, album classico degli anni '90, fondamentale per comprendere tutto l'universo musicale Trip Hop, assieme ai dischi dei Massive Attack (come, ad esempio, l'eccelso "Blue Lines", 1991).

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    Leonardo Brutti

    05/01/2007 16:44:41

    Un disco da atmosfera... da ascoltare, a volte potrebbe sembrare ipnotico, ma i ritmi trascinanti ti rapiscono piacevolmente. Lo consiglio vivamente...

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