Easy Rider. Special Edition

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Regia: Dennis Hopper
Paese: Stati Uniti
Anno: 1969
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni
Salvato in 38 liste dei desideri

€ 7,99

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 7,99 €)

Negli anni Sessanta, a cavallo di due moto due uomini viaggiano attraverso l'America diretti al carnevale di New Orleans. Lungo la strada visitano una comunità hippy, fanno amicizia con un avvocato ubriacone, finiscono in carcere, vengono aggrediti da un gruppo di razzisti. Alla fine sono uccisi a fucilate, quasi per scherzo, da un camionista.
4,09
di 5
Totale 11
5
6
4
1
3
3
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Andrea Morello

    23/08/2019 19:03:40

    Cult del cinema. Un viaggio non solo fisico ma anche culturale. Le musiche la fanno da padrona e la sequenza del cimitero insieme al piano sequenza del villaggio hippie si studiano nei libri di storia del cinema. Assolutamente da vedere

  • User Icon

    Paola

    01/05/2014 11:47:05

    Ottimo in blu ray per le musike! Stupendo come movie! Imperdibile!!! Intramontabile!!!

  • User Icon

    GF

    18/07/2010 22:09:25

    la regia è davvero pessima, le inquadrature sono roba da dilettanti e la storia è sconclusionata. In alcune sequenze notturne la grana diventa insopportabilmente grande ed non è un effetto voluto da Dennis Hopper. Non si dica che questo è un grande film a livello tecnico perchè è falso, magari si può dire che è bello. E' un film alla On the road, dove il viaggio e le sensazioni ad esso connesse contano più del raccontare una vera storia. Sotto questo aspetto posso accettare una critica positiva, ma i giudizi sperticati ed esagerati che ho visto sotto mi sembrano più dati da qualcuno preso dall'emozione che da un'analisi meno superficiale. Comunque, la prima volta che l'ho "visto" mi sono addormentato, la seconda ho arrancato fino ai titoli di coda. Vedete questa opera come uno spaccato dell'America sessantottina, forse più come un documentario che come un film, e forse arriverete alla fine. Il voto di 3/5 è dato giudicando in modo equilibrato questo film tenendo conto dell'aspetto tecnico e narrativo. Onestamente, preferisco leggere i libri del genere come appunto Kerouak.

  • User Icon

    *Sir Psycho Sexy*

    15/05/2008 16:44:53

    un film manifesto, una fotografia dell'epoca, ma x uno che non ha vissuto quegli anni è un film come tanti...

  • User Icon

    ale

    04/06/2007 09:36:15

    Un gran film, in particolare per quello che cerca di rappresentare: la libertà. Generazioni di giovani hanno sognato cavalcando queste ali fatte di zaini sulle spalle e motociclette reboanti. Tuttavia il film risulta a volte troppo lento, troppo povero di dialoghi e senza una precisa storia da raccontare. Belle invece la fotografia, le musiche, l'interpretazione di Nicholson e le "acide" sequenze finali del cimitero. Un film cmq che deve essere visto perchè fa parte della storia del cinema.

  • User Icon

    Albert.one

    09/01/2006 19:22:22

    Quando la libertà, con le sue contraddizioni diventa SPETTACOLO!!!

  • User Icon

    NICOLA

    01/04/2005 10:16:37

    Delusione......tanta musica e poche parole! Si salva solo Nicholson. Le scene sul finale al cimitero sono a dir poco inguardabili, pensare che qualcuno le ha definite stupende...

  • User Icon

    people=shit

    08/01/2005 15:45:41

    solo una parola x parola puo descrivere questo film....................................................storia

  • User Icon

    jonathan penderecki

    06/11/2003 13:45:21

    Le geometrie esistenziali di Zabriskie Point, il ritratto color seppia di Woodstock, la metafora gentile di Easy Rider. In questi tre film, magari non perfetti, magari fuori tempo, è racchiuso il nocciolo del cinema americano sulle utopie generazionali, sociali, politiche, degli anni 60. Le immagini finali di queste opere danno, oggi, l'impressione sconvolgente e profetica, che quelle utopie fossero in fase di declino: la desolazione e l'abbandono di Woodstock, l'esplosione della villa borghese in Antonioni, il colpo di fucile in Hopper che uccide uno dei due giovani. Chi non ha mai visto questi film dovrebbe vederli. Si respira la libertà, la voglia di cambiamento, l'ingenuità. Nell'omolagazione imperante che oggi ci soffoca, non ne sentite il bisogno?

  • User Icon

    Il Latinese

    08/03/2003 09:03:33

    Alcuni motivi per vedere questo film: colonna sonora eccezionale; tre attori fenomenali che fanno tre interpretazioni fenomenali (anche Dennis Hopper, spesso sottovalutato); un film che ormai è un documento storico; eppure sembra fatto ieri; uno spaccato dell'America che non è poi tanto cambiata da allora; una trama mitica e non per modo di dire. Insomma, i suoi anni se li porta benissimo.

  • User Icon

    charly

    16/08/2001 08:45:49

    Ottimo, davvero unico, imperdibile.

Vedi tutte le 11 recensioni cliente

Un amaro sogno di libertà in viaggio verso New Orleans

Trama

Due hippies affrontano in moto il viaggio verso New Orleans. Lungo la strada, incontrano gente che li avversa apertamente e poliziotti che li rinchiudono in prigione. Ne escono con l'aiuto di un avvocato, finito dentro per ubriachezza, e insieme a lui riprendono il cammino. Una notte vengono assaliti e picchiati e l'avvocato muore; anche i due ragazzi, al ritorno, sono brutalmente eliminati da uno sconosciuto che odia tutti quelli come loro.

  • Produzione: Columbia TriStar Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 94 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Mono);Spagnolo (Mono);Francese (Mono);Tedesco (Mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Spagnolo; Francese; Tedesco; Olandese; Portoghese; Greco; Ebraico; Hindi; Ungherese; Polacco; Islandese; Finlandese; Svedese; Norvegese; Danese; Turco
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: filmografie; commenti tecnici; dietro le quinte (making of)
  • Dennis Hopper Cover

    Propr. D. Lee H., attore e regista statunitense. A fianco di J. Dean in Gioventù bruciata (1955) di N. Ray e in Il gigante (1956) di G. Stevens, si impone come attore con l'acido e spettacolare Il serpente di fuoco (1967) di R. Corman e come regista-attore con Easy Rider (1969), uno dei manifesti della controcultura americana. La storia dei due motociclisti hippy on the road che vengono fermati a fucilate viene assunta infatti come l'incarnazione delle paure della classe media americana. Nel 1971 dirige Fuga da Hollywood, film bizzarro, inconsueto e di nessun successo economico, tanto da alienargli per dieci anni la possibilità di girare. Il suo stile registico è spesso duro, aggressivo fino alla sgradevolezza. È il caso di Out of the Blue (1980), cronaca della sopravvivenza di una ragazza... Approfondisci
  • Peter Fonda Cover

    "Propr. P. Henry F., attore e regista statunitense. Figlio di Henry e fratello di Jane F., inizia giovanissimo in teatro. Studia poi recitazione e nel 1962 ottiene un notevole successo a Broadway. Nel 1963 è impegnato in I vincitori, film di guerra di C. Foreman, e Il sole nella stanza di H. Keller, con S. Dee, in cui è un giovane dottore. Si fa poi notare dalla critica nell'inquietante Lilith, la dea dell'amore (di R. Rossen, 1964) per la convincente interpretazione di un alienato mentale. Nel 1966 recita in I selvaggi di R. Corman, precorrendo l'atmosfera di Easy Rider. Sempre diretto da Corman, nel 1967 cerca sé stesso attraverso gli stupefacenti in Il serpente di fuoco, film tutto retto sulla sua performance e sulle sequenze psichedeliche. Accanto alla sorella lo si trova poi nel primo... Approfondisci
  • Dennis Hopper Cover

    Propr. D. Lee H., attore e regista statunitense. A fianco di J. Dean in Gioventù bruciata (1955) di N. Ray e in Il gigante (1956) di G. Stevens, si impone come attore con l'acido e spettacolare Il serpente di fuoco (1967) di R. Corman e come regista-attore con Easy Rider (1969), uno dei manifesti della controcultura americana. La storia dei due motociclisti hippy on the road che vengono fermati a fucilate viene assunta infatti come l'incarnazione delle paure della classe media americana. Nel 1971 dirige Fuga da Hollywood, film bizzarro, inconsueto e di nessun successo economico, tanto da alienargli per dieci anni la possibilità di girare. Il suo stile registico è spesso duro, aggressivo fino alla sgradevolezza. È il caso di Out of the Blue (1980), cronaca della sopravvivenza di una ragazza... Approfondisci
  • Jack Nicholson Cover

    "Nome d'arte di John Joseph N., attore statunitense. Raggiunge Hollywood all'età di diciassette anni, trovando lavoro presso la casa di produzione mgm in attesa di ottenere qualche scrittura per la tv. Grazie al suo talento innato per la recitazione, dovuto a una personalità esuberante e istrionica, a partire dal 1958 entra nella scuderia di R. Corman, regista specializzato in horror che si avvale di lui in diversi film, da La piccola bottega degli orrori (1960) a Il massacro del giorno di San Valentino (1967). Nel frattempo si impegna anche nella sceneggiatura collaborando con M. Hellman, fautore di uno stile western molto personale e antitradizionalista. Per questi scrive e recita in Le colline blu (1966), racconto di vita quotidiana di tre cowboy talmente «destrutturato» e di budget ridotto... Approfondisci
Note legali