Collana: Istant book
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 1 gennaio 2005
Pagine: 84 p., Brossura
  • EAN: 9788876060885
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    Marco M

    18/01/2011 22:00:49

    Un libro in cui quelli come me si possono ritrovare, in quanto racconta quella che era la vita di un trentenne una decina di anni fa. Un libro che senza problemi racconta il degrado di uno stato creato per pochi, in cui anche una persona senza principi, o con le peggiori qualità (vedi titolo del libro) può diventare con il martellamento mediatico o per il suo servilismo, un eroe per i giovani, ed insegnargli un modello che ha portato lo stato al degrado attuale. Un libro da non perdere.

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    fabio izzo

    26/04/2006 20:15:23

    Sorprendente. Questo romanzo di Fabio Izzo edito dalle edizioni Il Foglio, è senza dubbio sorprendente:" La notte che restava a me, di notte a rimescolare frasi e pensieri in una vita troppo piccola se non piccola quanto la notte stessa e le sue domande..Di notte perché tutto nella vita accade di notte, anche la morte. Una notte tendente al grigio e lentamente in grado di segnarmi le strade che portano alla mia confessione letteraria del genio della strada. Una di quelle notti in cui il genio della strada si appresta a svilupparsi lungo tutto il suo attorcigliato tragitto letterario. Tutto ciò di cui si ha bisogno in una notte tendente al geniale è un amico insonne.." Questo STREAM carico di elementi -feticcio del contemporaneo, di riferimenti che spaziano dall'alto al basso, dal pop al colto con naturalezza e virtuosismo e con ritmo che fluisce a volte circolare, a volte martellante, a volte ossessivo, a volte leggero come ali di libellule nelle famose notti dove tutto accade, si propone di essere un esempio di romanzo "del terzo millennio" e di certo traccia una strada, offre delle linee guida che non vogliono guidare, delle indicazioni non indicanti, di certo si distacca e riattacca a tutto ciò che è stato scritto prima e prova, si lascia andare a ipotesi e considerazioni e pensieri, fra paratassi e prosa poetica , su quello che può essere scritto dopo:" Semplice veloce sensato amaro che è questo romanzo che magari le cose scritte rimangono ma poi si fa presto a dimenticarle da sé. Hai inizi su inzi sempre senza voler mai andare da qualche parte o voler prendere una decisione narrativa ferma ma io l'ho già detto che voi dovete adeguarvi che questa è la via che rende la letteratura unica che nemmeno il cinema o il teatro io la televisiono forse un poco la musica perché chi fermerà la musica?"

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Un romanzo di formazione sul mondo della scrittura e dei fenomeni letterari. Umberto Eco e' solo la punta dell'iceberg.
"Poi dici te che uno si ritrova a parlare da solo…chi l' avrebbe mai detto? Questa fine poi... a domandarmi in questo mondo e in altri modi queste cose e altre tra cui come si scrive un romanzo che sia comprensivo dei grandi misteri a me nascosti e delle grandi verità che io non conosco e che mi si possa un giorno far sedere al grande tavolo della letteratura a fianco di tutti quei nomi slavi dimenticati dalla commercializzazione della letteratura? Non volevo mica un posto io vicino ad Eco, io!Il mio posto era lì, spettante a me, pag. 221 della letteratura dimentica e così dal mio angolino me ne potevo andare a trovare in quel gran baccanale Milosz, Wat, Dick, Brandys, Schultz, Singer, Ginsberg, Keroauc, Corso, De Filippo... al loro convivio non mi avrebbero riconosciuto che non mi si poteva riconoscere a me se non che risalendo come salmoni affumicati dal grande fumo dell'ardere della menzogna a pag. 221 della letteratura dimentica ma almeno un tu non sei Eco me lo sarei meritato."