Recensioni Educazione siberiana

  • User Icon
    13/07/2020 21:59:06

    Non è importante sapere con certezza se il romanzo sia o meno autobiografico. È comunque descritta una verosimile consuetudine e regola di vita di un gruppo criminale della regione moldava (non siberiana se non remota). Discreta l'azione e l'organizzazione del racconto. Si fa leggere dando un idea di un costume lontano nello spazio, ma forse non poi così tanto.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    16/05/2020 14:55:40

    Duro romanzo che racconta (in parte romanzescamente) la tormentata infanzia dell'autore, cresciuto tra armi e mafia nelle periferie ucraine, senza però dimenticare il retaggio culturale originario, quello Siberiano.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    15/05/2020 18:38:41

    Nicolai è l’autore – protagonista del romanzo ambientato in Transnitria, regione autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. Il ragazzo, molto legato alla sua famiglia, racconta lo svolgersi della sua vita segnato dalle regole ferree e inoppugnabili (non scritte ma tramandate oralmente da decenni) dettate dalla sua comunità, da rispettare senza se e senza ma pena l’esclusione dalla comunità stessa. Dai divieti assoluti di strozzinaggio al tacere di fronte ai “meschini” poliziotti sino al totale rispetto per gli anziani e alle guerre tra bande che animano la vita della Transnitria degli Anni Novanta: i criminali onesti, così definiti dall’autore, sono il gruppo che porterà Nicolai a medi-tare a fondo sulla vita che ha vissuto, che vive e che effettivamente gli si porrà innanzi nel futuro. Molto intenso e toccante, spesso violento e con descrizioni decisamente cruente, svaria fra racconti dettagliati con esasperata precisione a punti che necessiterebbero più analisi. Consigliato se appassionati della Russia e della sua storia post stalinista, un po’ “pesante” per gli altri.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    13/05/2020 17:19:10

    Stupendo! Romanzo bello corposo in cui mi sono buttato a capofitto a inizio quarantena COVID. L'ho trovato scritto in maniera diretta, crudo, essenziale, didascalico. Il titolo dice tutto della trama che altro non è che il racconto "romanzato" della prima parte della vita di un uomo che ha visto sin da bambino il lato oscuro della vita. Per molti, ma non per tutti.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    11/05/2020 18:45:14

    Direi che è un bel romanzo, ma nulla di straordinario. Forse aspettative troppo alte

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    11/05/2020 13:15:11

    Romanzo piacevolissimo. La storia è coinvolgente e Lilin scrive in modo semplice ma accurato. Lettura consigliata anche sotto l'ombrellone.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    03/03/2020 21:57:01

    Personalmente non entro nella diatriba sulla veridicità del racconto, ho letto educazione siberiana senza chiedermi se quello che è scritto in questo libro sia realmente un vissuto dall'autore o sia frutto di fantasia, ritengo comunque che sia un bel romanzo.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    06/12/2019 14:04:11

    Più che il libro bisogna premiare l'ottima azione commerciale che è questo romanzo. Narro fatti più o meno realistici con un italiano molto meno incerto di quello che ci si potrebbe aspettare da un criminale siberiano, ci aggiungo un pò di macelleria cruenta, lascio in sospeso il finale così posso creare una bella trilogia che va tanto di moda...peccato che alla fine della fiera l'aspetto "artificiale" di tutto ciò prevale sulla bontà del racconto. Tolti gli inserti splatter, che mi hanno davvero stomacato anche perchè assolutamente inutili ai fini del racconto, il libro in se non sarebbe nemmeno male ma niente di più.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    22/11/2019 19:23:46

    È ovviamente una ricostruzione parodistica della comunità siberiana in Trasnistria; un po’ come fece, absit iniuria verbis, Flann O’Brien con i gaelici ne “La miseria in bocca “. Leggendolo da questo punto di vista gli assegni 3 stelle.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    21/11/2019 12:31:41

    Diciamo che dalle premesse mi sarei aspettato un libro molto più cruento. Questa autobiografia molto romanzata (ma questo è un espediente letterario, è palese che molte situazioni siano ingigantite rispetto a quelli che potrebbero essere degli aneddoti) è vero che trae spunto, come molti hanno scritto, da i ragazzi della via Pal. Nei soprannomi ha un vago sentore di "Picnic sul ciglio della strada". La prosa è molto asciutta ma non nuoce, quello che invece ho trovato fastidioso è il momento "e adesso vi racconto la storia di zio/nonno x". I personaggi anche minori sono ben delineati e questo è positivo. Alla fine dei conti questo libro non posso definirlo un capolavoro, ma una lettura interessante e scorrevole.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    23/09/2019 20:38:28

    Sono rimasta delusa da questo libro, forse per le grandi aspettative che riponevo in esso. Per carità, la storia è molto coinvolgente, è sempre molto interessante conoscere vite e culture diverse dalle nostre e dissento da tutta la polemica fatta intorno a questo libro, dove non meglio specificati esperti mettono in dubbio la veridicità di quanto scritto da Lilin. E’ la storia della sua vita, è la sua storia e per questo è già importante. Credo che il mio poco apprezzamento sia più legato al modo con cui vengono raccontate queste cose, lo stile un po’ piatto e didascalico, quasi fosse un elenco di eventi da mettere in fila, che in questo modo “sminuisce” il tutto ma ritengo comunque che valga la pena di essere letto.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    23/05/2019 09:25:47

    Risposta a Domenico: La mia è soltanto una fascinazione filosofico-intellettuale, mai mi sognerei di fare del male anche a chi meriterebbe di riceverlo. La vera vergogna è la natura intrinseca del potere stesso (russo, americano, europeo, etc...), secondo lei tutto ciò che è legale è giusto e condivisibile? Il sistema economico e politico in cui viviamo è veramente democratico ed etico? Oppure crea odiose disuguaglianze, a prescindere dalle proprie risorse e potenzialità, crea la FAME, la vera povertà, malattie, odio e rancori, vero nutrimento del potere. Chi è allora il vero criminale? Una piccola comunità ormai estinta, con i suoi valori più o meno discutibili e scomodi eticamente, o i poteri (quelli veri) che dissanguano interi continenti con le guerre, le speculazioni finanziarie e le terribili dinamiche dei mercati? La invito a riflettere a fondo e su larga scala, e perdonerà questa mia provocazione e romantica affinità intellettuale.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    20/05/2019 11:57:01

    L'autore sa scrivere bene ma il libro è stato abbondantemente sopravvalutato. E' un romanzo e non serve andare su internet a cercare conferme per accorgersi fin dalle prime pagine che non ha nulla di autobiografico, gli episodi di malavita e riformatorio sono stati probabilmente tratti da racconti di suoi conoscenti di fronte a qualche bottiglia di vodka. Il romanzo è praticamente senza trama ma pur sempre avvincente, a metà tra I ragazzi della via Pal e Limonov. Quello che trovo vergognoso è piuttosto la continua mitizzazione della educazione criminale siberiana. Nel crimine non c'è mai nulla di eroico e l'onore non è parola adeguata per descrivere la vita dei criminali. Ma scrivere di "sotterranei" in questi tempi malati paga, evidentemente.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    11/04/2019 08:42:29

    Non è certamente un capolavoro, ma comunque è un ottimo viatico per riflettere sulla vera natura del potere, e come il concetto stesso di criminalità, almeno inteso come dal punto di vista dell'autore, abbia tutto il mio rispetto, so che è scomodo possedere una simile opinione, ma è proprio quello che penso. Il nonno del giovane protagonista rappresenta per me una figura importantissima, ultimo baluardo di una cultura ormai in estinzione.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    19/09/2018 09:18:45

    Ho comprato il libro dopo aver visto il film. Mi é piaciuto quanto il film. Il libro é un collage di diversi episodi della gioventù di Lilin quando era in Transnistria. Colpiscono da subito le citazioni dei vecchi saggi con cui Lilin si confronta nelle sue avventure. Un libro nella media che é stato piacevole leggere.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    25/06/2018 12:38:10

    Piu che un romanzo lineare un assemblaggio di episodi a volte mal assortiti. Argomento interessante ed accattivante, ma decisamente mal sfruttato. Ben scritto scorre veloce, senza però uscire da quello che sembra un racconto per ragazzi in stile guerra dei bottoni...come gia detto da altri, raro caso in cui il film è meglio del libro.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    23/02/2018 18:43:50

    Un racconto decisamente sopravvalutato sia dal punto di vista dei contenuti sia da ugello stilistico.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    07/02/2018 18:13:56

    “La scrittura è una coltellata.” – Mai affermazione fu più appropriata nel caso di Nicolai Lilin, che, di madrelingua russa, decide di stendere i suoi romanzi direttamente in italiano, bagnando il naso a molti pseudo-scrittori nativi del Bel Paese. Poco importa se “Educazione siberiana” è un’autobiografia controversa e non del tutto veritiera - è, in fin dei conti, dichiaratamente un romanzo -; quel che è certo, e che conta di più, è che si tratta di un racconto strabiliante, crudo, diretto come un pugno nello stomaco, che lascia dentro un segno indelebile. Sì, perché Kolima, con la sua prosa fluida e spontanea, è, senza ombra di dubbio, un grande narratore contemporaneo.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    04/02/2018 20:51:48

    L' Educazione siberiana mi è apparsa come una sorte di libro Cuore degli anni Duemila. Lilin e De Amicis insistono decisamente sulla questione dei valori fondanti le buone e oneste società e sulla loro trasmissione alle giovani generazioni. Con esiti tragici:le trincee del Carso e la guerra in Cecenia...

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    14/11/2017 09:20:34

    L'uso del passato prossimo non mi ha convinta, così come alcuni espressioni e ripetizioni che in italiano suonavano male, se non grammaticamente scorrette. Aggiungo che ero partita prevenuta: avevo già letto in proposito alla dubbia attendibilità dei fatti descritti da Lilin e la loro veridicità storica. Così la prima parte del libro è stata per me noiosa e mi suscitava molti sentimenti contrastanti. Dalla seconda in poi però mi sono appassionata e anche la narrazione mi risultava più scorrevole e gli avvenimenti più avvincenti. Ed è per questo che dall'idea iniziale di dare due stelle sono arrivata a darne tre: sono certa che un fondo di verità ci sia in questo libro (o se non altro Lilin è stato molto bravo a inventare/ abbellire i fatti). Inoltre do tre stelle anche per le descrizioni dei luoghi e l'accento che viene messo sul degrado post-sovietico, rappresentato senza filtri; anche i personaggi mi sono piaciuti, tutti delineati nella loro unicità e anche comicità (in alcune scene mi sono ritrovata a ridere di gusto, nonostante l'atmosfera tetra del libro). Tuttavia non so se consiglierei o regalerei questo libro.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    12/02/2017 16:28:46

    Splendido romanzo, adatto soprattutto a chi ha il senso delle regole, della buona educazione, anche se lo fondo è violento, è fatto di un mondo di criminali e assassini. Lo scrittore sa trattenere il lettore e coinvolgerlo raccontandogli un mondo che potrebbe essere calato nel diciannovesimo secolo, eppure si svolge solo venticinque anni fa.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    02/10/2016 14:23:13

    Non conoscevo per niente Lilin. Questo è il mio primo libro. Approfondendo sul suo conto, sono venuto a sapere delle molte contraddizioni che ha suscitato, in particolare quelle sulla veridicità del suo passato. Ora, se è vero che sicuramente il libro offre una visione inevitabilmente romanzata dei fatti, dall'altra parte mi sembra completamente assurdo credere che Nicolai sia un contaballe seriale. Inoltre non posseggo(come molti altri) gli strumenti per giudicarlo sul piano delle vicissitudini personali. Si tratta della sua parola contro (eventualmente) la nostra... e nient'altro. Quindi preferisco dare un giudizio sul libro in sé. Ecco, se dovessi dire cosa mi ha deluso, non avrei dubbi: la scrittura, troppo didascalica, troppo simile alla formula saggistica. Cosa che alla lunga mi ha stancato. Gli argomenti erano appassionanti, ma talvolta privi di mordente. Il 3 va per i contenuti e l'idea dietro a questo libro che, al netto di tutti, me l'hanno fatto apprezzare lo stesso

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    18/12/2015 11:40:03

    Uno dei rari casi dove il film supera il libro (un altro è Il Padrino di Mario Puzo) ma comunque un buon libro.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    29/05/2014 13:08:42

    Non è un romanzo, ma un (presunto) racconto autobiografico che fatica a procedere dritto: divaga, si perde, scade nell'assurdo. Lo stile è piatto, quasi sciatto. Non merita di essere letto.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    21/05/2014 09:34:35

    Molto bello!!!! racconta di un mondo a me sconosciuto con queste persone che vivono una strana forma di delinquenza/disciplina/regolamentata. Magistrale la figura del nonno. Libro intenso, vero. In qualhe momento puo' sembrare "lento" e "ripetitivo" ma non dimenticate dove si svolge, chi coinvolge, e quale realta' sta rappresentando....

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    19/05/2014 19:59:07

    Un libro per italiani, o per chiunque chi crede ancora alle favole del tipo "i comunisti mangano i bambini". Io, che ho la stessa eta di Lilin e sono cresciuto da quelle parti, l'ho comprato su consiglio di un amico italiano.... ed è stato il mio peggior acquisto letterario. Se il libro non è stato tradotto in russo un motivo ci sarà. Comunque complimenti a Lilin che ha trovato un ottimo modo per fare soldi. Non dico che sconsiglio il libro, basta tener presente che state leggendo una raccolta di barzellette...

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    27/03/2014 09:28:33

    Ho visto che davano il film con il grande Malkovich in televisione entro breve e mi sono immediatamente messa all'opera. Finito quasi in contemporanea, il film un po' me lo sono perso perché a volte mi sono abbioccata ma credo che ci siano stati sostanziali stravolgimenti di trama; lo ribeccherò più avanti. Con il libro ero partita un po' prevenuta, ma devo dire che da quando ho letto 'Limonov', 'Nelle foreste siberiane' di Tesson ed ho scoperto Milienko Jergovic, questo filone russo-balcanico-siberiano mi coinvolge parecchio. Tecnicamente, non è scritto magistralmente, questo è vero, ed è eccessivamente didascalico. In effetti, qualche ridondanza, incongruenza di troppo e qualcosa lasciato in sospeso c'è, e forse è un po' caotico nella costruzione della narrazione, ma è un libro ricco, che riesce a catapultarti in quel mondo crudo di ossimorici onesti-criminali e assassini-gentiluomini, con la loro 'etica', i loro culti, ferrei codici di comportamento, riti, liturgie e rigidi protocolli applicati scientificamente che, pur nella loro spietatezza ed ineluttabilità, non possono non affascinare parimenti alle tante storie, aneddoti e personaggi interessanti e fuori dall'ordinario. Roba forte, roba da uomini.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    22/03/2014 01:00:50

    Invece di perdervi in inutili pareri intellettuali, o se diffidate della materia trattata, leggetelo e stupitevi. Un libro di storie vere e Vita. Immenso.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    14/02/2014 10:40:44

    Il libro di per se non è nemmeno male, ovvio dipende da come si affronta la lettura. Io lo affrontato con la consapevolezza di leggere un romanzo inventato, perché se lo avessi letto credendo a tutte le baggianate scritte lo avrei chiuso alla decima pagina. Ormai Lilin e' stato smascherato, i fatti narrati non sono reali, perché un lettore attento non si lascia sfuggire le contraddizioni, e poi se fossero vere le vicende come minimo Lilin non sarebbe a Cuneo ma in una prigione di max sicurezza di Putin. Comunque si può leggere, senza aspettarsi chissà che, e sopratutto se siete amanti della fantascienza.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    22/11/2013 21:48:05

    Situazioni irreali, fondamenti storici alquanto dubbi, sintassi risibile. In due parole: pessima letteratura. Anzi, nemmeno di letteratura si tratta.

    Leggi di più Riduci