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Elogio delle erbacce. Nuova ediz. - Richard Mabey - copertina

Elogio delle erbacce. Nuova ediz.

Richard Mabey

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Illustratore: Clare Roberts
Collana: Saggi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 6 aprile 2017
Pagine: 352 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788868336950

36° nella classifica Bestseller di IBS Libri Scienze, geografia, ambiente - Biologia, scienze della vita - Botanica e scienze delle piante

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Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l'umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di "erbaccia", cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell'epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l'autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall'uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l'autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l'affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell'istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.
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    Francesco

    01/12/2019 19:47:35

    Un testo intriso di argomentazioni botaniche che oltre a fare una disanima delle presunte specie infestanti evidenzia le numerose contraddizioni esistenti intorno alle specie naturali non addomesticabili. E' proprio questa categoria che irrita il genere umano, ossessionato dalla necessità di dirigere anche l'espansione di varietà botaniche ecologicamente intelligenti ed opportuniste che quasi sempre utilizzano proprio l'uomo come veicolo per la diffusione. Tra le molteplici contraddizioni che emergono nel libro vi è anche la disamina scientifica di specie che nel corso della storia diventano infestanti dopo che sono state a tutti gli effetti specie addomesticate, e viceversa, di specie apparentemente coltivate dall'uomo per trarne benefici e successivamente tornate ad essere libere e selvatiche. In ultima analisi, l'autore del testo, profondo conoscitore della materia, riesce a mostrare che l'appellativo di 'erbaccia' non è in alcun modo attribuibile in modo univoco ed oggettivo ad alcuna specie botanica.

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    n.d.

    15/06/2018 14:23:32

    otti mo testo per gli amanti/studiosi delle piante

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    maria luisa

    01/07/2015 14:10:53

    Un elogio colto e appassionato. Un saggio che ripercorre la storia di alcune specie botaniche spontanee, nel suo intrecciarsi con gli eventi della storia umana, e ne racconta qualità e alterne fortune attraverso le opere di pittori, scrittori e poeti. Ci parla di quelle piante che utilizziamo da sempre come cibo o come medicina, ma che spesso, dopo che le abbiamo apprezzate e coltivate il secolo prima, le disprezziamo e le estirpiamo il secolo dopo. Se le vediamo crescere ai bordi delle strade e tra i muri delle vecchie case, le cataloghiamo come infestanti e per quanto ricche di fascino e di qualità, ai nostri occhi non sono nient'altro che "erbacce". Ma come sottolinea Richard Mabey, "tutto dipende da cosa si intende per erbacce", perché non si tratta di una specie biologica ma di una categoria culturale. Un'infestante in fondo non è altro che una "pianta nel posto sbagliato" considerata tale per la diffusa idea di "giardino come dominio personale". "Per più di diecimila anni contadini, poeti, giardinieri, scienziati e moralisti si sono confrontati con i problemi e i paradossi che esse presentano. E' una saga grandiosa e in divenire, e io - dichiara Mabey - ne ho trattato solo una piccola parte". Un libro da leggere e da consultare ogni volta che, di fronte ad una specie spontanea e sconosciuta, avremo voglia di saperne di più, con una ritrovata curiosità infantile e con la voglia di imparare ad andare oltre l'insostenibile rapporto con la natura fondato sul bisogno di dominare prima che di conoscere.

  • Richard Mabey Cover

    È un famoso botanico inglese, curatore di fortunate rubriche sui giornali e alla Bbc. Tra i suoi numerosi saggi c'è Flora Britannica, che il Times ha eletto la miglior guida naturalistica mai pubblicata. Ponte alle Grazie ha pubblicato Elogio delle erbacce (2011).Mabey vive in un cottage del 1600 nella campagna inglese del Norfolk.Ha scritto anche libri sulla sua esperienza con la depressione e sulla sua personale via verso la guarigione "ho voluto guardarla come attraverso un prisma ecologico osservandola come una condizione biologica".In Italia è uscito Natura come cura (Einaudi, 2010) e Il più grande spettacolo del mondo (Ponte alle Grazie 2016) e I doni della natura (Vallardi 2016).   Approfondisci
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