Eredità. Una storia della mia famiglia tra l'Impero e il fascismo

Lilli Gruber

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 10 ottobre 2012
Pagine: 354 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788817045377
Salvato in 203 liste dei desideri

€ 9,25

€ 18,50
(-50%)

Punti Premium: 9

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA

Eredità. Una storia della mia famiglia tra l'Impero e il fas...

Lilli Gruber

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Eredità. Una storia della mia famiglia tra l'Impero e il fascismo

Lilli Gruber

€ 18,50

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Eredità. Una storia della mia famiglia tra l'Impero e il fascismo

Lilli Gruber

€ 18,50

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (5 offerte da 9,06 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

È il novembre del 1918, e il mondo di Rosa Tiefenthaler è andato in frantumi. L'Impero austroungarico in cui è nata e vissuta non esiste più: con poche righe su un Trattato di pace la sua terra, il Sudtirolo, è passata all'Italia. "Il nostro cuore e la nostra mente rimarranno tedeschi in eterno", scrive Rosa sul suo diario. Colta e libera per il suo tempo, lo tiene da quasi vent'anni, dal giorno del suo matrimonio con l'amato Jakob. Mai avrebbe pensato di riversare nelle sue pagine una così brutale lacerazione. Ne seguiranno molte altre. In pochi anni l'avvento del fascismo cambia il suo destino. Cominciano le persecuzioni per lei e per la sua famiglia, colpevoli di voler difendere la loro lingua e la loro identità: saranno arrestati, incarcerati, mandati al confino. E Rosa assiste impotente al naufragio di tutte le sue certezze. Intorno a lei, troppi si lasciano sedurre da un sogno pericoloso che si sta affacciando sulla scena europea: quello della Germania nazista. Non potrà impedire che Hella, la figlia minore, sia presa nel vortice dell'ideologia fatale di Hitler. E presto dovrà affrontare la scelta impossibile tra l'oppressione e l'esilio. Nata austriaca, vissuta sotto l'Italia, morta all'ombra del Reich, Rosa è il simbolo dei tormenti di una terra di confine. Su quella frontiera è cresciuta Lilli Gruber, sua bisnipote, che oggi attinge alle parole del suo diario. E racconta una pagina di storia personale e collettiva in questo libro teso sul filo del ricordo.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,02
di 5
Totale 45
5
22
4
9
3
9
2
3
1
2
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    tizi2804

    13/12/2019 16:39:35

    E brava la Lilli. Un libro che si legge in una notte, facciamo anche due. Storia che affascina e illustra ciò che i libri scolastici non riescono, per la loro natura didattica, a trasmettere agli studenti ed ai genitori degli studenti. C'è bisogno di questi racconti in un periodo in cui pochi vogliono sapere cosa è veramente accaduto nel passato, affinchè si consolidi l'umano ed il solidale che rafforza la convivenza sociale e, sopratutto, non si ripetano gli atteggiamenti e gli effetti della bestialità del potere, dell'egoismo e del razzismo.

  • User Icon

    Miry

    14/10/2019 19:47:34

    Libro scorrevole che dà uno spacco di vita sulle problematiche del Sud Tirolo. Problematiche, a mio parere, non ancora risolte

  • User Icon

    melissa

    12/07/2019 16:06:35

    Non me lo aspettavo ma è davvero un libro bellissimo, con una storia coinvolgente e super scorrevole. Si impara di più leggendo libri di questo genere che sui testi di scuola. Lo consiglio

  • User Icon

    melissa

    06/07/2019 11:13:02

    Libro bellissimo e coinvolgente, scritto in maniera semplice e scorrevole. Super consigliato

  • User Icon

    Mario

    11/03/2019 16:57:57

    Tutti dovrebbero leggerlo nella vita.

  • User Icon

    paola v.

    22/02/2019 08:11:15

    Molto bello. Mi è piaciuto molto, ho preso anche gli altri due della trilogia, vi farò sapere.

  • User Icon

    Valentina

    15/04/2018 13:48:10

    Affascinante! Grande lilli Gruber che ci regala un bel romanzo che ci racconta tanto anche della nostra storia. Da leggere!!

  • User Icon

    Paolo Cova

    25/01/2018 21:58:08

    A me il libro è piaciuto, forse anche perché conoscono i paesini di cui si parla. Mischiando diari, documenti e narrazione l'autrice (pur con la caduta di stile dei riferimenti al proprio matrimonio) rende bene la vita in Alto Adige con tutti i problemi annessi. Certo, ricordiamoci che discende da avi con ampi possedimenti terrieri e servitù. Da leggere con il successivo "Tempesta", sempre della Gruber, e con "Il confine" di Sebastiano vassalli e "Eva dorme" di Francesca Melandri.

  • User Icon

    n.d.

    16/11/2017 14:57:13

    Interessante anche se non troppo avvincente

  • User Icon

    Francesco

    31/07/2017 14:51:09

    Un libro che racconta poco meno di mezzo secolo di storia del Sud Tirolo. L'autrice, che ha certamente affrontato un complicato lavoro di ricerca e sintesi documentale, evita di andare oltre la seconda guerra mondiale e riesce a mantenersi neutra: una precauzione condivisibile vista la sua sovraesposizione mediatica. Gradevole e spesso elegante, rilevo tuttavia una sgradevole caduta di stile là dove, raccontando del proprio matrimonio, scivola nella vanteria. Per quanto attiene alla forma mal sopporto il continuo uso di congiunzioni all'inizio del periodo e, in aggiunta, a pagina 333 c'è un periodo senza verbo reggente.

  • User Icon

    jessica

    18/03/2017 18:20:18

    Ottimo libro, che mette in luce molti aspetti a me sconosciuti della politica fascista in Sud Tirolo, non sono d'accordo con chi dice che i membri di questa famiglia non hanno difetti, raccontare di avere una zia convinta Nazista non è cosa da poco.

  • User Icon

    Tina

    15/11/2015 10:10:28

    Bello ma la domanda nasce spontanea: che fine ha fatto hella? X capire la storia di un pezzo del nostro paese lo consiglierei sicuramente.

  • User Icon

    Manfred

    24/06/2015 08:23:32

    Ho letto il libro della Gruber incuriosito dalle recensioni qui apparse. L'ho trovato un libro abbastanza documentato, molto incentrato sulla figura della zia Hella Rizzolli, personaggio evidentemente scomodo per le sue scelte politiche (fu una fervente nazista), e certamente sulla vicenda dolorosa della popolazione di lingua tedesca dell'Alto Adige / Sudtirolo durante il fascismo. E' un libro di memorie famigliari dove non si teme di mettere in evidenza anche le ombre oltre che le luci. Forse c'è una caduta di stile all'inizio, quando la Gruber parlando del matrimononio della bisnonna Rosa (la figura più positiva del libro) rievoca il suo matrimonio. Particolari sulla pettinatura, lo sconforto del parrucchiere personale, lo champagne a fiumi, il menu: una descrizione da rotocalco. Insomma, tre paginette che l'autrice poteva risparmiarci. Mi meraviglio degli editor della Rizzoli. Per il resto un libro piacevole, che fornisce uno spaccato realistico del dramma culturale e personale vissuto da molti sudtirolesi nel Novecento.

  • User Icon

    enza

    01/12/2014 14:35:34

    Sono d'accordo con la recensione di Renzo: l'immagine che ne trae il lettore è di un Sud Tirolo magico, fatto solo di persone colte, intelligenti, ricche ed oneste. Non è così: la maggior parte delle persone vivevano in assoluta povertà, c'erano pochissimi ricchi e tantissimi poveri. Non pertinente e fuori tema poi la descrizione del suo matrimonio: abito di Armani, champagne e amici provenienti da tutte le parti del mondo.

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    26/11/2014 08:07:55

    Se dopo aver letto le prime 25-30 pagine mi sono entusiasmato, poi proseguendo mi sono emersi dei dubbi, che hanno reso necessarie alcune riflessioni che mi hanno portato a capovolgere l'iniziale giudizio positivo. Infatti, l'immagine che si ritrae del Sud Tirolo, soprattutto quello agli inizi del secolo scorso, è quasi fiabesca, da cartolina illustrata, un paese compatto, fatto di brave persone, felice, insomma quasi un Shangri-La incastonato nelle nostre Dolomiti. L'impressione che si ricava è quella di una narratrice, cresciuta in una famiglia facoltosa e di stretta osservanza cattolica, che non intende vedere più in là di quelle che sono le pareti del suo nido dorato, nido in cui i personaggi suoi ascendenti sono tutti esseri buoni, bravi, intelligenti, insomma quella che si potrebbe definire una stirpe di "Eletti". Se mi è lecito dubitare di tutta questa gente così ricca, oltre chi denaro, anche di pregi, ma senza difetti, non mi è possibile credere a un Tirolo Felix, dove tutti sono contenti, stanno economicamente bene, amano il loro imperatore come fossero suoi figli. In effetti le cose non stavano proprio così e le famiglie, almeno buona parte di esse, tiravano avanti come potevano, se non proprio in miseria, comunque senza agi. Basta leggere qualche saggio storico serio per capire come la maggior parte dei tirolesi non vivesse proprio nel migliore dei modi e che lo splendore e l'oro sono solo negli occhi della Gruber. Quanto alla sua famiglia, non posso esprimermi, perché mai ho avuto l'occasione di conoscerne qualche componente; però, è pur lecito dubitare di così tante qualità, anche consentendo all'autrice l'innegabile diritto di amplificarne le doti. Quindi, per quanto Eredità sia scritto in un italiano ineccepibile, cosa che ignorano non pochi affermati odierni autori di madrelingua italiana, sono i contenuti che mancano e là dove si pretende che ci siano c'è solo una visione patinata di un mondo che non è mai esistito.

  • User Icon

    alfredo

    10/03/2014 20:56:19

    Ho letto il libro su consiglio di una mia amica e l'ho trovato molto bello, direi commovente, perché mi ha rivelato aspetti della storia che sinceramente non conoscevo (la scuola italiana sorvola su troppe cose). Complimenti all'autrice, che mi ha fatto comprendere la realtà ed il profondo sentire delle persone che vivono in quella "Heimat" che è anche la nostra, se è vero, come lei scrive, che siamo tutti europei e per fortuna non dobbiamo (oggi) effettuare alcuna "opzione".

  • User Icon

    Maria Grazia

    09/03/2014 15:30:03

    A me il libro è piaciuto molto. Con stile giornalistico che scorre veloce, racconta appassionanti vicende personali immerse nella Storia. Trovo ingiusto formulare un giudizio globale basandosi unicamente sulle poche pagine che l'autrice dedica a se stessa e sulle provenienza sociale della sua famiglia d'origine. È invidia? Ritengo che la storia personale e professionale della Gruber siano la prova indiscutibile della sua apertura culturale e che lo scopo del suo libro non sia l'autocelebrazione. Consiglio il libro soprattutto a che vuole approfondire la conoscenza della Storia della magnifica terra che è l'Altoadige - Südtirol.

  • User Icon

    Frenz

    07/01/2014 16:30:48

    Ho trovato la lettura di questo libro...indisponente! E' solo un'autocelebrazione della famiglia della scrittrice, è noioso, saccente, arrogante. Non UNA delle figure descritte ha difetti, che fortuna Signora Gruber, la sua famiglia è fatta solo di componenti ricchi, intelligenti, illuminati, acculturati, di cui il Sudtirolo non può che andare fiero. Uno dei libri peggiori mai letti,lo sconsiglio vivamente.

  • User Icon

    Claudio Zanon

    04/01/2014 18:44:13

    Non un'analisi storica, ma molto di più. Racconta un vissuto familiare che riflette, senza faziosità, le sofferenze di un popolo audace ed orgoglioso, a cui non sono state certo risparmiate persecuzioni e soverchierie, in un secolo in un cui, per onor del vero, ve ne son state in ogni dove. Un racconto che la stessa autrice definisce senza pretese, ma che non si rivela mai banale, e, soprattutto, mai connotato da vena polemica benché la questione "tirolese", tuttora particolarmente complessa,se ne prestasse facilmente. Offre molti spunti di riflessione sempre attuali, uno su tutti la "Vaterland", che richiama quei sentimenti di cui la nazione italiana non si è mai e purtroppo dimostrata pervasa. Grazie Dietlinde, ancora una volta hai dimostrato di essere una persona seria e di sicuro fondamento, ... la materna severità dell'impostazione di nonna Rosa rende ancora i suoi frutti...

  • User Icon

    Elisa

    07/10/2013 23:20:04

    molto bello e chiarificatore su aspetti spesso trascurati della storia europea soprattutto per chi, come me, è nato subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e ha speso tempo a farsi domande e cercare risposte che i libri di scuola evitavano di dare. A differenza di altri lettori trovo lo stile giornalistico più adatto di altri quando si tratta di descrivere fatti storici veri (vedi Il giorno più lungo di C. Ryan), magari con un minimo di romanzo per legarli tra di loro come in questo caso. Complimenti quindi alla sig.ra Gruber per questa ottima prova.

Vedi tutte le 45 recensioni cliente
  • Lilli Gruber Cover

    Lilli Gruber, giornalista e scrittrice, prima donna a presentare un telegiornale in prima serata, dal 1988 ha seguito come inviata per la Rai tutti i principali avvenimenti internazionali. Dal 2004 al 2008 è stata parlamentare europea. Dal settembre 2008 conduce la trasmissione di approfondimento Otto e mezzo su La7. Gli ultimi bestseller, pubblicati con Rizzoli, sono Chador (2005), America anno zero (2006), Figlie dell’Islam (2007), Streghe (2008), Ritorno a Berlino (2009). Eredità. Una storia della mia famiglia tra l'Impero e il fascismo (2012), Tempesta (2014), Prigionieri dell'Islam (2016). Nel 2016 ha vinto il Premio Boccaccio per la categoria "Giornalismo". Nel 2018 ha pubblicato Inganno (Rizzoli), con cui torna a esplorare il passato della sua... Approfondisci
Note legali