Traduttore: M. Belardetti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2010
Pagine: 171 p., Brossura
  • EAN: 9788845925108
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Descrizione
Chi è Jack Mortimer e perché, appena è salito su un taxi alla Westbahnhof di Vienna, qualcuno gli ha sparato uccidendolo sul colpo? E perché mai doveva salire proprio sul taxi del giovane Ferdinand Sponer, che ha già parecchi problemi - soprattutto quello di essersi perdutamente innamorato di una fanciulla troppo bella, troppo ricca e troppo aristocratica per lui? Anche lei, il giorno prima, era salita sul suo taxi, ed era stata come un'apparizione: "grandi occhi grigi sotto l'orlo di una veletta", "le spalle cinte da una stola di volpe" - e per di più, come aveva facilmente scoperto l'abbagliato tassista dopo averla accompagnata a casa, contessa. Nel corso di una sola notte, l'ignaro Ferdinand Sponer si trova preso in una girandola di peripezie iperbolicamente tragicomiche, nel corso delle quali, per liberarsi dell'ingombrante cadavere, sarà costretto ad assumere lui stesso l'identità del morto e ad affrontare, nella suite di un albergo di lusso, la donna che è stata la sua amante e il di lei furibondo marito. Ma questo è solo un minuscolo segmento della incontenibile trama. Rare volte il romanzo novecentesco è stato animato da un tale strepitoso ritmo, che obbliga il lettore a seguire passo per passo - e quasi attimo per attimo - una vicenda che è tanto più ossessiva quanto più imprevedibile.

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Recensioni dei clienti

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    Lapo

    25/10/2017 10:56:23

    Un tassista, un suo passeggero misteriosamente ucciso, le ripetute sventatezze dell’autista in preda all’ansia che si avvitano in una spirale diabolica. Lo svolgersi ininterrotto di dodici ore convulse in una piovosa notte viennese dove il tempo pare dilatato, in una sequenza adrenalinica e febbrile inframezzata soltanto da un breve flashback che chiarisce i contorni della vicenda. Una lettura che non concede tregue.

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    raffa

    26/04/2014 14:56:26

    E' sorprendente pensare che da questo libro siano stati tratti ben due film. Il racconto, di agevole lettura, non pare avere potenza narrativa tale da indurre i particolari riflessioni. L'autore cerca di spiazzare il lettore con i comportamenti poco comprensibili del protagonista, il tassista Sponer, che finirà per mettersi nei pasticci. Colpiscono le figure femminili che hanno tutte caratteristiche estreme nell'espressione dei loro sentimenti, in linea col pensiero dell'epoca. La fidanzata di Sponer, Maria, fedele e innamorata, che rischia per un uomo che forse "la amava ancora, ma se ne era dimenticato". L'amante tanto desiderata, la bella e irraggiungibile contessina Mariasabelle che gli si concede solo per il brivido che suscita un potenziale criminale. Infine l'amante di Mortimer, così netta nel suo amore e altrettanto tranchant nel suo odio per il marito. Tra tutte queste figure marcate con tinte decise, il protagonista rimane immerso nella nebbia dell'ambiguità e dell'irrisolutezza, seppur privo di quel necessario appeal che lo renda speciale.

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    claudio

    04/10/2010 09:28:08

    Non conoscevo l'autore, uno dei tanti della Mitteuropa riscoperti da Adelphi. Buon romanzo, si legge in un fiato; ti tiene avvinghiato al buon Sponer, protagonista suo malgrado di questa commedia degli equivoci.

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