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Giulia Sissa

Editore: Laterza
Anno edizione: 2003
Pagine: 280 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842070610

Il saggio nasce in risposta alle provocatorie tesi di Michel Foucault, secondo cui il mondo antico, attento alla cura di sé e all'uso dei piaceri, non conoscerebbe l'esistenza di una ermeneutica del desiderio. Ma, come Giulia Sissa dimostra in maniera convincente, chi si propone di tracciare una storia della sessualità degli antichi non può che scrivere una storia della sensualità e del desiderio. In Grecia, desiderio maschile e desiderio femminile, diversamente manifesti nella fisicità dei corpi, ma parimenti insaziabili, si palesano nei riti sociali e in ogni campo della cultura, dall'epos alla filosofia, alla medicina, all'oratoria; il desiderio è sovrano nella tragedia, un dramma che nasce all'interno della famiglia e della generazione, naturale "teatro" della sensualità femminile. Anche Roma, soprattutto con i suoi poeti, si interroga sulla passione erotica, per convenire spesso che la congenita voracità delle brame rende impossibile il godimento pieno dello stato presente. L'avvento del cristianesimo non segna quindi la prima consapevolezza dell'esistenza del desiderio, piuttosto ne muta la percezione: Paolo di Tarso e più ancora i Padri della Chiesa riconosceranno nella comparsa del desiderio un atto di volontà del soggetto, che diviene capace di anticipare il piacere fin dal momento dell'immaginazione.

Elisabetta Berardi