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Paola Mastrocola

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2015
Pagine: 212 p. , Brossura
  • EAN: 9788806223922

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    nihil

    22/08/2016 21.52.43

    Mi stupiscono i commenti negativi: in questo libro geniale c'è tutto, l'amicizia, la solitudine, l'empatia, l'amore, la vecchiaia, le illusioni, il venire messi da parte quando si diventa vecchi, la famiglia e l'amore. Non manca nulla. Basta sostituire i personaggi sella metafora con gli umani, e il gioco è fatto. Un libro veramente completo e splendido.

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    Patty

    28/02/2016 21.11.27

    Una delle storie meno coinvolgenti che abbia mai letto, lo stile è discutibile e, nonostante le poche pagine, finire questo libro è stato veramente difficile.

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    francesco

    03/01/2016 11.54.14

    libro inutile, lo dice fin dal titolo. Pretenzioso, scritto male, dalla lettura difficile, che confonde. Quasi impossibile procedere nelle pagine. Vuole essere una favola moderna, con tanto di asino parlante, guarda un po'. Tanto per dire gli stereotipi di cui è infarcito. Auguro che finisca come il libro "Reso", uno dei protagonisti. Cioè tra i libri resi perchè , francamente, brutti.

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    Stefania Biscione

    31/12/2015 12.46.49

    "Esiste un posto, vicino a Biella ..." Con una postilla di realtà si chiude il romanzo, tutto di fantasia, di Paola Mastrocola "L'esercito delle cose inutili", inutili come le attività degli abitanti di Variponti, allevatori di girini, giocolieri, avvitatori di lampadine, guardatori della luna, madri di figli lontani, scollatori di francobolli, costruttori di aquiloni, piantatori di primule, inutili come l'assurdo regalo di un asino adottato a distanza fatto dai genitori all'undicenne Guglielmo Strossi e come lo stesso protagonista, l'anziano asino Raimond, che per tutta la vita ha lavorato, portando pesi e sentendosi importante ed appagato, ma che quando, con l'avanzare degli anni le ginocchia non lo hanno retto più, è stato mandato "in questo posto che non ho ancora capito bene che posto sia". Tutti questi personaggi si compongono in una storia, dalla trama, a mio parere, un poco fragile e dall'andamento lento, dalla quale affiorano vari spunti di riflessione. E così, la fiducia che il timido Guglielmo ripone nel confidare al suo amico asino le sue vicissitudini scolastiche e famigliari viene premiata dalla scelta di Raimond di intervenire a difesa del ragazzino per infondergli fiducia in se stesso. Ma prima di prendere questa decisione è lo stesso asino Raimond a dover riflettere su se stesso, accettando il fatto che anche se pure una parte della sua vita è trascorsa, la fine non è ancora giunta e la sua vita può ancora avere un senso. Ironica, poi, la contrapposizione fra la famiglia di Guglielmo, intellettuali che però non si avvedono delle difficoltà che il figlio sta vivendo, e l'asino che riesce a superare la distanza che lo separa dal ragazzino. E fra le cose che possono apparire inutili, ma poi - per fortuna - inutili non sono, la Mastrocola inserisce anche il suo elogio della lettura, sempre attraverso le emozioni di Raimond che fa una scoperta rivoluzionaria, quella che leggendo diventi "tutta la gente del mondo".

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    cristina

    22/12/2015 09.18.06

    "Questo è un romanzo speciale"???? Allibisco! Non ha né capo né coda ed è scritto pure male, con tutta quella sintassi ripetitiva e logorroica, parole a vuoto per riempire righe e pagine. Avrebbe potuto limitarsi alla storia epistolare di Guglielmo, l'unica parte ad essere stata ideata con un senso di rispetto per il lettore.

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    Luisa

    14/09/2015 17.05.34

    L'esercito delle cose davvero inutili comprende sicuramente questo libro. Non è una favola, non è un racconto fantastico, non è un apologo, non si capisce per chi e per cosa sia scritto. La parte più terribile è la descrizione della famiglia di Guglielmo: un'accozzaglia di stereotipi maldestri e raffazzonati. Ho fatto proprio fatica a finirlo.

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    Giovanni

    13/07/2015 20.50.01

    Spinto dalle cose interessanti che talora l'autrice scrive sui giornali ho voluto leggere questo libro. Direi molto deludente, 200 pagine lette a fatica, per dire che le cose che sembrano inutili non lo sono, che gli anziani sono molto utili, etc. Non lo consiglierei neanche come favola.

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    matteo

    22/05/2015 00.33.50

    Concordo con gli altri lettori, libro davvero consigliato, mette il sorriso, fa riflettere, fa viaggiare con la mente...una favola odierna piena di splendide immagini e riflessioni.

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    Dalila

    14/05/2015 14.01.50

    Bellissimo. Una favola e al tempo stesso lezione di vita. Un asino può leggere? Le cose inutili quanto lo sono veramente? E quanto si può fare per sentirsi vivi veramente? Grazie a Paola Mastricola per avermi regalato un momento bellissimo... Consigliatissimo a chi sta passando un momento vuoto e infelice ma anche a chi tutto ciò lo ha già vissuto.

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    Antonio

    17/03/2015 00.49.28

    C'è un finale, un'ultima pagina ancora da scrivere...Me lo ricorda l'asino Raimondo!L'autrice non smette di sorprendere con i suoi libri. Divertentissime le pagine in cui Guglielmo racconta dei regali "simbolici" dei genitori. Consigliatissimo

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