Recensioni Gli esiliati di Ragnarok

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    11/11/2008 08:35:54

    Letto nella collana Urania alla prima uscita(avevo 9 anni) mi ha subito colpito per la schietta semplicità della trama e per la sapiente costruzione di situazioni che fanno di questo autore(di cui non ho potuto leggere altro)un epigono, a mio avviso, di J. Verne . Un libro da non perdere per un approccio morbido alla Science -fiction più tradizionale...consigliato agli adolescenti!

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    19/09/2007 19:11:27

    Un capolavoro, uno dei libri che più mi ha appassionato in assoluto. Epico, tragico e intensissimo, una volta cominciato sfido chiunque a metterlo giù prima di averlo finito! Complimenti vivissimi alla Delos per il coraggio avuto nel ristampare un romanzo di un autore praticamente sconosciuto, che però sicuramente merita molto più di tanti altri autori di boiate che si trovano in libreria di questi tempi. Grande Tom Godwin e grande Gianfranco Viviani, curatore della serie Odissea fantascienza!!!!

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    31/07/2006 19:35:16

    Libro davvero interessante, ben scritto, basato su di un'idea geniale... cosa si può desiderare di più? Da leggere!

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    06/07/2006 01:42:39

    Il libro non deve certamente la sua fortuna allo stile letterario con cui è stato scritto visto che questo risulta sicuramente molto semplice e lineare (tenendo però a mente che la mia osservazione deriva dal fatto che ho letto la versione tradotta e non in lingua originale). Ad un lettore poco attento verrebbe magari da dire che anche l'aspetto psicologico dei personaggi non è sicuramente di grosso spessore ma qui mi sento di fare un'obiezione. Infatti nel libro Godwin copre in poche pagine un arco di 200 anni (e credo che molti scrittori attuali di SF e altri generi non sarebbero in grado di farlo...)e non ci si può soffermare sulla psicologia di un singolo personaggio ma la si deve intendere come applicata ad una intera razza. Così facendo tutto assume un altra ottica e IMHO può dare spunto anche ad alcune riflessioni. Vista la recensione non propriamente entusiastica fatta fino a questo punto ci si potrebbe chiedere come mai abbia gradito e non poco il libro e soprattutto perchè, passati ormai 40 anni dalla pubblicazione, si senta ancora parlare di Ragnarok. La risposta penso derivi dal fatto che il libro ha un potere narrativo enorme, la storia è molto avvincente e riesce perfettamente a fare quello che molti ricercano in un libro, cioè intrattenere. Le pagine scorrono via veloci e si instaura quel rapporto col testo che solo i bei libri sanno dare, cioè la voglia non solo di vedere come finirà la storia ma soprattutto di sentirsi parte degli eventi (e sono veramente tanti) Insomma, se non si ha la pretesa di cercare cose in un contesto dove appare chiaro che queste non ci siano, bhe, leggetelo e passate una bella giornata in compagnia dei Robinson Crusoe dello spazio

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