The Essential Carnegie Hall Concert 1956

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Artisti: Billie Holiday
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: Panam Records
  • EAN: 8436539313434
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Le registrazioni dal vivo contenute in questo LP sono tra le migliori degli ultimi anni di Billie Holiday. Gli anni Cinquanta sono stati un periodo difficile per la cantante. Nella sua biografia, intitolata Billie’s Blues, John Chilton ha scritto quanto segue di quel periodo: “La maggior parte delle recensioni contemporanee del lavoro di Billie apparse nelle riviste di musica durante gli anni Cinquanta rimarcavano i suoi successi del passato. Lady detestava qualsiasi confronto tra i suoi precedenti brani e il suo lavoro. Ma il tempo, un sacco di paranoie, e un mare di brandy presero il sopravvento sulla salute di Billie: i segnali di allarme dicevano chiaramente che era l’ora di darsi una calmata. Gli anni di disinteresse nei suoi confronti sono stati una sciagura per la tecnica vocale di Billie. Non ha mai perso l'arte di trasmettere emozioni profonde, ma dalla metà degli anni 1950, la gamma si era ridotta notevolmente, e la sua voce aveva assunto una qualità altalenante. Eppure, nelle notti che la Lady si sentiva bene, niente poteva fermarla e impedirle di essere la più grande cantante di jazz sulla terra”.
Disco 1
1
Reading From Lady Sings The Blues
2
Lady Sings The Blues
3
It Ain’t Nobody’s Business If I Do
4
Travelin’ Light With Reading
5
Reading From Lady Sings The Blues
6
Billie’s Blues
7
Body And Soul
8
Reading From Lady Sings The Blues
9
Don’t Explain
10
Yesterdays (Jerome Kern-Otto Harbach)
11
Please Don’t Talk About Me When I’m Gone
12
I’ll Be Seeing You
13
Reading From Lady Sings The Blues
14
My Man
15
I Cried For You
16
Fine And Mellow
17
I Cover The Waterfront
18
Oh, What A Little Moonlight Can Do
  • Billie Holiday Cover

    Propr. Eleonora, detta «Lady Day». Cantante statunitense di jazz. La sua è considerata la più alta espressione vocale della musica nero-americana, per il timbro intenso e struggente, fattosi più scarno e drammatico negli ultimi anni. Impregnato di blues, il suo canto è a volte simile al «sound» di un sassofono, in particolare affine a quello di Lester Young (con cui collaborò spesso). Le prime incisioni sono nel 1935 con l'orchestra di Benny Goodman; poi, fino al '39, cantò con il gruppo del pianista Teddy Wilson e in seguito con importanti jazzisti radunati per lei dall'impresario Norman Granz. Approfondisci
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