Un' estate in Grecia. 4000 km ai confini dell'Europa nell'anno della crisi - Giuseppe Ciulla - ebook

Un' estate in Grecia. 4000 km ai confini dell'Europa nell'anno della crisi

Giuseppe Ciulla

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Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 777,86 KB
Pagine della versione a stampa: 151 p.
  • EAN: 9788861904903
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Il racconto di un viaggio unico: 4000 chilometri nel cuore della Grecia, a bordo di pullman, treni, traghetti... e camminando. Da Atene fino al monte Athos. Questo libro mostra la Grecia che i giornali e la tv non raccontano. Un paese distante anni luce dalle architetture finanziarie di Bruxelles e dai diktat dell’Europa. Personaggi e storie incredibili. Dai commercianti di Volos che usano il Tem, nuova moneta locale al posto dell’euro, fino alla culla della spiritualità ortodossa, il monte Athos, attraversando la Tracia orientale, verso Orestiada e Edirne, sul fiume Evros, estrema periferia d’Occidente al confine con Bulgaria e Turchia. I racconti degli eremiti, l’equilibrio perfetto tra fede e campagna, un modo nuovo di resistere alla crisi, la generosità di sconosciuti muftì, l’inganno della frontiera. Un viaggio per conoscere l’Europa dei popoli, non quella delle banche centrali.
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    Candussio Sabrina

    23/08/2013 09:38:30

    Questo è il racconto di un lungo viaggio fisico ed interiore, alla ricerca della frontiera e di tutti quei confini, segnati o no, che aprono a mondi e prospettive diversi, purchè vi siano occhi che sappiano cercarli e individuarli tra le pieghe del quotidiano.L'autore, già nella scelta dei mezzi di trasporto, ha operato questa distinzione: il suo non è stato un viaggio turistico. Storie vecchie e nuove si mescolano nella terra e nel popolo greco. Negli incontri e nelle storie, ascoltate con attenzione, sensibilità e intelligente capacità di cogliere l'essenziale, c'è il desiderio di conoscere e la volontà di capire realtà che aprono varchi sul possibile. Nelle tappe del suo viaggiare, siamo così chiamati a farci compagni, a sentirci toccati dalle storie di speranza e di dolore, di coraggio e di resistenza di questi nuovi eroi contemporanei. Siamo condotti a varcare i confini verso l'altrove, verso quel mondo possibile che si dischiude quando decidiamo di cercare ciò che conta davvero, ciò che dà alla vita un senso e che non segue mire di potere ma il cuore del mondo. Belle le descrizioni del paesaggio che cambia e delle ore del giorno che racchiudono stati d'animo, intensa l'umanità delle persone incontrate, delle loro storie e delle loro scelte di vita. Racconti che muovono interrogativi e riflessioni sull'uomo e su dove sta andando. E' un libro che invita a cercare questo altrove che dischiude mondi nuovi e nuovi modi di guardare alla realtà e alla nostra vita, perchè ogni vero viaggio è sempre un altrove che si svela e quindi anche un viaggio alla scoperta di noi stessi.

Nell’estate del 2012 Giuseppe Ciulla, giornalista freelance, decide di affrontare un lungo viaggio, che da Ancona lo porta a Patrasso, in Grecia, e da lì ancora più ad est fino a toccare le sponde orientali.
Un viaggio faticoso di quattromila chilometri, estivo ma per nulla turistico, per scoprire che l’immagine che gli occidentali hanno della Grecia è sbagliata, fuorviante, perché questo è un paese ricco di sfaccettature sconosciute. Quella che l’autore incontra non è la Grecia dei turisti e nemmeno quella nazione disastrosa dipinta dagli economisti, ma un paese che combatte per riaffermarsi e che cerca di ripartire dalla crisi finanziaria che l’ha devastato.
Non un libro di economia o sulla crisi, argomento che Ciulla rifugge «come se avesse alle calcagne un fantasma», piuttosto un road book che insegue lo spirito della frontiera e racconta un popolo attraverso i suoi confini che separano l’Europa dall’Oriente. Un viaggio all’origine e uno al confine, perché la Grecia è origine dell’Occidente e, grazie alla sua spinta fino alla Turchia, anche porta d’Oriente.
L’autore intraprende questo percorso per raccontarci i volti e le storie di chi vive al confine e di come la loro vita sia profondamente mutata nel giro di pochi anni: «Voglio raccontare ciò che la crisi non racconta, perché solo se capisci la Grecia, oggi capisci cos’è rimasto dell’Europa». Dai tanti giovani disoccupati a chi ha dovuto lasciare le città per tornare ad una vita agricola, passando per i commercianti di Volos che hanno imparato ad usare una nuova moneta locale.
Attraversa il paese da “greco”, spostandosi con i pullman, i treni ma soprattutto a piedi, non è un visitatore ma uno del popolo in tutto e per tutto. Il bagaglio è ridotto all’essenziale con solo due libri che gli fanno da guida: Storia dei greci di Montanelli, per ricordargli del passato glorioso di questo popolo e I Balcani di Prévélakis, per rammentargli il forte contatto greco con le vette balcaniche.
Nel suo cammino tocca tanti luoghi, uno fra questi Perama, quello che un tempo era il distretto industriale di Atene: lì ora è presente una clinica dove tutti possono andare a curarsi senza spendere un euro. Conosce un paese lontano anni luce dalle trame e dai diktat europei, incontra personaggi e storie incredibili che fanno capire quanto - dietro le litanie che vogliono la Grecia come un Paese dissolto e incapace di immaginare per sé un futuro - ci sia molto di più. Non ultima la presenza di un sentimento collettivo, il «philotimo», termine intraducibile che riflette un senso di solidarietà e risale al tempo delle città stato. I greci lo intendono come lo spirito che unisce questo popolo come un sigillo.
Ed è nel segno di questa unione che bisogna intendere la Grecia. Leggendo il libro sarà necessario tenere conto di questo forte sentimento, un mix fra orgoglio nazionale e solidarietà, per cercare di capire cosa ci sia davvero oltre l’Europa.
Un reportage necessario, agile, che nella sua narrazione mostra chiaramente come i greci non intendano darsi per vinti e lasciarsi andare ad un declino certo.
Se quest’estate abbiamo progettato per le nostre vacanze la Grecia, grazie a questo libro potremo capire realmente da vicino questa nazione.

  • Giuseppe Ciulla Cover

    Giornalista free lance e autore televisivo. Lavora principalmente per Rai2. Da quattro anni è autore, caporedattore e inviato del talk show politico "L’ultima parola"; ha firmato il programma sugli errori giudiziari "Presunto colpevole", ha svolto reportage e interviste per la trasmissione di politica estera "Il grande gioco" e ha partecipato all’ultima edizione di "XII Round". Ha vinto nel 2006 il Premio Cronista dell’anno "Guido Vergani" con un’inchiesta sulle donne islamiche e nel 2007 il Premio "Lingotto d’oro" di Sesto San Giovanni. Ha collaborato con "l’Espresso", "Il Messaggero", "Il Giorno", "Leggo", "Famiglia Cristiana", "Avvenimenti", l’agenzia di stampa Italpress, Rds e Radiocapital. Scrive inchieste e racconti di viaggio. Nel 2010... Approfondisci
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