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Estetica dei videogiochi. Percorsi, evoluzioni, ibridazioni

Luca Papale

Editore: Universitalia
Anno edizione: 2013
Pagine: 262 p., Rilegato
  • EAN: 9788865074305

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    Mario Morandi

    23/08/2013 20.37.54

    Il saggio di Luca Papale indaga su un concetto attualmente piuttosto aleatorio di una critica videoludica ancora in fasce, ossia l'estetica dei videogiochi. Il sottotitolo (percorsi, evoluzioni, ibridazioni) va a definire e limitare un argomento altrimenti sconfinato, con pochi punti fermi. Quello che il lettore interessato potrà ritrovare fin dall'introduzione è un'estrema lucidità comunicativa e un'ottima consapevolezza della tematica. Il discorso estetico nel videogioco viene affrontato con cautela, capacità di analisi e ragionamento, con rarissime conclusioni 'a caldo', che comunque fanno trasparire anche una visione personale su argomentazioni molto circoscritte, che potrebbero dare vita a interessanti discussioni. Il grosso del lavoro invece è una ricerca dallo stile sobrio, dall'approccio misurato, senza per questo apparire freddo e distaccato. Ogni frase non contiene una parola di più del necessario e il linguaggio utilizzato è alla portata anche dei non addetti ai lavori. E' proprio questa la maggiore forza del saggio in questione: il desiderio di comunicare, la voglia di definire come e perché i videogiochi riescano, attraverso una propria estetica, ad appassionare in un modo unico, differente dal cinema, e forse anche più potente, certamente più complesso. Estetica dei videogiochi - percorsi, evoluzioni, ibridazioni - è un testo che mancava. Offre una panoramica generale sul videogioco come oggetto di studio, che può dare più di uno spunto di riflessione e approfondimento riguardo determinate tematiche. Il punto più debole dell'opera è il titolo stesso: se non fosse corredato da un sottotitolo, i contenuti proposti al suo interno avrebbero coperto solo una fetta del discorso estetico intorno al videogioco. Ma in mancanza di testi che trattino questo complesso e ben poco studiato argomento, il piacevole saggio di Luca Papale si dimostra un gradito punto di riferimento nel panorama italiano dei Game Studies, da tenere in grande considerazione.

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    Michele Silvi

    19/08/2013 11.13.30

    Il libro riesce a fornire, in poco spazio, un ritratto molto interessante dell'attuale mondo videoludico e dei processi che l'hanno portato ad essere quello che è; il tentativo di portare un po' di ordine nel caos che ha rappresentato la descrizione di tale mondo è sicuramente ben riuscito, oltretutto rimanendo perfettamente comprensibile anche ai profani dello studio dei media. L'analisi del videogioco come medium autonomo e indipendente, in particolare, riesce in questo testo a portare alla luce non solo la necessità di tenere in considerazione la dignità del videogioco che non può più essere visto come semplice "giocattolo", ma anche la possibilità di liberarlo dall'immagine di "sottoprodotto" di altri media, permettendogli così di entrare a pieno diritto in quella rete di interrelazioni ed interdipendenze orizzontali che collegano i prodotti culturali di ogni tipo. Tenendo da parte qualche asserzione filosofica discutibile, il libro riesce anche a delineare vari aspetti del rapporto tra uomo contemporaneo e videogiochi (ma anche media in generale, dimostrando ulteriormente che lo studio del videogioco non è né inutile, né banale, ma importante per comprendere appieno il contesto culturale odierno.

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