Categorie

Paolo Viola

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: XVIII-380 p. , Brossura
  • EAN: 9788806169299
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati oppure usato:

In questo volume Viola affronta il problema della costruzione dell'identità europea come identità vincente - per tutto l'arco dell'età moderna - su quel che di antagonistico nei confronti dell'Europa si è sviluppato nel resto del mondo. Ecco le domande di base, così come vengono presentate dall'autore: "chi sono gli europei, chi siamo noi europei?"; in che modo il "viaggio verso l'Altro" ha caratterizzato la civiltà europea? Il criterio di questa ricostruzione è dichiaratamente eurocentrico. Prima di "suicidarsi" con la Grande guerra, l'Europa, che prima, malgrado i conflitti, si era sempre mostrata capace di una grande unità, ha infatti dominato il mondo. Per Viola, grazie a tre armi principali: il capitalismo, che favorì una "cultura della mobilità"; i poteri statali, ben articolati, forti di una nobiltà stabile, ma intraprendente, controbilanciati da un possente baluardo per l'autorità quale la chiesa; infine, la capacità di confronto e di integrazione culturale, agevolata dal proliferare delle città, "grandi scuole di governo della complessità e del conflitto". Perfino la famiglia europea, con la sua instabilità, causata dal mantenimento, da parte della donna, di una certa autonomia all'interno della coppia - autonomia dovuta al persistere dei suoi contatti con genitori e fratelli -, si rivelò utile alla dinamicizzazione dei rapporti sociali. La raffinata analisi di Viola si giova d'uno stile espositivo rigoroso ed elegante. La bibliografia ragionata, e gli indici finali, non solo rivelano la presenza di un solido apparato concettuale e documentario, ma offrono molteplici spunti per la rapida individuazione dei principali nodi lessicali e tematici.

Daniele Rocca