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Eurosprechi. Tutti i soldi che l'Unione butta via a nostra insaputa

Roberto Ippolito

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Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 312,99 KB
Pagine della versione a stampa: 144 p.
  • EAN: 9788861908864
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Gaia la libraia

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Questo libro fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell’Unione Europea: autostrade con poche auto nonostante immani investimenti, aeroporti nuovi eppure deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un’indennità extra anche se malati, la proliferazione di enti perfino con nomi simili, la media di un immobile su cinque al mondo non adoperato. E poi errori che inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti.
Eurosprechi mette nero su bianco che, così com’è, l’Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare. Con un paradosso: il deficit di bilancio balza al 4,8 per cento, molto oltre il tetto di Maastricht.
Chi crede nell’Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all’azione disgregatrice? L’Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: “Viva l’Europa".
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    danilo

    24/02/2017 15:17:29

    Un'accozzaglia di burocrati non eletti da nessuno, spendono a destra e a manca soldi che i singoli governi potrebbero spendere nei rispettivi paesi. Leggete, il fegato griderà vendetta!

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    Marco

    27/01/2017 05:08:17

    Il libro è molto interessante, fa un resoconto economico della gestione scriteriata e approssimativa del parlamento europeo e della totale inefficienza degli organi di controllo socio-economici-produttivi. Vengono trattati tutti i maggiori campi economici di spesa e non solo: dalle strade agli aerei, dall'agricoltura alle forze militari...(purtroppo manca il sistema bancario, ma forse non è conteggiato tra gli eurosprechi in quanto esso non è di competenza diretta del parlamento europeo). Ritengo sia una buona lettura per farti salire la bile e comprendere in che mani è l'Europa. Ps il libro è scritto da una persona che vorrebbe un unione forte, stabile e centralizzata, quindi se non vi piace tale idea potreste non apprezzare dei passaggi.

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    Claudio

    21/10/2016 19:26:31

    Della serie dei libri che ti fanno venire il mal di stomaco. Leggendolo, migliora anche l'immagine della nostra Italia, tanto è avvilente lo scenario europeo, fatto di sprechi, di soldi buttati e di grandi privilegi.

  • Roberto Ippolito Cover

    Giornalista, scrittore e organizzatore culturale, è direttore editoriale della rassegna "Libri al centro" a Cinecittàdue a Roma e ideatore di "Nel baule" al Maxxi. Ha diretto il festival letterario di Ragusa "A tutto volume". Dopo aver curato l'economia per il quotidiano «La Stampa», è stato direttore comunicazione Confindustria, direttore relazioni esterne dell'Università Luiss di Roma e docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo della stessa università. Tra i suoi libri Evasori (Bompiani 2008), Il Bel Paese maltrattato (Bompiani 2010), Ignoranti (Chiarelettere 2013) e Abusivi (Chiarelettere, 2014). Approfondisci
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