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Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 274 p., Brossura
  • EAN: 9788817064842
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Recensioni dei clienti

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    Fabio Mazzoni

    23/09/2016 16.22.27

    Più che un romanzo, sembra una guida stradale. Insulso.

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    Romolo Ricapito

    10/06/2013 10.17.40

    La relazione del giornalista Giovanni con l'adultera Eva esaspera i toni dell'insicurezza femminile, laddove la protagonista è legata da amore masochistico al marito Fabrizio, che la ricatta emotivamente. In questo contesto, è introdotta la figura di Gabriella, amica di Giovanni, da poco rimasta vedova, a causa di un infarto fulminante del coniuge. E mentre Eva è la passione esasperata, malata, Gabriella è la razionalità positiva, l'essenza della donna che nel ruolo di amica si rivela salvifica e solare. E' incomprensibile però l'introduzione del personaggio di Alexander, un giovane borghese che abita in montagna in una splendida località della Valle Aurina (Alto Adige) , presso il quale il protagonista spesso di rifugia. L'amicizia tra i due nasce all'improvviso e Alexander è troppo protettivo, solidale e anche morboso per essere reale. Questo dà modo di pensare che Alexander abbia per Giovanni un interesse gay o, più probabilmente, costituisca l'epifania dell'amicizia maschile, non coinvolta in rapporti che potrebbero modificarne l'andamento, come quella tra uomo-donna, sempre in bilico tra affetto e amore. L irritazione che certi canoni tipici di Montefoschi possono causare nel lettore si ribaltano nella seconda parte, nella quale lo stile della scrittura si fa più deciso e coinvolgente, anche perché il fascino e il relax che si sprigionano dalla decantazione del "nulla" rilassano e tranquillizzano il lettore, Il personaggio di Eva, indeciso e isterico così come molti autori intendono la Donna, si coniuga con una sensualità delicata, che rifugge la descrizione morbosa e maniacale della sessualità tipica di Moravia, al quale Montefoschi in fondo assomiglia. . Questo tipo di sensibilità è una delle attrattive principali della prosa di Giorgio Montefoschi, qui al quindicesimo romanzo. ROMOLO RICAPITO

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    Eva

    29/09/2011 13.07.46

    Mi è stato regalato da mia madre questo libro per via del titolo dato che mi chiamo Eva.Mentre lo leggevo e a fine lettura ho pensato:"Un libro così potevo scriverlo anch'io!".Non c'è trama,si salta da un posto all'altro...più che un racconto sembra una guida turistica dei ristoranti di Roma.Però ho un dubbio:Eva è morta o no? Perché io sostengo che sia morta mentre mia madre dice di no.Ringrazio in anticipo chi riesce a togliermi questo dubbio e a spiegarmi il finale! Io spero che lei sia morta,almeno da un senso al finale!

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    elda

    09/06/2011 23.06.30

    La forma è scorrevole, ma il ritmo narrativo è lento e la vicenda piatta e per niente coinvolgente.

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