Collana: La memoria
Anno edizione: 2017
Pagine: 542 p., Brossura
  • EAN: 9788838936081

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Di ambientazione storica

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    roberto

    13/11/2017 13:10:39

    Molto ben fatto. Estremamente accurato nella raccolta e analisi dei documenti storici. Quello che colpisce di piu', anche se non e' una sorpresa per chi ha letto i saggi storici sugli eccessi italiani in Libia, e' vedere come le nostre atrocita' in Etiopia siano altrettanto estreme di quelle americane in Vietnam o di alltre nazioni in altre guerre del novecento. La violenza, specie quando "legittimata" sotto forma di conflitto militare, contamina qualsiasi popolo di qualsiasi natura esso sia.

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    Teddy

    26/10/2017 14:32:48

    Basandosi su una minuziosa ricerca storica documentale e non solo, gli autori ricostruiscono una vicenda del 1937 nell'Africa Orientale Italiana. Riempiono gli spazi con una finzione ben costruita e assolutamente plausibile. Vincenzo Bernardi, Magistrato Militare onesto e tutto d’un pezzo, viene inviato da Graziani a verificare le notizie che la ribellione in una lontana provincia sia stata causata dai comportamenti intenzionali di ufficiali italiani. Seguendo la sua pista, accompagnato da un ufficiale italiano ed un eburneo Ascaro, si inoltrerà nel cuore di tenebra del colonialismo italiano, rischiando di venire ucciso per ben tre volte da suoi connazionali e altre volte dagli Etiopi ribelli. Finirà anche prigioniero, ma alla fine scoprirà l’inutilità del suo indagare, per un livello troppo alto di congiura.

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    angelo

    11/10/2017 11:51:40

    Ingredienti: una missione delicata per un avvocato militare in Etiopia nel ’37-38, la campagna coloniale italiana fatta di grandi proclami-ambizioni e scarsi mezzi-risultati, un album di fotografie di un’epoca storica quasi dimenticata, una sequenza di dispacci per illustrare giochi di potere, batoste subite, processi farsa. Consigliato: a chi vuol tradurre in romanzo la canzone “Faccetta nera”, a chi vuol conoscere il lato più sporco, oscuro e ipocrita del nostro colonialismo.

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    Aldo 1965

    14/09/2017 10:53:42

    Un ottimo libro da leggere tutto in un fiato. Assolutamente consigliato soprattutto a chi continua a vivere nel mito "Italiani brava gente".

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    PapaHet

    22/08/2017 16:22:15

    E' un libro perfetto. Una piccola perla. Si miscelano fatti reali con quelli di fantasia ma è talmente ben mescolato da perdersi nelle pagine. Si arriva alla fine senza accorgersene, pagina dopo pagina diventa impossibile staccarsene. Il miglior libro che ho letto quest'anno.

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    GC

    22/08/2017 12:27:29

    Un buon libro - nonostante la lunghezza scorre piacevolmente e non delude; l'unica pecca, ma e' gia' stata fatta notare, sarebbe stato utile avere delle note con i nomi dei personaggi e le spiegazioni dei vari termini usati per indicare i personaggi locali e magari una piccolo mappa a individuare i luoghi geografici. Altrimenti, un buon libro.

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    Charlie57

    21/08/2017 19:06:35

    Veramente ottimo questo libro scritto a "tre mani" che apre una finestra su un periodo storico italiano di cui, forse, non se parla molto. Trattasi, infatti, del periodo storico in cui l'Italia conquista il suo "Impero" ai danni dell'Etiopia. Un libro scritto bene e che si legge appassionandosi ai vari protagonisti principali ma che dietro una trama di fantasia nasconde molta verità sui fatti e sui comportamenti italiani, specialmente nei confronti della popolazione locale, che accaddero durante il periodo in cui l'Etiopia era sotto la dominazione italiana. Consiglio, senza dubbio, la lettura di questo libro.

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    Lucrezio52

    06/08/2017 20:39:02

    Molto piacevole, sia per la ricostruzione storica , spiegata nelle note finali, che per le caratteristiche di romanzo poliziesco in un contesto decisamente originale. ho fatto un po' di fatica a seguire alcuni percorsi tattico militari, e personalmente gli intermezzi romantici mi annoiano, ma è un fatto puramente personale. Giudizio comunque ampiamente positivo

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    donata

    19/07/2017 19:53:33

    Libro scritto bene,avvincente. Mentre la vicenda si snoda alla ricerca della verità, possiamo meditare sulla nostra storia e leggere le vicende coloniali con quello che siamo riusciti a fare e rimanerne mortificati. Concordo con chi ha consigliato di allegare al testo una cartina per seguire meglio le vicende. Struggenti anche i rapporti di amicizia e di amore che si svolgono nella vicenda

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    Lorenzo Calogero

    20/05/2017 17:38:06

    Libro meraviglioso.

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    Giovanni

    15/05/2017 04:35:35

    Un bel libro. Magari ogni tanto mi sono perso in mezzo alla battaglia sul lago Tana oppure tra i nomi etiopi e, quindi, mi é toccato rileggere qualche capitolo per capire dove mi trovavo ... Ma davvero un bel libro. Consiglio a Sellerio: nella prossima edizione aggiungete una cartina con i luoghi del libro ed una pagina con la traduzone delle parole etiopi utilizzate.

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    alberto

    06/05/2017 12:31:13

    Appagante sia per l'appassionato di storia che per l'amante del romanzo poliziesco (in senso lato). Imperdibile per chi appartiene ad ambo le categorie. BRAVI

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    abe

    05/04/2017 13:52:57

    Gli autori affrontano con bravura e precisione un periodo storico da sempre ignorato. Ne è nato un vero romanzo storico dotato del giusto mix di realtà e fantasia e che ci offre una avvincente avventura ambientata nel nostro misconosciuto passato coloniale e fascista.

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    Alessandro

    19/03/2017 16:37:14

    Romanzo coraggioso e nell’esito complessivo avvincente e assai riuscito, scritto a tre mani, che riprende il tema desueto del latente e indigerito passato coloniale italiano, rivisitato – fuori da ogni rappresentazione bozzettistica, grottesca o compiaciuta – con grandissima precisione di dettagli e aderenza alla crudezza della sua fase più feroce durante la mai terminata guerra d’occupazione dell’Etiopia. Mentre la ricerca storica italiana negli ultimi due decenni (dopo i passi decisivi della conferma dell’uso dei gas in Etiopia e la demolizione del mito degli ‘italiani brava gente’) ha compiuto progressi enormi sia nella ricostruzione storica in senso stretto sia nel recupero e nell’analisi della memoria degli eventi – tanto dell’epoca stessa, nella memorialistica immediata d’occasione, quanto nel suo implicito depositarsi nei decenni successivi – non erano finora stati tentati esperimenti propriamente letterari con opere di finzione sull’argomento. Oltre al celeberrimo ‘Tempo di uccidere’ di Ennio Flaiano (la cui interpretazione è peraltro assai dibattuta, alcuni ritenendone l’ambientazione africana elemento non essenziale) mancava del tutto un romanzo che facesse proprio del conflitto e di intricate vicende connesse e presunte, che qui sono il ‘quid’ verisimile aggiunto dai narratori, il loro filo conduttore. Solo una nota lievemente critica: l’amarico di qualche dialogo, per chi è in grado di valutare, risulta, con un po’ di generosità, verosimile, e l’uso almeno accettabile, tanto più nella deformazione coloniale; resta un mistero invece quali criteri abbiano regolato l’uso del dialetto, che è adottato (anche con qualche evitabile imprecisione e sbavatura) solo per il fiorentino di uno dei personaggi secondari, l’ottico Martino Bongi, mentre non vi è altrove alcuna eco dell’ampio spettro dialettale di colonia, cui i tanti altri personaggi che popolano il romanzo avrebbero fa-cilmente offerto spunto.

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    Margherita

    28/02/2017 15:33:47

    Entusiasmante romanzo storico che ripercorre l'epoca del colonialismo fascista. Consigliatissimo per storia, contenuti e forma.

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    Nadia

    28/02/2017 10:30:37

    Un romanzo avvincente, pragmatico che ha l’ambizione di far “rivivere” l’illusione del sogno imperiale nelle colonie del fascismo. Una narrazione magistralmente costruita, con scelte lessicali semplici e precise che impreziosiscono una storia intrigante di personaggi e luoghi. Romanzo assolutamente consigliato!!

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    Luca

    23/02/2017 15:37:35

    Fantastico !!! Romanzo storico bellissimo ispirato ad una raffinata ricostruzione di fatti realmente accaduti. In forma di "giallo" riscrive pagine oscure del colonialismo italiano. Ambientazione e trama efficaci. Da leggere tutto di un fiato.

Vedi tutte le 17 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

L’internazionalista Marco Consentino, gli avvocati Domenico Dodaro e Luigi Panella partono a caccia di fantasmi del passato, sulla traccia di un fascicolo segreto, celato nei capaci armadi ministeriali, che riguarda un’inchiesta militare svolta nell’Etiopia occupata dagli italiani. La caccia è proficua e gradatamente si trasforma in una lunga ricognizione e raccolta di materiali da cui a poco a poco emerge un racconto tanto vivo da richiedere d’essere narrato in forma di romanzo. Così il trio decide di trasformarsi in un pool autoriale e lavorare a sei mani scrivendo separatamente, collazionando, incastrando e ricucendo fino a costruire un prodotto narrativo originale […]. I fantasmi dell’Impero mette in scena una serie di personaggi realmente esistiti, da Mussolini, e Badoglio a una schiera di funzionari e militari dell’epoca, su cui innesta una vicenda sinora sconosciuta e la condisce con episodi di fantasia. […] Il nucleo del romanzo è un’inchiesta affidata da Graziani al magistrato militare Bernardi per indagare su un certo capitano Corvo accusato di crimini di guerra. Bernardi parte accompagnato da un contingente di soldati italiani e ascari, e la sua guardia del corpo è composta di truppe indigene, al comando del tenente Valeri. Bernardi e Valeri riusciranno entrambi a sopravvivere agli agguati di una banda guidata da miliziani fascisti e mossa da misteriosi ordini dall’alto che si chiariranno solo nel dopoguerra in un incontro di Bernardi con il vecchio Badoglio […]. L’aspetto da thriller del romanzo nasce dalla duplicità dell’azione: in uno stesso esercito, si muovono due missioni diverse e contrastanti che vogliono entrambe rimanere segrete. Il paradosso della situazione è esaltato dai documenti riportati, in buona parte originali che consistono in telegrammi scritti in un linguaggio demenziale di burocrazia militare e ministeriale. Intorno alla trama mozzafiato si aprono scorci del paese invaso, scene di stragi e massacri, orrende rappresaglie violenze inflitte alla popolazione che tuttavia resiste e combatte, come sappiamo che avvenne nella realtà, sebbene in Italia i bollettini ufficiali parlassero di un’Etiopia pacificata e sottomessa. I fantasmi dell’Impero, che si avvale di una ricca documentazione e appare preciso nelle descrizioni dei luoghi e nei dettagli riguardanti vestiario, uniformi, armamenti dell’epoca, si porge quindi come un romanzo a sfondo storico […]. Alla fine di questo si riflette su questa dura esplorazione di pecche nazionali che appaiono purtroppo irredimibili e proiettano una lunga ombra sino al nostro oggi.

Recensione di Itala Vivan.