Il fascismo eterno

Umberto Eco

Editore: La nave di Teseo
Collana: Le onde
Anno edizione: 2018
Pagine: 51 p., Brossura
  • EAN: 9788893442411

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Ideologie politiche - Fascismo e Nazismo

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Descrizione
“Ritengo sia possibile indicare una lista di caratteristiche tipiche di quello che vorrei chiamare l’‘Ur-Fascismo’, o il ‘fascismo eterno’. L’Ur-Fascismo è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili. Sarebbe così confortevole, per noi, se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: ‘Voglio riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata sulle piazze italiane!’ Ahimè, la vita non è così facile. L’Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.” - Umberto Eco

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Recensioni dei clienti

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    Marco

    11/12/2018 15:01:12

    Saggio breve di Eco, tratto da una conferenza americana sul tema del fascismo eterno. Ancora di più oggi è una lettura che fa riflettere le menti. Da consigliare a tanti!

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    Annarita

    25/11/2018 22:16:46

    Un saggio brevissimo ma imprescindibile.

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    Paola

    15/11/2018 17:41:51

    Un saggio breve dai ricchi contenuti che aiuta a capire il passato, ma anche il presente.

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    Marco

    23/09/2018 16:18:31

    Volumetto agile, scorrevole e di facile fruizione. Certo questi libri di Eco postumi sanno un pochino di operazione commerciale ma in questo caso riproporre il testo di un simposio tenuto negli Usa da Eco negli anni 90 sul Fascismo eterno ( intendendo con questo la presenza nella società umana di ieri come di oggi di comportamenti e istinti classificabili come fascisti o antidemocratici) è meritorio. Eco con la sua mente analitica e sottile coglie nel segno indicando 14 caratteristiche tipiche di pensieri e ideologie fasciste o affini, ricordandoci di tenere sempre alta la guardia contro un pericolo che sotterraneamente ma oggi anche in parte visibile è sempre alle porte; che la memoria di milioni di morti ci sia sempre presente trasmettendola con ogni mezzo alle giovani generazioni che stanno perdendo la rotta in questa società globalizzata e disumanizzante e che risultano essere le possibili prime vittime di questi revanscismi latenti.

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    Mattia

    22/09/2018 09:18:38

    E' un invito a "non dimenticare", a non dare mai nulla per acquisito e superato, quello che viene da Umberto Eco nel testo che ha dedicato a 'Il fascismo eterno'. Cinquanta pagine per ricordarci che "L'Ur-Fascismo", come lo chiama Eco, "è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili".

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    Aurora

    21/09/2018 13:40:29

    E' la trascrizione di un discorso tenuto da Eco alla Columbia University che dovrebbe essere letto in tutte le scuole perchè si tratta di una riflessione sul passato dai contenuti attuali.

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    Francesco

    18/09/2018 19:04:19

    Eco è un maestro della saggistica: il suo stile chiaro e ironico sono impareggiabili. Riesce a rendere qualsiasi argomento comprensibile a tutti, senza banalizzarlo. Questa è una trattazione essenziale e, a mio parere, fondamentale sui fascismi e in particolare su quello italiano. Eco si predispone a spiegare il concetto di “fascismo” e perché sia stato applicato a vari fenomeni nel corso del ‘900. Questo libro dovrebbe essere una lettura obbligatoria nelle scuole.

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    Beatrice

    18/09/2018 15:46:13

    Da fine raccontatore, Eco racconta quanto questa parola si sia innervata nel lessico sociale nella sua prima infanzia e come per converso, non conosca la parola libertà che si affacciò sulla scena solo con la Liberazione nel 1945. Poi, la sua analisi si fa più sottile e spiega come: “il fascismo italiano non era un’ideologia monolitica ma un collage di diverse idee politiche e filosofiche e un alveare di contraddizioni”. A distanza di ventitre anni, Eco si produce in riflessioni acutissime che servono a decifrare il presente, poiché, accanto al culto della tradizione, ci può stare benissimo anche il sincretismo, accanto alla modernità ci può stare il rifiuto della tecnologia. Eccolo il guazzabuglio di confusione che nutre il Fascismo e lo fa risorgere dalle ceneri in momenti di congiuntura economica e sociale. Solo il pensiero critico è visto come un veleno e “la cultura è sospetta nella misura in cui viene identificata con atteggiamenti critici”. L’Ur-fascismo attecchisce là dove la frustrazione della classe media messa in crisi nel suo status ha bisogno di trovare un capro espiatorio per salvaguardare i pochi privilegi acquisiti e allora ecco, che il più facile bersaglio è lo straniero, il diverso, il povero. Eco non fa differenze tra Ur-fascismo e populismo, due parole che si specchiano l’una nell’altra: gli individui in quanto individui non hanno diritti e il popolo è concepito come una qualità, un’entità monolitica che esprime la volontà comune” . Ecco che da ciò ne deriva l’omologazione del pensiero, condizione da aborrire, mi sdo con una parola da Treccani, ma ogni tanto ci vuole. Il pensiero è tale se rimane inquieto e critico, si pone domande, non accetta lo stato delle cose, e soprattutto, il pensiero deve essere allenato a vivere la complessità, a includere e a farsi partecipe con l’azione. Questo piccolo libriccino profetico, è pieno di suggestioni, promuove domande e offre interessanti chiavi di lettura per tempi bui.

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    Anna

    18/09/2018 09:19:59

    “Il fascismo eterno” racchiude il discorso che Eco tenne in un’università americana in occasione del 50esimo anniversario della Liberazione. Un libro breve ma molto intenso, da leggere soprattutto di questi tempi

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    Federica

    17/09/2018 20:54:47

    Un brevissimo saggio scorrevole e chiaro che, pur essendo stato scritto nel 1995, si adatta perfettamente a descrivere il mondo di oggi. È un vero e proprio utile manualetto di discernimento, che illustra un concetto importante: il fascismo non è solo camicia nera e manganello, e il fascismo non è morto e sepolto solo perché i suoi protagonisti del passato non ci sono più. Il fascismo, come il nazismo, è fatto di comportamenti, mentalità, pregiudizi, abitudini persino, che esistono ancora, sopiti, nelle società, e possono essere risvegliati, purtroppo, senza troppe difficoltà. Questo testo mostra come riconoscere correnti sociali, movimenti politici, leader dalle tendenze fasciste, nella speranza che di generazione in generazione si ricordi che la resistenza non deve mai avere fine. Nel nostro presente, direi che questo è un libro necessario. Una guida.

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    n.d.

    08/06/2018 08:16:45

    Interessante..... Un po troppo breve ma nel contenuto buono!

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    Valeria

    25/05/2018 14:35:15

    Un saggio breve, estremamente scorrevole e brillante che regala spunti di riflessione importanti sulla quella che è la nostra società, facendoci però a tratti anche sorridere. Davvero piacevole e consigliato.

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    Leonardo

    23/05/2018 11:16:43

    Libro indispensabile per capire la crisi dei nostri tempi che conduce ad una irresponsabile riconsiderazione e rivalutazione di tragiche esperienze del passato (ciò che Bauman chiama Retrotopia). Non dobbiamo commettere l'errore di pensare al ritorno del Fascismo sotto forma di olio di ricino e camicie nere, il fascismo non è semplicemente un movimento politico, il fascismo è una visione dello Stato nella quale le conquiste e i traguardi raggiunti vengono rigettati e i modelli acquisiti vengono riformulati. Da leggere assolutamente.

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    Benedetta

    26/04/2018 16:34:31

    Lettura breve ma importante. Ottimo spunto di riflessione.

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    Carla

    20/03/2018 15:43:11

    Una cinquantina di pagine di pregiudizi. In questo momento storico di buonisti sinistroidi in cui il solo vocabolo antifascismo fa tendenza. A parte Il nome della rosa, caro Umberto, non ti rileggerei

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    Andrea_b

    16/03/2018 14:10:33

    Pur nella sua estrema sintesi, questo libello illumina i punti chiave per scoprire dove si possono annidare i germi di un possibile riproporsi sotto altre forme di una mentalità fascista, ancor prima che di una forza politica tale. Il suo valore sta nell’essere validissimo oggi pur essendo stato scritto più di vent’anni fa. Quindi non lo si può accusare di essere scritto in risposta alla più stretta attualità politica. E per me è consigliato soprattutto a coloro che vorrebbero essere di destra in questo paese in modo democratico, per evitare di cadere in errori che potrebbero rispingere verso un passato autoritario e poter orgogliosamente costruire una destra moderna, repubblicana e sì conservatrice ma illuminata. Una destra che in Italia, a mio avviso, non si è mai avuta; a causa di questa assenza si è lasciato spazio di conseguenza a populismi e reazionarismi ancorati nel passato e non proiettati nel futuro.

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    Guido Reader

    26/02/2018 12:57:05

    Il pensiero lucido e acuto del prof. Eco fa ormai parte della cultura italiana.

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    Cristiano Cant

    08/02/2018 08:48:14

    E' incrostato nelle menti come un grillo blaterante, è una clava (anzi, meglio un manganello) che ottunde il respiro, e così deve essere, dal momento che ogni deviazione critica, ogni voce che azzardi un dissenso e introduca margini anche di lieve contrasto in quella solida impalcatura è come un'onta all'idea di base, alla patria, a un blocco di credenze prive di sviluppo che devono pe forza ossificarsi in eterno. Altrimenti è il tradimento. Si tratta di quattordici ficcanti capitoletti dove gradualmente si attraversano echi e assiomi di questo granitico stile, o atteggiamento o visione delle cose. Non è complicato intuirne i passaggi: anzitutto il rifiuto per la modernità, la cui radice va storicamente rintracciata nella svolta rivoluzionaria del 1789, dunque un Illuminismo come pedagogia che educa le menti e introduce la singola Persona pensante al centro della propria stessa libertà di scelta. Pensare è roba insana, merce da respingere al mittente. Inquadrarsi nei plotoni e basta. Chi prova a proporre una diversità di approccio è un intruso pericolosissimo, meglio: il Nemico. Da qui arriva presto il legame fra il Nemico e un senso del pacifismo, dato che la vita è uno stato di guerra immanente, perpetuo. C'è solo il popolo come sbandierata virtù sovrana, ogni altra mossa fuori dai ranghi preoccupa e destabilizza. Non manca all'appello il richiamo alla sessualità, aspetto decisivo e anche scopertamente e tristemente comico in quest'indagine. Fino al linguaggio vero e proprio, un sillabario di concetti elementari volutamente tesi ad evirare ricchezze verbali originali o talentuose. Lo sfondo non mi sembra poi così lontano lungo la strada delle notizie che giornalmente ci raggiungono. Ed è per questo che è riuscitissima la riproposta di questo libretto, davvero un'ancora a cui fissare - beninteso per differenza - la giusta rotta di un sentire politico; un'analisi lucidamente calibrata di un pericolo senza tempo, longevo e vivissimo.

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    Antonino Buttitta

    06/02/2018 22:20:34

    Vorrei far notare che l'intento del libro non è elogiare il fascismo; e come si potrebbe elogiare una dittatura? Eco, invece, in maniera corretta ci mette in guardia dal fascismo strisciante, quello insito nella maggioranza degli italiani e che tra un revisionismo ed un rigurgito tenta sempre di ritornare, più nero che mai.

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    Raul de Lagarde

    19/01/2018 22:54:04

    Libro del tutto sterile, pieno di pregiudizi, che invece di avvicinare il lettore alla vera essenza del fascismo, lo allontana. Sconsigliato.

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