Il fascismo eterno

Umberto Eco

Editore: La nave di Teseo
Collana: Le onde
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 11/01/2018
Pagine: 51 p., Brossura
  • EAN: 9788893442411

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Ideologie politiche - Fascismo e Nazismo

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    n.d.

    08/06/2018 08:16:45

    Interessante..... Un po troppo breve ma nel contenuto buono!

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    Valeria

    25/05/2018 14:35:15

    Un saggio breve, estremamente scorrevole e brillante che regala spunti di riflessione importanti sulla quella che è la nostra società, facendoci però a tratti anche sorridere. Davvero piacevole e consigliato.

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    Leonardo

    23/05/2018 11:16:43

    Libro indispensabile per capire la crisi dei nostri tempi che conduce ad una irresponsabile riconsiderazione e rivalutazione di tragiche esperienze del passato (ciò che Bauman chiama Retrotopia). Non dobbiamo commettere l'errore di pensare al ritorno del Fascismo sotto forma di olio di ricino e camicie nere, il fascismo non è semplicemente un movimento politico, il fascismo è una visione dello Stato nella quale le conquiste e i traguardi raggiunti vengono rigettati e i modelli acquisiti vengono riformulati. Da leggere assolutamente.

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    Benedetta

    26/04/2018 16:34:31

    Lettura breve ma importante. Ottimo spunto di riflessione.

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    Carla

    20/03/2018 15:43:11

    Una cinquantina di pagine di pregiudizi. In questo momento storico di buonisti sinistroidi in cui il solo vocabolo antifascismo fa tendenza. A parte Il nome della rosa, caro Umberto, non ti rileggerei

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    Andrea_b

    16/03/2018 14:10:33

    Pur nella sua estrema sintesi, questo libello illumina i punti chiave per scoprire dove si possono annidare i germi di un possibile riproporsi sotto altre forme di una mentalità fascista, ancor prima che di una forza politica tale. Il suo valore sta nell’essere validissimo oggi pur essendo stato scritto più di vent’anni fa. Quindi non lo si può accusare di essere scritto in risposta alla più stretta attualità politica. E per me è consigliato soprattutto a coloro che vorrebbero essere di destra in questo paese in modo democratico, per evitare di cadere in errori che potrebbero rispingere verso un passato autoritario e poter orgogliosamente costruire una destra moderna, repubblicana e sì conservatrice ma illuminata. Una destra che in Italia, a mio avviso, non si è mai avuta; a causa di questa assenza si è lasciato spazio di conseguenza a populismi e reazionarismi ancorati nel passato e non proiettati nel futuro.

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    Guido Reader

    26/02/2018 12:57:05

    Il pensiero lucido e acuto del prof. Eco fa ormai parte della cultura italiana.

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    Cristiano Cant

    08/02/2018 08:48:14

    E' incrostato nelle menti come un grillo blaterante, è una clava (anzi, meglio un manganello) che ottunde il respiro, e così deve essere, dal momento che ogni deviazione critica, ogni voce che azzardi un dissenso e introduca margini anche di lieve contrasto in quella solida impalcatura è come un'onta all'idea di base, alla patria, a un blocco di credenze prive di sviluppo che devono pe forza ossificarsi in eterno. Altrimenti è il tradimento. Si tratta di quattordici ficcanti capitoletti dove gradualmente si attraversano echi e assiomi di questo granitico stile, o atteggiamento o visione delle cose. Non è complicato intuirne i passaggi: anzitutto il rifiuto per la modernità, la cui radice va storicamente rintracciata nella svolta rivoluzionaria del 1789, dunque un Illuminismo come pedagogia che educa le menti e introduce la singola Persona pensante al centro della propria stessa libertà di scelta. Pensare è roba insana, merce da respingere al mittente. Inquadrarsi nei plotoni e basta. Chi prova a proporre una diversità di approccio è un intruso pericolosissimo, meglio: il Nemico. Da qui arriva presto il legame fra il Nemico e un senso del pacifismo, dato che la vita è uno stato di guerra immanente, perpetuo. C'è solo il popolo come sbandierata virtù sovrana, ogni altra mossa fuori dai ranghi preoccupa e destabilizza. Non manca all'appello il richiamo alla sessualità, aspetto decisivo e anche scopertamente e tristemente comico in quest'indagine. Fino al linguaggio vero e proprio, un sillabario di concetti elementari volutamente tesi ad evirare ricchezze verbali originali o talentuose. Lo sfondo non mi sembra poi così lontano lungo la strada delle notizie che giornalmente ci raggiungono. Ed è per questo che è riuscitissima la riproposta di questo libretto, davvero un'ancora a cui fissare - beninteso per differenza - la giusta rotta di un sentire politico; un'analisi lucidamente calibrata di un pericolo senza tempo, longevo e vivissimo.

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    Antonino Buttitta

    06/02/2018 22:20:34

    Vorrei far notare che l'intento del libro non è elogiare il fascismo; e come si potrebbe elogiare una dittatura? Eco, invece, in maniera corretta ci mette in guardia dal fascismo strisciante, quello insito nella maggioranza degli italiani e che tra un revisionismo ed un rigurgito tenta sempre di ritornare, più nero che mai.

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    Raul de Lagarde

    19/01/2018 22:54:04

    Libro del tutto sterile, pieno di pregiudizi, che invece di avvicinare il lettore alla vera essenza del fascismo, lo allontana. Sconsigliato.

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    Enza

    18/01/2018 08:49:25

    Una lettura breve ma importante. Una riflessione che tutti dovrebbero leggere: la situazione attuale nazionale e internazionale lo richiede.

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