L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Promo attive (0)
Prima edizione delle incisioni dei Fasti pubblicata a Milano nel 1816. Esemplare conforme a quello conservato presso la Civica Raccolta di Stampe “Achille Bertarelli”, Albo J 5. Rara Il ciclo pittorico dei Fasti Napoleonici era un grandioso e complesso fregio, realizzato da Andrea Appiani fra il 1800 ed il 1807, per decorare la balconata della ringhiera che percorreva i quattro lati della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano. Questo a confronto con la neoclassica arte pittorica dell’epoca si distingueva quale avanguardia sperimentale, in quanto rappresentava il primo esempio di pittura di storia contemporanea in Italia. Andato distrutto durante i bombardamenti alleati del 1943, sopravvive in età moderna grazie alla versione grafica voluta dallo stesso Napoleone che decise “di tradurre il ciclo, senza risparmio di denaro, tempo ed energia, consapevole della forza comunicativa e dell’immediatezza visiva e di significato ideologico degli eventi rappresentati, nonché dell’alto esito artistico raggiunto” (Bairati 1997: 91) L’impresa venne commissionata ad Appiani da Napoleone stesso, il quale era giunto in Italia per essere incoronato Re (26 maggio 1805), inizialmente “con proposito di ritirarne 200 copie, e lasciar quindi ad Appiani i rami in proprietà” (Beretta). Da principio il premier peintre, per volere dello stesso imperatore, commissionò a Giuseppe Longhi l’esecuzione di sei matrici della dimensione di un quarto dell’altezza del dipinto; queste sarebbero servite come modello di riferimento per i successivi contributi degli altri incisori, affinché la serie mantenesse, nonostante le diverse mani coinvolte, una certa compiutezza ed omogeneità formale. Il Nostro cominciò il lavoro nel 1806 (terminato entro il 1811). Cinque di queste lastre rappresentano la battaglia di Marengo, mentre la sesta il tempo con le parche. Longhi, al fine di ottenere una traduzione fedele sul piano della resa stilistica, decise di utilizzare una tecnica diversa dall’intaglio a b
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore