Recensioni La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio

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    21/09/2018 09:16:37

    L'ho letto per curiosità e delle due parti in cui è diviso il libro, ho preferito quella di Aime, cioè la prima. Non sono un'addetta ai lavori, ma si segue tranquillamente. Direi che è più un testo divulgativo che altro e potrebbe risultare insufficiente per chi, invece, volesse qualcosa di più tecnico. Ad ogni modo, offre degli spunti di riflessione interessanti che a mio parere si potevano riassumere in un quarto delle pagine, ma si è lasciato comunque leggere piacevolmente. Interessante soprattutto per gli educatori.

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    15/01/2017 15:16:24

    Marco Aime e Gustavo Pietropolli Charmet pubblicano nel 2014 questo interessante saggio, dal sottotitolo: la scomparsa dei riti di passaggio. Nella prima parte viene approfondito il tema dell'utilità dei rituali di passaggio e di come oggi siano poche le occasioni ufficiali dove un adolescente può ritualizzare e certificare il passaggio all'età adulta. Nascere e crescere in una società liquida non ha certo facilitato questa importante occasione evolutiva, anzi ne ha ridotto il numero e per certi versi anche l'importanza. Nella seconda parte si approfondisce il discorso rivolto agli adolescenti e si ipotizzano dei percorsi, più che delle soluzioni. L'impressione che ho è che gli adulti abbiano smesso di fare gli educatori, convinti che i loro figli non avessero bisogno di regole ma che fossero in grado di autoregolarsi, anche perché il futuro che l'osservazione di determinare regole può garantire è quantomeno incerto.

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    29/09/2014 12:25:50

    Un saggio sul cambiamento radicale della nostra società, orientato soprattutto a decifrare il disagio giovanile in gran parte legato alla scomparsa o diluizione dei c.d. riti di passaggio che da sempre hanno segnato il passaggio dalla infanzia alla adolescenza e dalla adolescenza all'età adulta. Disagio che si riflette sulla coppia, sulla dinamica sociale e il mondo del lavoro ( che troppo spesso non offre spazi e riconoscimento professionale) e sulle famiglie ( non più solo 'allargate', ma anche 'allungate'per il permanere del figlio e spesso dei nipoti nell'ambito familiare, almeno dal punto di vista economico). Il punto di vista dell'antropologo e dello psicologo convergono in una analisi attenta, profonda di questi inquietanti mutamenti, in sintonia con le tesi di Lacan, Recalcati, Dolto. Contenuti che fanno riflettere, corposi, ma svolti in maniera fluente, fruibile a tutti, mai motivo di cedimenti di interesse per chi legge. Libro imperdibile ed educativo per tutti: un solo quesito, che purtroppo non trova risposta nelle pagine del libro: quali i rimedi ?

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