La fattoria degli animali

George Orwell

Traduttore: G. Bulla
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2014
Pagine: 168 p., Brossura
  • EAN: 9788804639732
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Recensioni dei clienti

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    Fabiana

    08/09/2017 16:07:15

    A libro da poco iniziato ho pensato che il libro fosse per bambini. Al giorno d'oggi ormai siamo abituati al pensiero che i cartoni, i film e i libri che trattano gli animali parlanti sono tutti intrattenimenti per bambini. Abituata anch'io a quest'idea, all'inizio storcevo il naso. Una volta liberata da questi pregiudizio, ho cominciato ad apprezzare l'opera e a vederne e capirne il messaggio molto significativo e grande. Bell'opera.

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    Fabiana

    08/09/2017 16:06:59

    A libro da poco iniziato ho pensato che il libro fosse per bambini. Al giorno d'oggi ormai siamo abituati al pensiero che i cartoni, i film e i libri che trattano gli animali parlanti sono tutti intrattenimenti per bambini. Abituata anch'io a quest'idea, all'inizio storcevo il naso. Una volta liberata da questi pregiudizio, ho cominciato ad apprezzare l'opera e a vederne e capirne il messaggio molto significativo e grande. Bell'opera.

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    ampa

    25/02/2016 13:30:31

    Il libro è veramente strano, molto particolare e bello.

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    paolo

    05/07/2015 11:55:24

    Per quanto mi riguarda la longevità di questa storiella e il suo prestigio sono incomprensibili. La metafora è talmente scoperta da risultare fastidiosa e in tutta sincerità non ho neppure compreso il perché dell'utilizzo degli animali visto che vengono completamente antropoformizzati (a proposito, se adotti la chiave surreale , o lo fai fino in fondo, o non lo fai: gli animali scrivono, leggono, fanno di conto, ma stranamente faticano ad adottare la posizione eretta. Perché?) Anche il messaggio ideologico è ambiguo. Con chi ce l'ha Orwell? Con il socialismo reale, o forse con le dittature totalitarie in generale, ma magari, a ben guardare, anche un pochino con la democrazia (le pecore chi sono se non una maggioranza inetta e facilmente manipolabile cui forse non si dovrebbe un'opinione politica). Molto modesto sotto ogni aspetto.

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    maurizio

    20/03/2015 20:37:58

    Orwell è di una modernità disarmante. Grandissimo romanzo anche se personalmente ritengo 1984 inarrivabile.

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    zombie49

    29/09/2014 08:31:27

    Il signor Jones è un pessimo padrone: trascura la sua fattoria, maltratta gli animali, li picchia, li affama, li carica di lavoro. Un giorno essi si ribellano e, capeggiati dai maiali Napoleon e Palla di Neve, scacciano il proprietario e proclamano un nuovo stato fondato sull'uguaglianza e il rispetto reciproco. Presto, però, i due capi rivoluzionari entrano in conflitto x il potere, e Napoleon, fuggito il rivale, lo accusa di ogni nefandezza e diviene il dittatore della fattoria. I maiali sono la casta dominante, gli altri animali lavorano x loro, finché un giorno scoprono esterrefatti che non c'è più differenza fra uomini e maiali: anche questi, infatti camminano ritti su due zampe e contrattano con gli ex nemici. Sferzante satira sull'ascesa al potere di Stalin e sul comunismo sovietico, in cui ogni personaggio animale trova corrispondenza in una classe sociale: il cavallo Gondrano è il lavoratore stakanovista, il corvo Mosè, il clero, i cani feroci, le guardie armate, le pecore, il popolo adorante e succube, il saggio asino Bejamin, la borghesia rassegnata. Scritto da un socialista contro l'estremismo comunista negli anni del secondo conflitto mondiale, il libro faticò a trovare un editore in Inghilterra: tutti ritenevano inopportuna una presa di posizione contro l'alleato sovietico e il suo capo Stalin. Oggi, a decenni dalla caduta del Muro di Berlino e dalla scomparsa del regime sovietico, il libro resta comunque attuale, una satira amara su come sia impossibile una società utopistica fondata sull'uguaglianza: il potere è una droga e un veleno cui nessuno può sottrarsi, nel momento stesso in cui lo ottiene. Un romanzo breve di piacevole lettura, da cui è stato tratto un simpatico film a cartoni animati, anche se a mio avviso la morale è un po' scontata e, x quanto rimanga un cult, non un capolavoro assoluto della letteratura.

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    nefelai

    15/07/2014 16:57:25

    Al primo posto rimane sempre "1984" ma "La fattoria degli animali" merita comunque un posto di rilievo. E' un classico nel vero senso della parola e non può essere ignorato. Contiene degli insegnamenti che vanno al di là del singolo periodo storico descritto.

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    Stefano

    26/05/2014 15:52:19

    Una sola parola: epico. Lo consiglio a tutti

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    Giovanni

    14/05/2014 20:16:44

    Libro fantastico. Amara ironia.

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    manus78

    29/03/2014 21:15:01

    Imperdibile! Romanzo allegorico di sorprendente attualità... Chiaro e molto efficace. Sempre valida la divenuta ormai proverbiale massima finale sull'ugualianza. Per chi vuole riflettere senza perdersi in noiosi e lunghi "mattoni".

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    J

    22/03/2014 15:27:02

    Con "la fattoria degli animali" Orwell riesce ad evidenziare tutte le contraddizioni ed a mettere in ridicolo il vecchio impero URSS, inoltre descrive per certi versi anche la situazione tipica del mondo attuale, quella in cui una élite vive sulle spalle dei popoli. Consigliatissimo.

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    melania

    26/01/2014 20:02:16

    il genio di Orwell! Attraverso una semplice fiaba è riuscito a raccontare una storia (sempre attuale) di come, purtroppo, funzionano le cose oggi. il libro scorre che è una meraviglia grazie al linguaggio semplice e fiabesco. ho dovuto trattenermi a non leggerlo tutto in un giorno. consigliatissimo!

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    Anna

    30/12/2013 18:16:47

    La scuola te lo fa odiare, ma la trama è originale e i significati si intuiscono facilmente.

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    Moteia

    10/11/2013 19:41:13

    Una fattoria in cui si attua una rivoluzione, e gli animali scacciano l'uomo-padrone. I maiali, i brain-workers, a capo degli altri animali sono Napoleone e Fiocco di neve; dei cuccioli di cane allevati per essere dei gorilla, a difesa dell'oligarchia intellettuale; sotto di loro il resto della fattoria. Il personaggio più commovente è il cavallo-popolo Gondrano (o anche Boxer), il lavoratore che crede nell'ideale della fattoria autogestita, e soprattutto nel suo leader, "Napoleone ha sempre ragione". Il più triste è Benjamin- l'intellettuale che ci dice che la conoscenza non ci renderà liberi, e a nulla vale ribellarsi. È un classico della letteratura mondiale, è educativo, cerca di raccontare avvenimenti storici attraverso l'allegoria della fiaba; ma a livello di intrattenimento direi che non centra l'obiettivo. Il punto è che alla fine della storia (l'ho letto quando avevo 16/17 anni) mi sono sentita con una voglia di ribellarmi al suo intero contenuto, ed avevo voglia di considerarlo come uno dei libri più brutti che abbia letto; poi ho condiviso questa idea con mio fratello che l'aveva già letto, e lui mi ha detto che forse, se riusciva a suscitare tanti sentimenti in me, non era poi così male come libro. Per concludere, non è certo uno dei miei libri preferiti, ma credo vada letto, anche se suscita sentimenti negativi? è un buon modo per guardare in faccia la realtà, addolcendosi la pillola ripetendosi che si tratta di una fiaba.

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    il franco tiratore

    01/11/2013 18:44:55

    Gran bel libro! Piacevole lettura che non stanca mai, anzi alla fine dispiace che siano così poche le pagine. Evidente l'accusa e la presa di posizione di Orwell contro lo Stalinismo e i suoi orrori e la "difesa" o lo "schieramento" se così si può dire, a fianco di Trotskij. Sinceramente penso che si apprezza di più se lo si legge piano piano... un capitolo o due al massimo al giorno.. così si ha il tempo di riflettere e pensare più intensamente. Lo consiglio a tutti e specialmente alle persone che sono ai primi approcci con George Orwell.

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    Piero Suriano

    08/09/2013 00:35:05

    Disincantata analisi del mito della rivoluzione stalinista. Gli animali si ribellano al giogo umano in nome del più antico e irrefrenabile desiderio: la libertà. Ma alcuni di essi si accorgono di poter sfruttare la nuova situazione e da una società promessa di eguali si passa ad una società di caste dove alcuni, i maiali, comandano, altri, i cani, ne sono i tirapiedi, la marmaglia pronta a essere lanciata in difesa del nuovo padrone; altri ancora, le pecore, gli adulatori belanti i dettami della nuova religione, mentre tutto il resto della compagnia di novelli rivoluzionari, diventa la massa informe da mungere fino allo stremo. Ma la rivoluzione per poter continuare a procreare se stessa ha bisogno di nutrirsi dei suoi stessi figli anche tra i maiali. Così Palla di Neve con i suoi progetti tecnologici, primo fra tutti il mulino a vento, viene bandito da Napoleon, il nuovo dittatore, e ritenuto colluso con il nemico. Sorte ancor più nefasta toccherà a Gondrano, il cavallo stakanovista, primo ad arrivare e ultimo ad andarsene, in battaglia come nel lavoro: vecchio e inservibile per i canoni di una logica iperproduttiva, invece di godere della promessa meritata pensione gli si spalancheranno le porte del mattatoio. Il personaggio più spregevole non è tanto il crudele e codardo Frederick, indegno esemplare della razza umana e precedente padrone della fattoria, quanto il maiale Clarinetto, il portavoce leccapiedi di Napoleon, uccel di bosco durante il combattimento contro gli uomini, ma pronto ogni momento ad inneggiare e celebrare i fasti della rivoluzione che diventeranno presto quelli di Napoleon stesso. Toccherà al saggio asino Benjamin far sapere agli altri animali che i comandamenti della rivoluzione si sono ridotti ad uno solo proclamante l'uguaglianza di facciata per tutti e la disuguaglianza concreta per molti, i nuovi reietti della fattoria. Tirannia era con Frederick, tirannia sarà con Napoleon. La Rivoluzione è compiuta, tutto cambia per nulla mutare.

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    nadia

    24/05/2013 11:36:19

    L'ascesa del comunismo raccontata sotto forma di favola. In tutta sincerità, pur riconoscendo l'importanza del messaggio veicolato dal libro, l'ho trovato troppo semplice. Certo la semplicità è una caratteristica del genere favolistico, quindi Orwell si mostra coerente con la sua scelta iniziale, ma in queste vesti il breve romanzo perde di impatto emotivo. Solo sul finale, con la morte di Boxer, ho provato un reale coinvolgimento.

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    Maria Luisa Valeri

    29/03/2013 18:01:24

    Questo CAPOLAVORO LETTERARIO è in grado di spiegare la storia contemporanea molto più approfonditamente di tanti saggi e trattazioni.

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    Cristian

    23/11/2012 14:37:27

    capolavoro

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    robiro

    12/09/2012 13:53:10

    Semplicemete reale!!! Ogni forma di potere assoluto crea delle dinamiche di supremazia e disuguaglianza, dove i propri desideri e intezioni diventano prioritari nei confronti di tutto e tutti. L'uomo come espressione più evoluta di ogni animale non può astenersi a queste dinamiche ma solamente rinunciarvi!!!

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