Editore: Curcio
Collana: Electi
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 26 aprile 2012
Pagine: 319 p., Brossura
  • EAN: 9788897508205
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Descrizione
Futuro remoto: l'umanità ha smarrito le basi della sua stessa natura. Due vecchi commilitoni si ritrovano, nemici. Il primo, Tobruk Ramarren, è una ignara pedina di un potere occulto; il secondo, seguendo un'antica intuizione, si ribella a quella che sembra l'unica vita possibile. Nelle viscere di un piccolo pianeta minerario ai confini dell'Alleanza il protagonista s'imbatterà in una sorprendente comunità di reietti, custodi del segreto che li rende liberi. Lo scontro tra i Dominatori e lo sparuto gruppo di rivoluzionari è inevitabile, così come la sorpresa di Tobruk Ramarren di fronte alla scoperta che gli cambierà la vita. Una sorprendente visione di un possibile futuro della civiltà del nostro tempo, e di una ribellione che scaturisce dalla natura più segreta e preziosa dell'essere umano.

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    Simo

    09/05/2012 14:11:01

    Il romanzo è di Fantascienza. E non solo. E' una narrazione di guerre, calde fuori e fredde dentro. Sulle prime il personaggio principale sembra essere occasione per la narrazione, solo andando avanti si capisce che ne è filo conduttore prima e fulcro poi. Scritto in maniera superba, in prima persona, con l'esposizione intima che ne consegue, senza mai polarizzare però l'attenzione del lettore sulla visione del personaggio principale. Tobruk, è questo il suo curioso nome che sa di sabbia e mare, e la sabbia ed il mare sono due componenti essenziali del romanzo, ed anche questo si scopre sempre in corso di lettura, segno che in questo romanzo nulla è lasciato al caso, nemmeno i nomi. Tobruk fa il cacciatore di taglie e va alla ricerca di un suo ex-commilitone ed amico, Hobbes, che deve rispondere dei mancati proventi della miniera che "dirige". Da quest'incontro, di due anime a cariche opposte, scaturiscono sorprese, svolte, rivoluzioni. Ed in ciascuna di queste, Tobruk è delineato in maniera superba, guerriero impermeabile alla morale e guerriero con se stesso. Perché la guerra che Tobruk affronterà sarà molto diversa da quella che si attendeva. Perché Tobruk è dipinto come un Pollock, goccie e schizzi, e va guardato da lontano. Perché solo guardando da lontano il personaggio, eroe ed antieroe ad un tempo, si vede il quadro generale, e ci si riconosce in quell'oceano di terra e sabbia di HarrisIV, il pianeta dove si svolge l'azione principale ed in Tobruk. Complimenti all'autore, che speriamo non lascerà privi di un seguito noi, i lettori Tobruk che non finiscono all'ultima pagina.

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