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Salman Rushdie

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804583608

Questa è l'opera che ha rivelato al mondo il talento letterario di Salman Rushdie. Il libro narra le vicende dei mille bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India ha proclamato la propria indipendenza dall'Impero britannico. Tutti costoro posseggono doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia.

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    Ugo

    17/02/2014 13.50.49

    Ho da poco superato 150 pagine, non sono certo di arrivare fino al termine. Francamente, lo trovo "scorrevole" quanto la dichiarazione dei redditi. Al momento : 3. Con trend negativo...

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    Daniele

    27/07/2013 15.44.01

    Mamma mia che tortura e delusione...!!!! Dopo lo scoglio [e che scoglio] del primo capitolo il testo va avanti tra molti bassi e poco alti arenandosi ovunque. Bisogna leggere 100 pagine x arrivare alla sua nascita e altro 60 x scoprire i suoi poteri [anche qui sembrava chissà che cosa]... Sebbene in alcuni tratti sembra di leggere "Cento anni di solitudine" o "Il profumo" [senza eguagliarli] il libro è veramente pessimo...

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    Walter

    06/04/2013 19.48.57

    Un ottimo libro, molto ben scritto, dove l'ironia e la malinconia riescono a coabitare in uno stesso impianto narrativo. Sicuramente da leggere, molto bello.

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    romina

    07/07/2012 13.03.39

    L'impianto narrativo è quello della saga familiare, arricchito di elementi propri del realismo magico. Troviamo Saleem dotato di un naso sproporzionato e perennemente congestionato, come quello di suo nonno, che gli permette di entrare nel cuore e nella mente delle persone, con le emozioni trasformate in odori (in questo ricorda "Il Profumo" di Suskind), e il suo rivale Shiva, dotato di una forza straordinaria racchiusa, tuttavia, nelle sue sole ginocchia. Una storia indubbiamente singolare, triste e divertente al tempo stesso, tuttavia spesso pesante da leggere a causa delle numerose disgressioni dell'autore.

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    Maurizio Ricci

    20/10/2010 19.02.59

    Salman Rushdie appare prepotentemente sulla scena mondiale nel 1980 con questa opera monumentale, che va letta assieme al suo duale "La vergogna"; poi l'ermetico e discusso "Versetti satanici", del quale si è molto parlato, principalmente a sproposito e per sentito dire (vedi "Il Capitale": chi lo ha letto davvero?). Successivamente la produzione di Rushdie mostra una evoluzione stilistica che potrebbe apparire una involuzione. "I figli della mezzanotte", il suo primo grande, insuperato romanzo, stilisticamente ineccepibile e raffinatissimo, rappresenta una lettura certamente non semplice, ma assai appagante; se non addirittura sconvolgente. Di certo questa opera vi resterà profondamente impressa. Mi pare che a tratti la pagina fatichi a contenere tutta l'energia dell'autore: forse questo è l'unico limite di Rushdie. In questo suo capolavoro non appaiono la scorrevolezza e la velata ironia di fondo de "L'ultimo sospiro del Moro", qualità che possono parere una involuzione in senso commerciale del suo personalissimo stile, ma che a me paiono segni di padronanza tecnica e di maturità. D'alto canto, chi altri avrebbe potuto anche solo concepire l'idea di scrivere un epitaffio di oltre 500 pagine per una cantante rock ("La terra sotto i suoi piedi")?

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 10.52.38

    L'opera che ha rivelato al mondo il talento letterario di Salman Rushdie. Il libro narra le vicende dei mille bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India ha proclamato la propria indipendenza dall'Impero britannico. Tutti costoro posseggono doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia. Questa la trama di un romanzo che si legge come componendo un puzzle.. Tasselli sparsi ovunque si uniscono a formare un meraviglioso affresco che unisce storia e magia.

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