Editore: Nord
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,37 MB
  • Pagine della versione a stampa: 448 p.
    • EAN: 9788842931454

    24° nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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    Recensioni dei clienti

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      Daniele

      01/09/2018 12:29:20

      Mi aspettavo molto di più. Dopo “Il debito” (noioso), speravo che questo libro fosse stato più avvincente, con un po’ di maggior suspense e avventura. Il finale è prevedibile. Lo scrittore è ben lontano dalla “Biblioteca dei morti” sia come modo di scrivere che come storia.

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      Giorgio g

      25/08/2018 15:13:52

      Il libro prende spunto dal verificarsi di un fatto inquietante, tre giovani donne, in remoti Paesi della Terra, sono incinte anche se vergini. Così le descrive l’autore: “María Mollo era carina e triste. Maria Aquino era minuta e dolce. Mary Riordan era sfacciata e precoce”. Dopo un avvio così promettente, il romanzo sconfina nel più vieto pattume: Papa Celestino è quanto meno improbabile e così per tutti gli altri personaggi del libro compreso il protagonista Carl Donovan. Dobbiamo dire che Cooper ha perso la strada per essere un giallista. Il giudizio è implicito.

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      lorenzo

      13/08/2018 12:37:58

      Condivido appieno la recensione di chi mi ha preceduto affermando un declino dello scrittore. Ed è doloroso, per me, scriverlo in quanto anch'io avevo trovato un autore originale. Idea buona, intreccio così così, narrazione così così.

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      Sara

      26/07/2018 21:17:15

      Mmmm bene ma non benissimo! Onestamente mi aspettavo di piu'. Si alternano capitoli scorrevoli e ben particolareggiati, ad altri quasi noiosi. Il finale l'ho trovato scontato e frettoloso, questa volta Glenn ha toppato, spero si riprenda con il prossimo.

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      n.d.

      24/07/2018 14:17:18

      ancora da leggere\nletti i primi con stesso protagonista molto belli

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      Maurizio

      22/07/2018 20:57:54

      Mi dispiace dire che continua l'inesorabile declino d'idee do Cooper. Dopo la biblioteca avevo trovato il mio autore preferito. Ma quei livelli non sono più stati raggiunti. Qui non c'è il mistero che è un classico del nostro Glenn. Qui c'è davvero poco. Dispiaciuto

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      Carlo

      20/07/2018 16:26:16

      Alla fine, dopo avere letto quasi tutto di Cooper, mi sento di dire che questo ultimo romanzo non mi ha coinvolto come molti altri. Non ho provato lo stesso interesse nell'arrivare alla fine che ho sempre provato leggendo i suoi romanzi. in alcuni tratti mi è anche sembrato un poco inverosimile, anche se da bravo laureato in medicina, la soluzione scientifica c'è. La figura di Cal è un poco in secondo piano rispetto ai precedenti romanzi. Aspettiamo il prossimo.

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      Giovanni

      16/07/2018 14:46:06

      Un romanzo al di sotto delle aspettative. Ero abituato a trame avvincenti, ricche di suspense, un ritmo di narrazione coinvolgente. In questo libro non ho ritrovato il Glenn Cooper che conoscevo. Sono rimasto deluso. Spero che il trossimo torni sui livelli che ci si attende da uno scrittore del calibro di Cooper.

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      Charlie

      16/07/2018 09:11:08

      La storia è come al solito molto fantasiosa e questo è il pregio di ogni libro di Cooper che leggo sempre volentieri. Senza scomodare "La biblioteca dei morti", inarrivabile esordio e capolavoro assoluto dell'autore, tutti gli altri sono stati piacevoli, compreso questo, che però mi è piaciuto meno de "Il debito". In sintesi: sufficienza piena ma non oltre.

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      Matteo

      02/07/2018 05:40:47

      Primo romanzo che leggo dell'autore, sono rimasto piacevolmente sorpreso. Trama intrigante, scrittura eccellente. I frequenti colpi di scena e il "mistero" che aleggia sopra le tre vergini fa sì che il lettore divori il libro in pochissimo tempo. Ottimo lavoro Cooper (idea straordinaria). Unica pecca, alcune pagine non servono veramente a nulla, allungano soltanto il brodo di 400 e passa facciate.

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      annalisa

      28/06/2018 20:18:42

      dopo le non brillantissimo uscite degli ultimi anni in questo libro ho ritrovato un po' la scintilla presente nell'indimenticabile biblioteca dei morti. come sempre l'autore ha una fretta terribile nel concludere il libro...in due pagine elenca tutto...mah...nel complesso un libro che si legge bene...

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      andrea

      25/06/2018 14:23:40

      Trama leggermente migliore e più originale rispetto al precedente " il debito " , non è comunque un libro che mi ha colpito particolarmente. Colpa del protagonista, insopportabile copia di Robert Langdon, che c'è ma non serve a niente ai fini della storia. Tolto quel personaggio e tutti quelli che ruotano attorno a lui, sviluppando la storia sugli altri personaggi secondari, secondo me Cooper avrebbe scritto qualcosa di nuovo e migliore. Spero vivamente che questo sia l'ultimo libro con questi personaggi e che la trilogia si concluda qui. E spero che Cooper la smetta di scrivere trilogie...

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      Giovanni

      25/06/2018 09:29:18

      Dopo "Il debito", che non mi aveva convinto del tutto, sono felice di aver ritrovato uno degli autori capaci di appassionarmi dalla prima all'ultima pagina. Bravo!

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      Luca

      24/06/2018 16:20:00

      Dopo la biblioteca dei morti, Cooper non ha più trovato un'idea originale e trainante.Ormai ogni romanzo non ti prende fino alla fine. Scrittura MOLTO banale e poco coinvolgente.

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      Fabio S.

      22/06/2018 09:46:34

      Se ormai è acclarato che i fasti della trilogia della BIBLIOTECA DEI MORTI sono un retaggio del passato ( su cui Cooper vive ormai di rendita), è pur vero che, finora, il nuovo protagonista, Cal Donovan, viene inserito nei suoi nuovi romanzi un po' forzatamente. Inseguendo Dan Brown... ...Dopo la caduta abissale de IL DEBITO, Cooper prova a tornare su un terreno a lui più congeniale; fermo restando che alcune fasi del racconto sembrano un po' forzate, è indubbio che questo ultimo lavoro risulti più avvincente del precedente, pur senza arrivare a vette di suspance notevoli. La storia si trascina a fasi alterne, alcune di stanca, con una domanda a cui, alla fine, viene data una risposta abbastanza banale. Eppure, nello sviluppo, il romanzo regge ma, e qui si torna all'osservazione iniziale, sembra che Donovan c'entri poco o nulla con le problematiche da affrontare. Tra più di un bicchiere di vodka e qualche serata di sesso, alla fine, il protagonista non incide. La pecca più grande, quindi, sta nell'aver inserito in un contesto tutto sommato valido e corretto, un protagonista sbagliato per il tema trattato. La preparazione teologica alla base sembra più striminizita e posticcia del solito, con rarissime digressioni archelogico-cultural- filosofico-teologiche, ma sembra davvero che il mordente di un tempo si sia perso alla ricerca di una trama che non sembra essere chiara neppure all'autore. Ovviamente dispiace, perchè Cooper ha saputo e sa fare di meglio, ma forse gli obblighi editoriali lo stanno costringendo a sfornare ogni anno un libro che, per ovvi motivi, diventa meno incisivo. Ad ogni modo si tratta di un romanzo che non annoia per buona parte, pur con la certezza che non sarà ricordato come uno dei suoi migliori lavori. Consigliato a chi cerca un Cooper senza pretese, lontano dal glorioso passato; sconsigliato a chi vuole tornare alle ambientazioni, alle atmosfere, agli enigmi e alla suspance della trilogia della Biblioteca.

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