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La figlia del boia e il monaco nero

Oliver Pötzsch

Traduttore: A. Petrelli
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 476 p., Brossura
  • EAN: 9788865592632

40° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Gialli - Gialli storici

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    Daniela

    26/07/2015 14.01.41

    Indubbiamente un libro che consiglio per svariati motivi : trama ben congeniata, puntuale ambientazione storica, dettagliate descrizioni che non scivolano mai nel prolisso e ottima personificazione dei personaggi. Tra tutti il boia e' la figura più singolare e controversa, in quanto da un lato e' costretto a tener fede al ruolo di spietato carnefice come da tradizione di famiglia, mentre dall'altra si rivela un burbero dal cuore tenero che con animo si adopera ad alleviare le sofferenze altrui. Forse un po' deludente il finale che con oltre 350 pagine di presupposti me lo immaginavo un tantino meno scontato.

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    Alessandro

    06/07/2015 16.58.16

    In questo romanzo ho trovato la stessa ambientazione molto coinvolgente del precedente e una trama altrettanto avvincente. Lo stile non è granché, un po' ripetitivo, ma nel complesso un libro che si legge volentieri.

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    Jacopo

    25/02/2015 16.33.37

    Purtroppo l'ho trovato un po' confusionario, pensavo meglio. Ho dovuto rileggere delle parti più volte prima di andare avanti perchè non riuscivo a fare bene chiarezza su certi passaggi. Preferivo una lettura più fluida.

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    Massimo

    15/01/2015 10.45.36

    Indubbiamente un romanzo storico che si legge volentieri e che senz'altro consiglio, bella l'ambientazione sia storica che geografica (le foreste bavaresi sono molto suggestive), interessante la trama con un richiamo alle vicende templari ed in particolare al loro tesoro, ma soprattutto un personaggio, quello del boia, curioso ed insolito, in quanto descritto un pò al di fuori degli stereotipi, in poche parole un boia che, pur non potendo fare a meno della violenza come proprio strumento di lavoro, fa emergere anche sentimenti (amore, riconoscenza, generosità) che non ci si immagina essere presenti in chi svolge un'attività come la sua. E' sempre piacevole e interessante, come in questo romanzo, l'accenno all'utilizzo di erbe di vario genere da parte dei vari soggetti in causa (il medico, la levatrice, il boia e sua figlia) sia a scopi curativi che per fini meno nobili quale l'avvelenamento. Questo e altri riferimenti presenti nel racconto rendono bene quell'approccio empirico che, anche se non sempre viste le conoscenze dell'epoca, comunque portava talvolta a risultati positivi (mi riferisco agli effetti curativi delle erbe). Positiva la figura di Magdalena, la figlia del boia, che per quanto emarginata dal tessuto sociale a causa delle sue origini, lotta con dignità e coraggio per raggiungere i suoi obiettivi. Il finale tutto sommato può avere una sua credibilità, forse con un eccesso di buonismo in uno dei risvolti che portano al suo epilogo (di più non dico per non anticiparne i contenuti).

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    Luigi

    11/03/2014 13.46.57

    Quanto mi è piaciuto questo romanzo! Intrigante e ben documentato: uno spaccato storico sulla Baviera del XVII secolo.

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    Attilio Alessandro

    09/03/2014 06.58.59

    Bello quanto e forse più del primo. Lettura affascinante e intrigante. Bellissima copertina. Da leggere per chi ama il romanzo storico

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    Isa

    06/03/2014 09.40.52

    Mi ha entusiasmato il primo libro e questo secondo non ha deluso le mie aspettative.

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    Pupottina

    26/11/2013 12.54.25

    Ancora più coinvolgente del primo romanzo. Forse proprio perché lo scrittore ha più dimestichezza con i suoi personaggi e con le situazioni cui li sottopone. C'è un po' di ciclicità nelle loro avventure, ma, nonostante alcune situazioni si ripetano (come ad esempio la figlia del boia che viene rapita), l'attenzione del lettore resta costantemente alta e non mancano colpi di scena, suspense e chiusure di capitolo ad affetto. Non ci si stacca facilmente da questi gialli storici, che ho trovato interessantissimi. Per chi ama i romanzi storici e i gialli alla vecchia maniera, ma con un po' di avventura, Oliver Pötzsch è lo scrittore giusto.

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