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Aleksandr Puskin

Curatore: B. Osimo
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: XXVIII-147 p.
  • EAN: 9788804534433

Recensioni dei clienti

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    Raffaele

    03/09/2013 23.23.26

    Un piacevolissimo romanzo scritto incredibilmente bene, sempre vivo ed emozionante; Puskin capostipite della grande letteratura russa.

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    Stefano Vaglio Laurin

    06/07/2013 20.15.36

    Romanzo storico riferibile alla seconda meta' del 700,periodo in cui si materializzo'in Russia la rivolta della popolazione povera e disperata contro nobilta' ed istituzioni. Puskin e' stato definito a buon titolo il padre della letteratura classica russa; di seguito a lui Tolstoi e Dostoevskij alimentarono il filone che trovo un po' romantico e un po' realistico dal quale si concretizzarono opere poi entrate nella storia letteraria."La figlia del capitano" mi ha lasciato titubante alle prime pagine:la mia impressione era che la vicenda seguisse tempi rallentati e che fosse eccessivamente introspettiva. A rendere tutto piu' difficile,il fatto che spesso incespicavo nella lettura dei nomi dei personaggi ,ovviamente in russo. Ma le perplessita' sono state superate gia' dopo il primo capitolo. Da questo punto in poi, quasi come un' autovettura in accellerazione, il ritmo incalzante della narrazione ha fatto crescere in me " l' urgenza " di conoscere il futuro del giovane Pjotr Andreic. Risultato :il libro cominciato la sera l'ho terminato a notte fonda . E' un romanzo dinamico che miscela ideali, buoni sentimenti,crudelta' guerriere e bassezze umane. Aspetti che vengono di volta in volta incarnati dai protagonisti, oggetto di una specifica caratterizzazione. In ciascuno vengono sottolineate le fattezze nell'intento che i dettagli fisici possano contribuire ad avvalorarne la rappresentativita'. Complessivamente un impianto somigliante ad una fiaba dal classico lieto fine. Insomma, lo dico per la vostra tranquiliita': niente veglie ansiose di lettura, dormite sereni e leggete gli sviluppi alla luce del giorno. La conclusione e' che Pjotr e Mar'ja Ivanovna vivranno per sempre felici e contenti.Voglio, con quanto scritto sinora , sdrammatizzare il timore di taluni nell' approccio al romanzo classico russo,sospettato a torto di presentare una modalita' espressiva di faticosa assimilazione e di soste eccessive concesse alla componente descrittiva.

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    Francesco

    04/05/2013 00.58.26

    un romanzo scritto così bene che incolla il lettore alle sue pagine ! Breve e intenso, è davvero emozionante, sia per l'avventura dei protagonisti che per il periodo storico presentato. Sicuramente leggerò altro di questo grande scrittore.

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    Nicola

    28/01/2013 19.51.41

    pulizia assoluta nello scrivere...Puskin stesso è la penna,il suo scorrere.Ma all'opera manca,a mio avviso,"un suo cuore".Pulita,troppo.

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    MarkDex

    28/09/2012 10.00.20

    Che libro entusiasmante. Ricco di avvenimenti che tiene sempre alta la tensione narrativa. Puskin è un maestro del romanzo-avventura dalla scrittura sopraffina.

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    $-S!MO-$

    06/03/2009 16.02.45

    Il libro è entusiasmante e penso che renda perfettamente l'idea dell'asprezza di una campagna militare, anche con figure piuttosto "crude". Il fatto che ogni tanto ci siano dei -ma questo non ve lo sto a raccontare- è un'astuzia inventata da Puskin che riesce a rendere piacevole la lettura senza appesantirla troppo, evitando cosi' di aprire parentesi esagerate. I nomi russi sono una barriera tranquillamente oltrepassabile. Infine anche le note sono molto esplicative e affatto noiose. Consiglio altamente il libro a qualsiasi genere di lettore.

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    sdazio

    06/06/2007 14.56.46

    Racconto gradevole, scorrevole, talvolta ironico. Purtroppo vi sono parecchi “non ve lo sto a raccontare” che con un po’ più di buona volontà e coraggio avrebbero dato spessore al romanzo.

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    stefano

    17/09/2006 18.28.41

    Davvero gustoso questo breve racconto. mai noioso, vario, scorrevole... anche il terribile problema dei nomi rusi èè più che superabile.

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    Leo Milano

    04/01/2006 18.50.45

    Probabilmente l'opera meglio riuscita di Puskin, che qui ha saputo esprimere con nitidezza assoluta il sentimento dell'amore e l'atmosfera dei paesaggi russi. Mai banale, mai pedante, penetra nel cuore come una scheggia. Dello stesso autore consiglio anche DUBROVSKI.

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