Figlia di una vestaglia blu

Simona Baldanzi

Editore: Fazi
Collana: Le vele
Anno edizione: 2006
Pagine: 189 p., Brossura
  • EAN: 9788881127849
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    Matteo Pucci

    25/11/2009 12:46:00

    Sono anch'io figlio di una "vestaglia blu" (mamma per anni alle cantine). Nel libro di Simona Baldanzi c'è tutto il sapore della mia generazione (io sono classe '76), dei condomini di edilizia popolare (i famosi Peep) costruiti in Toscana a fine anni '70-inizio anni '80. Della vicinanza fisica: delle case, sui luoghi di lavoro, nel tempo libero. Ma c'è anche la nostra quotidianità, le tesi di laurea della prima generazione (la nostra) andata in massa all'università. Un grazie ad Alberto che mi ha passato il libro.

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    Andrea Becucci

    20/10/2009 00:00:53

    Folgorante! Se devo riassumere con un aggettivo soltanto com'è stato per me il primo romanzo di Simona Baldanzi, non ho dubbi: folgorante! Uno sguardo candido, ma riflessivo e attento a una realtà spesso scomoda che molti vogliono ignorare, quella degli operai delle grandi opere, sapientemente inframezzata dalla storia della madre operaia (la tuta blu al femminile diventa vestaglia). Questo romanzo colma un grande vuoto avvertibile solo dopo averlo letto, e quasi stupisce che una ragazza sulla trentina lo abbia non dico colmato, ma reso palese all'opinione pubblica. Se a questo aggiungiamo che il libro è scritto in maniera che riesci a staccartene soltanto quando, dopo un paio d'ore, arriva la parola fine, ..., allora ... che altro dire? Fate come me: compratelo e regalatelo a tutti!

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    Stefano Domenicali

    21/01/2007 17:42:45

    Avevo letto una buona recensione di questo libro. Un libro dove i protagonisti sono gli operai. In famiglia, perche' la mamma della protagonista lavora alla fabbrica dei jeans Rifle e fuori dalla famiglia perche' la protagonista effettua la tesi di laurea sulla TAV. Per questo incontra vari lavoratori. Un libro impegnato senza essere ne' pesante, ne' troppo ideologico. Una piacevole sorpresa.

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    ant

    30/10/2006 15:56:26

    Come fulcro di tutto il libro, ci sono le vestaglie blu delle operaie della Rifle. Indubbiamente il testo è intriso di sensibilità, delicatezza, e struggente poesia nel ricordo di tanti episodi dell'infanzia della protagonista. Una piccola critica la voglio esternare, così come affascina d'impatto il lettore l'amarcord di situazioni del passato, il presente fatto d'incontri con gli operai della Tav Mugello, viaggi in Calabria etc. Secondo me non coinvolge emotivamente il lettore allo stesso livello, comunque un buon libro da consigliare(mi ha ricordato molto "La dismissione" di E.Rea, quello più tecnico questo più romantico).

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