Figlie del mare

Mary Lynn Bracht

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Traduttore: Katia Bagnoli
Editore: Longanesi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,32 MB
Pagine della versione a stampa: 370 p.
  • EAN: 9788830451452

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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UN CASO LETTERARIO IN USCITA IN 18 PAESI

«Un emozionante esordio che svela l’orrore nascosto di una guerra.»
The Washington Book Review

«Un romanzo lirico e toccante, con una protagonista di cui ci siamo tutti innamorati.»
D la Repubblica - Wlodek Goldkorn

«Il racconto di una tragedia ancora ingiustamente sconosciuta ai più. "Figlie del mare" è una testimonianza che si pone l'obiettivo di far conoscere, di condividere.»
Corriere della Sera - Nathascia Severgnini

Corea, 1943. Per la sedicenne Hana sapere immergersi nelle acque del mare è un dono, un antico rito che si trasmette di madre in figlia. Nel buio profondo delle acque, è solo il battito del cuore che pulsa nelle orecchie a guidarla sino al fondale, in cerca di conchiglie e molluschi che Hana andrà a vendere al mercato insieme alle altre donne del villaggio. Donne fiere e indipendenti, dedite per tutta la vita a un’attività preclusa agli uomini.
Nata e cresciuta sotto il dominio giapponese, Hana ha un’amatissima sorella minore, Emi, con cui presto condividerà il lavoro in mare. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare la sorella da un destino atroce, Hana viene catturata dai soldati giapponesi e deportata in Manciuria, dove verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito.
Ma una figlia del mare non si arrende, e anche se tutto sembra volerla ferire a morte, Hana sogna di tornare libera.
Corea del Sud, 2011. Arrivata intorno agli ottant’anni, Emi non ha ancora trovato pace: il sacrificio della sorella è un peso sul cuore che l’ha accompagnata tutta la vita. I suoi figli vivono un’esistenza serena e, dopo tante sofferenze, il suo Paese è in pace. Ma lei non vuole e non può dimenticare…
In Figlie del mare rivive un episodio che la Storia ha rimosso: una pagina terribile che si è consumata sulla pelle di intere generazioni di giovani donne coreane. E insieme vive la storia di due sorelle, il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile.
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    Massimo F.

    18/04/2019 15:21:59

    Il romanzo è di per sé piuttosto elementare come stile e come sviluppo narrativo. Tuttavia, il merito dell’autrice è immenso per aver presentato un tema così drammatico e rilevante (pressoché sconosciuto in Occidente). Da leggere, per sapere e capire meglio la storia dell’umanità.

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    Daniela64

    02/04/2019 14:20:24

    Libro appassionante, racconto di una realtà drammaticamente vera. Finale non scontato… letto tutto d'un fiato. Consigliato

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    Una bella storia

    11/03/2019 10:57:23

    La storia è tanto bella quanto tragica! Tutti o quasi gli eserciti conquistatori hanno usato le donne per i loro turpi istinti quindi non mi racconta nulla di nuovo da questo punto di vista. Di contro é un libro scritto bene, una vicenda, che poi è tratta da una storia vera, davvero intrigante e commovente. Un libro che scorre benissimo e piacevole da leggere. Consigliatissimo!

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    Claudia

    04/01/2019 20:31:55

    Un romanzo che ci apre le porte a una pagina orribile della storia. Uno dei più terribili crimini di guerra, avvenuti durante la seconda guerra mondiale. Un crimine che è stato riconosciuto solo di recente, quello delle donne di conforto. Donne, ma perlopiù bambine e adolescenti strappate alle loro famiglie e mandate in bordelli per soddisfare le voglie sessuali dei soldati. La Bracht ci racconta la storia di sorelle, una di loro verrà rapita e fatta diventare una donna di conforto, l'altra resterà, ma non se la vedrà meglio, infatti la narrazione ci racconta si la tragedia di chi soccombeva a questo crudele destino, ma anche al dolore di chi restava, al quel dolore di perdita misto a speranza. L'autrice però ha fatto di più è andata anche oltre, perché ci ha raccontato anche il difficile periodo della guerra di Corea, che ha poi diviso in due la nazione, anni orribili che hanno devastato la Corea da tutti i punti di vista. Davvero bello. Se alla fine vorrete saperne di più a livello storico, l'autrice ha avuto la premura di stilare una lista di testi, per conoscere la storia della Corea. Davvero bello, commovente, forte. due donne straordinarie, che pur non potendo stare più fisicamente insieme, sono stata l'una la forza dell'altra. Un romanzo che ti arricchisce. Consigliato!

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    Daniela

    29/12/2018 19:50:12

    Triste, tragico, emozionante e sconvolgente. Una verità difficile da gestire emozionalmente...raccontata in modo splendido e coinvolgente. Bellissimo!

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    Roberta

    10/12/2018 10:15:23

    Ho adorato questo libro che, pur narrando una storia romanzata, parte da una pagina di storia sconosciuta ai più. A far da sfondo alle vicende di Hana e Emi, la terribile vicenda delle "comfort women", strappate dalle loro case per soddisfare i bisogni dei soldati giapponesi durante l'occupazione nipponica nella penisola coreana. Un libro da leggere assolutamente per non dimenticare che la brutalità umana non ha avuto il suo apice solo con la Shoà ma si è manifestata anche in altre pagine di storia purtroppo meno note. Consigliato!

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    Isa

    01/11/2018 17:15:34

    "Emi non aveva mai caputo in che mondo vivesse la figlia. Cosi' come YoonHui non avrebbe potuto capire i segreti che la madre non le aveva mai rivelato. Emi non conosceva abbastanza parole per spiegarle un'intera vita di silenzio, ma non poteva piu' raccontarle altre bugie."

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    Petrus35

    18/10/2018 14:44:45

    Una vicenda agghiacciante, degna dei migliori scrittori di thriller. Purtroppo la vicenda é vera ed il Giappone ha fatto di tutto per nasconderla. Si dice di solito che la guerra é guerra e che nessuna nazione può andare orgogliosa di ciò che i propri soldati hanno fatto sulle popolazioni inermi. La storia si ripete sempre e sempre si ripeterà. Basta leggere il giornale sui fatti della Siria e dell'Isis. Questa é una storia vera anche se con personaggi fittizi. Tremenda e commovente. L'autrice ha avuto molto coraggio a scriverla. Da non perdere.

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    mikagriffy

    24/09/2018 05:53:41

    Il racconto di due donne si snoda in continua alternanza tra presente e passato per rievocare un'infanzia rubata dalla guerra e dare voce alle vittime la cui esistenza fu ignorata fino al 1991. Kim Hak-sun fu la prima a parlare delle comfort women alla conferenza di Tokyo, denunciando l'esercito giapponese per le migliaia di ragazze rapite e stuprate, registrate come "generi di prima necessità" per "tenere alto il morale" dei soldati. Una storia immaginata dà voce a molteplici situazioni reali. Nel 2011, data di edizione del romanzo, ben poche erano le sopravvissute ancora in vita per parlarne. Ricco di note storiche e bibliografiche alla fine del racconto, "Figlie del mare" è una lettura scorrevole che ha per protagoniste due sorelle. 1943 - Hana, una fiera Haenyeo sedicenne dell'Isola di Jeju, per salvare la sua sorellina segue volontariamente un soldato giapponese che la assegnerà a una casa di piacere per l'esercito in Manciuria. 2011 - Emiko ormai anziana continua a partecipare alle manifestazioni del mercoledì a Seoul per scoprire la verità sulla sorella scomparsa. E' una halmoni (nonna) che non ha mai raccontato nulla ai suoi figli per il rimorso e la vergogna. L'autrice le farà dono di poter trovare pace e comprensione in modo inaspettato. Da questo duplice diario emerge una storia drammatica, per far riflettere sugli orrori e i crimini della guerra, affrontare le responsabilità come uomini e come Nazioni, per tenere vivo il ricordo dei cari perduti o che hanno sofferto e aiutare a sopportarlo. Una memoria dalle pagine di intensa delicatezza emotiva attraverso lo sguardo innocente di due ragazzine costrette a crescere troppo presto.

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    Lena

    23/09/2018 14:16:14

    Arrabbiarsi e piangere leggendo questo libro credo sia la condizione più ovvia. La storia narrata, ispirata agli eventi reali di quegli anni, è assolutamente tremenda e, da donna, è impossibile non immedesimarsi anche solo per un secondo ed immaginare quell'orrore. Come sempre, le donne vivono uno scotto degli anni di guerra peggiore dei soldati. Concordo su chi lo dichiara un libro commerciale, perché neanche a me è piaciuto particolarmente lo stile, ma merita in ogni caso.

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    Ron

    23/09/2018 13:43:50

    I casi editoriali mi spaventano, perché molto spesso nascondono la marchetta del momento. Questo libro è stato molto pubblicizzato, ma più che altro mi ha colpito il tema, a me completamente sconosciuto. Devo dire che, sebbene tratti di argomenti difficili, il libro non va oltre il racconto in sé, restando nell'ambito di una letteratura commerciale che non mi garba affatto e che non reputo opportuna, dato il tema.

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    camilla

    22/09/2018 16:50:55

    Questo libro mi ha appassionato, soprattutto perché nulla conoscevo di quelle terribili vicende e delle crudeltà compiute dai militari giapponesi nei riguardi delle donne coreane. E' stato come aprire un libro di storia e scoprire tragici fatti finora mantenuti nascosti, ma che dovevano essere resi pubblici. Splendide, inoltre, le descrizioni del mare e dei suoi abitanti, con suoni e colori che davano proprio l'impressione di scendere sott'acqua con la fanciulla protagonista. Molto interessanti, alla fine, la cronistoria di quel periodo e l'avvicendarsi dei Paesi implicati nei vari conflitti bellici. Complimenti a Mary Lynn Bracht, infine, per il coraggio di aver affrontato tutto ciò.

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    Dovier Giuseppina

    22/09/2018 06:16:46

    Essendo fatti realmente accaduti, una storia molto commoventee per gli argomenti tratti, donne rapite per essere prostitute dell’esercito, il distacco dalla loro vita ,famiglia,il trauma psicologico subito. Bellissimo

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    Ermione

    21/09/2018 15:31:10

    Tremendo, un libro che non si digerisce facilmente. Eppure è tutto vero, assolutamente. Sebbene la storia sia inventata, il contesto storico e i soprusi che centinaia di donne e di ragazzine furono costrette a subire è reale. Leggerlo è come entrare in una spirale di rabbia senza fine, ma che è necessario conoscere per evitare che ciò avvenga di nuovo: mai come in questi casi, la Memoria è fondamentale.

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    Maria

    21/09/2018 10:32:36

    Penso che sia uno dei libri più belli di questo 2018. La storia è appassionante, non conoscevo questo spaccato di storia giapponese nei confronti delle donne coreane. Un libro toccante che tutti dovrebbero leggere. Per non diemnticare le brutalità della guerra.

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    nuccia

    20/09/2018 15:56:48

    Libro bellissimo e straziante!

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    Ginevra

    20/09/2018 09:03:55

    Da donna, confesso che leggere questo libro è stato difficilissimo, ma immagino lo sia anche per un uomo. Il degrado morale ed etico che sommerge gli uomini durante le guerre è qualcosa di impensabile e Figlie del Mare riesce a descriverlo bene, raccontandoci un evento della seconda guerra mondiale non molto noto: le comfort women. Si tratta di giovani donne, a volte anche bambine, sottratte alle famiglie di origine per poi essere spedite in bordelli adiacenti alle zone di guerra. Non voglio parlare della trama, quella potete leggerla in pagina, ma vi posso assicurare che ciò che state per leggere non è un libro semplice, vi strazierà, ma occorre leggerlo: è necessario.

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    Aldo

    19/09/2018 18:18:24

    Mi aspettavo tantissimo da questo libro, non vedevo l'ora che uscisse, ma quando l'ho letto sono rimasto molto, molto deluso. L'ho trovato assai commerciale, un calderone di cose messe insieme per raccontare una storia troppo importante, che non dico sembra passare in secondo piano, ma di certo avrei preferito venisse sviluppata in maniera più precisa. Certo, siamo davanti ai limiti del romanzo, ma credo che un impegno maggiore – considerando le radici coreane dell'autrice – fosse dovuto. Non lo boccio solo perché ha trattato un argomento poco noto, ma non lo rileggerei.

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    Patti

    19/09/2018 17:18:08

    La storia delle comfort women è, purtroppo, ancora poco nota, eppure si tratta di una pagina di storia recente che deve venire a galla, essere conosciuta. Quest'opera, pur essendo abbastanza commercialotta, ha concesso a molti di avere un'infarinatura del momento storico e, soprattutto, della condizione di schiavitù nella quale molte giovani donne, spesso poco più di bambine, costrette ad essere donne “di conforto” per i soldati. Alcune scene sono agghiaccianti, tremende da leggere, ma non possiamo far finta di niente: la conoscenza è la prima e più necessaria delle nostre armi per evitare che ciò accada di nuovo.

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    Laura

    19/09/2018 17:14:12

    L'argomento è certo poco noto, ma a questo libro va il pregio di averne parlato, anche se mi aspettavo decisamente qualcosa in più. L'opera mette insieme pezzi di un puzzle storico allargando la narrazione a macchia d'olio, mentre sarebbe forse stato più interessante per il lettore avere un quadro più preciso del periodo storico e di ciò che accadeva, della condizione della donna in generale e nello specifico delle comfort women. Lo stile molto semplice, la genericità della narrazione e dei contesti ne fa un libro troppo commerciale per i miei gusti, che lancia solo un rapido guardo sull'accaduto.

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  • Mary Lynn Bracht Cover

    Mary Lynn Bracht è una scrittrice americana di origini coreane. Tramite la madre, cresce a stretto contatto con una comunità di donne emigrate dalla Corea del Sud. Nel 2002 visita il villaggio dove è nata sua madre e lì sente parlare per la prima volta delle comfort women. Quel toccante viaggio e le successive ricerche hanno ispirato il suo romanzo d’esordio, Figlie del mare (Longanesi 2018), in uscita in tutto il mondo. Approfondisci
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