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Eduardo De Filippo

Editore: Einaudi
Edizione: 4
Anno edizione: 1971
Pagine: 77 p.
  • EAN: 9788806065690

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    Francesca Santucci

    14/09/2000 06.59.13

    Scritta da Eduardo per la sorella Titina ,che lamentava come il vero successo della ribalta fosse sempre riservato al protagonista maschile,al primo attore,e mai alla donna, e rappresentata per la prima volta al teatro Politeama di Napoli nel 1946 ,”Filumena Marturano” ancora oggi è la sua commedia maggiormente rappresentata all’estero. Racconta Eduardo:l’idea di “Filumena Marturano mi nacque alla lettura di una notizia; una donna a Napoli,che conviveva con un uomo senza esserne la moglie,era riuscita a farsi sposare soltanto fingendosi moribonda.Questo era il fatterello piccante,ma minuscolo;da esso trassi la vicenda ben più vasta e patetica di Filumena,la più cara delle mie creature”. Filumena,ex prostituta,si finge moribonda per farsi sposare dal suo amante,Domenico Soriano.Scoperta la beffa l’uomo vuole l’annullamento del matrimonio perché,sostiene,essergli stato estorto con l’inganno.A quel punto la donna rivela d’avere tre figli e che uno dei tre è figlio proprio di Domenico Soriano.Inizialmente l’uomo è furioso ed insiste nella richiesta d’annullamento e nel voler sapere quale sia suo figlio,ma Filumena,testarda dà il consenso alla prima richiesta ed oppone un energico rifiuto alla seconda. Infine il conflitto si scioglierà e la donna riuscirà a farsi sposare con una cerimonia ufficiale e ad ottenere il riconoscimento dei tre figli. Nel teatro eduardiano Filumena è l’unica protagonista femminile , ed unisce sia caratteristiche storicamente considerate maschili sia femminili, e cioè senso della realtà,ostinazione, perseveranza e determinazione che,come una novella don Chisciotte, la pongono contro tutto e tutti per affermare un sogno che da lungo tempo insegue: la famiglia. Con un netto rifiuto della disgregazione familiare,in modo ossessivo ,eroico e drammatico, attraverso l’orgoglioso amore di madre ,ricerca ed impone quel bisogno di unità che non ha conosciuto nell’infanzia e non ha ritrovato nella sua vita.,in un confronto continuo tra passato reale e dol

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