Categorie

Mauro Corona

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 160 p. , Rilegato

28 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788804603412

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Federico

    17/11/2016 10.02.53

    Libro completamente diverso dagli altri dello stesso autore sia per l'argomento trattato che per i toni (a parte forse "Confessioni ultime"). Comunque decisamente sentito e appassionante oltre che istruttivo. Fa decisamente riflettere nonostante lo scenario apocalittico e terrorizzante che pone davanti al lettore.

  • User Icon

    cristina rossana

    22/09/2016 15.57.20

    Il libro può forse essere criticato per lo stile, ma per il contenuto? a chi ha dato voto basso sostenendo che è u testo "vuoto" chiedo: avete capito di cosa tratta? A mio avviso del rischio che l'uomo corre, di vivere esaurendo le risorse energetiche, distruggendo l'ambiente naturale, ma soprattutto disimparando completamente l'arte dell'autosufficienza (come nutrirsi, come riscaldarsi, come collaborare con gli altri per la sopravvivenza comune). il rischio di vivere maltrattando e desertificando il proprio mondo, che invece è fonte di sussistenza per l'uomo. mi sembra abbastanza chiaro questo concetto, che tra l'altro Corona ribadisce da anni e anni ... le numerose guerre in atto nel pianeta non sono forse guerre per il controllo delle risorse (petrolio in primis)? provate voi ad andare a vivere al freddo in inverno, chissà quanti sopravviverebbero? a molta gente oggi viene una crisi di nervi se solo se salta il wi-fi ...scusate l'ironia...

  • User Icon

    MARIKA BELLEI

    04/02/2016 23.14.29

    che libro brutto! soldi buttati! ma come si fa a scrivere in questo modo? e soprattutto perché Mondadori pubblica un libro simile? Non è un romanzo, non è un saggio, non appassiona, non coinvolge, il titolo accattivante delude tutte le aspettative, un elenco interminabile di parole inutili messe insieme senza armonia senza poesia senza profondità. Questo scritto è colmo di banalità e luoghi comuni e parolacce buttate lì per sembrare figo!

  • User Icon

    stefano

    29/07/2014 12.52.15

    L'idea di trattare questo argomento è buona, anzi ottima, per ovvi motivi...il risultato però non è buono per nulla. Dopo tanti bellissimi libri di questo autore (tutti, ma proprio tutti, consigliatissimi) questo proprio non mi è piaciuto. Il consueto stile piacevolmente crudo, disincantato, ironico qui non c'è. Il romanzo è ripetitivo (potrebbe avere una decina di pagine) e eccessivamente "incattivito". Peccato. Sconsigliato. Consigliati di Corona soprattutto "aspro e dolce" "il canto delle manere" "i fantasmi di pietra"

  • User Icon

    lilla

    14/05/2014 17.19.21

    Il fatto che questo libro non abbia alcun personaggio da seguire ed al quale affezionarsi non ha molta importanza, ciò che viene raccontato o meglio ipotizzato è purtroppo quello che succederà un giorno non troppo lontano.L'umanità è quella che è,inseguiamo costantemente il potere, il successo,il denaro senza curarci di altri valori ben più importanti.Tutto questo però è trattato in modo molto noioso e ripetitivo, mi ha deluso. Avevo letto un po di tempo fa " Storia di neve ", tutta un'altra cosa.

  • User Icon

    matteo

    18/03/2014 12.04.25

    Il peggiore di tutti i libri che abbia mail letto. Ipotesi apocalittica inverosimile, passi come esercizio di fantasia. Ma l'evolversi della faccenda non avviene, è un continuo ripetere di frasi da bar, con stereotipi svuotati di significato (continuamente "i ricchi", "i poveri", come concetto sociale senza spessore) - l'unica scintilla in questa noia ridondante è l'apparizione di Berlusconi (camuffato ovviamente) ma questo unico personaggio sparisce nel nulla dopo poche righe. Se questa storia l'avesse scritta mio figlio gli avrei fatto ridurre il tutto a due-tre pagine, di più non vale. Ma probabilmente Corona aveva un contratto che lo obbligava a scrivere un tot di pagine. Io mi sarei vergognato a presentare un libro senza storia, senza personaggi, senza climax, senza fine, senza niente.

  • User Icon

    elena

    07/02/2014 16.53.49

    Un libro strepitoso forse il migliore di Corona, lo consiglio agli appassionati sia della montagna che ai ecologisti.

  • User Icon

    milena nasi benetti

    02/01/2014 19.12.25

    La fine del mondo storto: un apologo, una profezia, una favola horror sulla barbarie prossima ventura, una cavalcata a ritroso dalla società tecnocratica attuale a un nuovo medioevo, fatto di carestie e di pestilenze, giù, giù fino a un primitivo cannibalismo tribale. A tratti poetico come un'elegia, a tratti sferzante come un'invettiva ... un'utopia, basata sulla incrollabile fede nella capacità della natura di rigenerarsi e sulla disperata facoltà dell'uomo di adattarsi a ogni situazione, anche la più terribile, e di liberarsi dai suoi tabù solo costretto dalla fame e dalla paura della morte. Sono stata a Erto, il paese dove vive l'autore, che nel testo viene poco dissimulato sotto il molto trasparente pseudonimo di Ripido, e ho visto le opere materiali di Mauro Corona: sculture che cavano dalle forme evocative dei legni dell'alto Friuli le forme naturali degli uccelli e dei piccoli mammiferi che abitano quei boschi, quasi che vi fossero già imprigionate e aspettassero la mano amorevole di questo strano artista, un'originale tempra di montanaro, per rivelarsi agli occhi di noi abitanti del mondo storto. Fra le righe di questa narrazione escatologica di una catastrofe planetaria, che segna la fine del mondo così come lo conosciamo, ho ritrovato lo stesso amore per la natura e per la semplicità della vita dura e ascetica dei nostri valligiani. Non ci sarà salvezza, suggerisce Mauro Corona , se non sapremo liberarci in tempo dalla schiavitù del superfluo e se non riconquisteremo la capacità di vivere con l'essenziale. Da leggere e meditare, se non soffrite di crisi di panico!

  • User Icon

    Luca

    19/01/2013 12.22.14

    "La fine del mondo storto" non rappresenta niente altro che un teatro di orrori a cui l'uomo è, per natura, portato a compiere in determinate situazioni estreme. Anche se privo di dialoghi, M. Corona ha saputo presentare al meglio una descrizione degli orrori della nostra società e di quello che potrebbe essere un domani il nostro futuro. Consigliato!

  • User Icon

    lilimarlene

    10/12/2012 19.22.22

    Non è un capolavoro,ma è un buon libro,in controtendenza rispetto alle tematiche di cui ci nutriamo a livello letterario nella nostra epoca. E' un libro coraggioso,che merita di essere letto.

  • User Icon

    Helsongr

    14/07/2012 17.13.47

    Banale, prolisso, inconcludente fino al punto di irritare ed esasperare il lettore (che magari aveva pregustato una buona lettura). Vuoto, nessuna storia, nessun personaggio, non è nemmeno un romanzo. D'altra parte non può essere considerato "saggio", poichè imbarazzante sia nella forma che nel contenuto semantico. Caldamente sconsigliato, uno dei peggiori libri che abbia mai letto.

  • User Icon

    Lella

    18/06/2012 19.19.37

    A me questo libro è piaciuto molto. Corona non mi delude nemmeno questa volta.... E' una lunga riflessione, vera e onesta sulla fine del nostro mondo che chiama storto. I carburanti si esauriranno scrive Corona, e torneremo ad abbattere gli alberi....profondo ..bravo Mauro!

  • User Icon

    Gloria

    05/06/2012 09.20.29

    Libro noioso, prolisso e inconcludente....una delusione dopo tutte le belle letture precedenti! Vivamente sconsigliato!

  • User Icon

    elena papa

    17/02/2012 07.55.53

    L'idea è molto originale, ma dopo un inizio folgorante il libro diventa ripetitivo e monotono. Poteva essere un racconto di 20 pagine (bello) e invece è diventato un romanzo di 160 (noioso). Forse ciò è dovuto anche alla mancanza di personaggi a cui affezionarsi

  • User Icon

    adriano

    15/02/2012 12.31.47

    Purtroppo tutto quello che c'è in questo libro, pian piano si sta avverando. Consegneremo ai "nostri figli e ai nipoti" molto meno di quello che abbiamo ricevuto. Mi ricorda una scena del film MATRIX dove l' agente Smith parla con Morpheus : Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura.

  • User Icon

    FrancescoR

    05/01/2012 12.04.37

    Dopo aver letto quasi tutti i libri di Mauro Corona, questo "romanzo" ha deluso ogni aspettativa. L'idea di partenza, che si colloca nel filone apocalittico, può in parte considerarsi interessante, in quanto il tema non parte da una catastrofe di qualsivoglia tipologia, ma dal semplice esaurimento dei combustibili fossili. Da quest'idea di partenza (possibilità non molto remota) c'erano infiniti modi per sviluppare il tema, dall'analisi sociale agli aspetti più pratici, cosa che in questo volumetto non avviene. . I caratteri del testo enormi da libro per bimbi delle elementari, atti ad incrementare il numero di pagine per giustificare un libro che altrimenti sarebbe un fascicolo rendono ancor più ridicola questa opera il cui contenuto, tolti i girotondi di frasi (spesso le stesse si ripresentano più e più volte nell'arco della brevissima lettura, in un cerchio ripetitivo e avvilente) potrebbe ridursi a qualche facciata. Un buco nell'acqua.

  • User Icon

    Silvia

    03/01/2012 17.45.19

    Questo libro è stato il primo di Mauro Corona che ho letto... e mamma mia che brutto!! Ero partita entusiasta: l'argomento mi attirava moltissimo. Ma l'ho trovato pieno di luoghi comuni, pregiudizi, pessimismo, incoerenze, banalità, ripetizioni. A tratti mi ha addirittura infastidita. Tanti mi hanno assicurato che Corona scrive molto meglio di così e che devo provare a leggerne un altro... ma per ora non ho sperimentato. Questo libro, per quanto mi riguarda, non è da consigliare.

  • User Icon

    sabry

    02/01/2012 12.56.54

    L'ho comprato con entusiasmo convinta che sarebbe stato bello ed interessante.... invece è stato una totale delusione, prolisso fino alla nausea!

  • User Icon

    umberto73

    10/12/2011 15.37.58

    Un libro che fa riflettere sulla vera natura dell'uomo,a dove siamo arrivati,al poco che siamo!Mi ricorda quasi alla fine "la fattoria degli animali"di Orwell. Lo consiglio a tutti!

  • User Icon

    steve

    01/12/2011 13.44.58

    Carino... ma non di piu. A tratti ripetitivo. Sicuramente puo far riflettere...che non fa mai male. Personalmente darei 2 stelle e mezzo ma non si puo, quindi arriviamo a 3...e va bene cosi. ciao

Vedi tutte le 65 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione