La fine del tempo. La rivoluzione fisica prossima ventura

Julian Barbour

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25/10/2005
Pagine: XVII-354 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806179236
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Recensioni dei clienti

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    Tiktaalik

    18/07/2015 08:05:36

    Barbour è spesso citato perché oggi molti fisici cominciano a dubitare del tempo. Dopo oltre trecento pagine ammette di non avere prove matematiche concrete ma un'ipotesi :l'asimmetria dell'essere spiega l'illusione del tempo in un universo atemporale. Sinceramente io ho trovato la lettura molto fumosa. Per chi volesse un riferimento filosofico, è Leibniz. Barbour dice che gli viene un'idea nuova ogni cinque o sei anni. Dal 1999 ne avrà avute almeno altre due, ma certo non la matematica che ancora gli manca. È un po' il difetto dei fisici teorici di oggi, lanciare congetture che descrivono più metafisica che fisica.

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    Walter

    11/10/2013 21:19:23

    Assolutamente deludente. Troppo semplicistico per chi vuole affrontare un argomento da un punto di vista tecnico. Semplicemente incomprensibile per un profano. Un libro che non fa che oscurare e rendere oltremisura poco digeribile qualsiasi argomento. Paradossalmente ho trovato estremamente più chiara e comprensibile l'esposizione divulgativa di Einstein in persona sulla Teoria della Relatività. Lo sconsiglio a chiunque (esperti e non) perchè è un libro che non introduce i concetti rigorosamente (nè tantomeno con esempi semplicemente comprensibili), ma da un punto di vista strettamente personale; infine spesso gravita più attorno a questioni metafisiche che non prettamente fisiche (vedasi le pedanti citazioni di Mach). Inoltre un libro troppo superficiale su ciò che andrebbe spiegato e troppo approfondito su questioni di interesse prettamente storico- aneddotico.

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    marco

    29/08/2011 15:43:37

    Forse non è un vero libro di divulgazione scientifica per tutti o forse l'autore è uno scadente divulgatore. Fatta salva solo la tesi di base che il libro vorrebbe dimostrare, cioè che il tempo non esiste, nulla o poco altro appare chiaro in queste pagine. Lettura pesante e la sensazione di non aver alla fine compreso nulla o quasi delle motivazioni portate a sostegno dall'autore. L'argomento è stimolante senza dubbio ma, almeno a livello divulgativo, richiede "un'altra mano" per illustrarlo e motivarlo

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    antonio

    21/07/2011 08:09:12

    i mistici erano, sono, già arrivati a queste conclusioni da tempo immemorabile, l'uomo che osserva con attenzione la propria vita ed il mondo altrettanto; andiamo oltre le formule matematiche ( o prima di esse ).Il tempo non esiste, solo il mutamento all'interno di uno infinito presente. Leggetevi il breve saggio, che si trova in internet,"ammazzare il tempo" di John Zerzan. saluti

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    Pierangelo

    23/03/2009 16:11:55

    Concordo pienamente con quanto detto da Dino. Un libro confuso, senza un finale più volte promesso. Da leggere fino in fondo solo perchè si sono spesi i soldi.

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    Marco Zacchigna

    19/11/2004 14:04:43

    Non è certamente un libro divulgativo di certezze, questo di Julian Barbour. Nè pretende di esserlo. Pone certamente più domande al lettore di quante risposte sia in grado di dare. Ma ha un grandissimo pregio: quello di aprire una prospettiva assolutamente innovativa al modo di intendere la fisica al lettore non specialistico. Ed è una prospettiva talmente innovativa da essere difficilmente accettata anche da molti fisici contemporanei. La sensazione alla fine può essere quella di lasciare il lettore un po' sconcertato, anche perchè la frontiera sulla quale Barbour si muove va a toccare profondamente uno dei concetti più radicati della nostra esperienza.

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    Dino

    21/05/2004 16:07:08

    Il titolo invita l'appassionato di scienze fisiche all'immediato acquisto, con l'illusione di avere fra le mani il Libro rivoluzionario che apra le porte della fisica futura. Purtroppo tal entusiasmo presto si attenua e si perde nei meandri contorti del pensiero dell’Autore: seguirne le evoluzioni ed i tentativi di chiarimento diventa un’impresa titanica anche per i lettori pazienti e preparati che si aspettano di trovare l’illuminazione pagina dopo pagina. Morale: si arriva alla fine sudando le proverbiali sette camicie attraversando territori filosofici, quantistici, gravitazionali,…. Forse la gravità quantistica porterà ad una concezione atemporale dell’universo, ma la sensazione generale è quella di esser all'interno di un cerchio senza fine mancando quel "quid" esplicativo che il titolo prometteva.

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