Fiori sopra l'inferno - Ilaria Tuti - copertina

Fiori sopra l'inferno

Ilaria Tuti

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Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 4 gennaio 2018
Pagine: 366 p., Rilegato
  • EAN: 9788830449817
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Fiori sopra l'inferno

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Gaia la libraia

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Vincitrice del Premio Edoardo Kihlgren Opera Prima Città di Milano - Finalista al POP, Premio Opera Prima 2018 - Finalista al Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2018

La nuova promessa del thriller italiano è donna
Una storia che scuote la mente e il cuore


«Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile.» - Donato Carrisi

«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.
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    ST360

    23/06/2020 06:48:18

    Libro di esordio di questa scrittrice con protagonista un commissario donna....normale. Non la solita bellona, super allenata che conosce 10 stili diversi di arti marziali, che affascina e seduce tutti. Ma una donna come la maggioranza delle persone. Con i suoi limiti, le sue paure, la sua testardaggine e bravura. Una donna di esperienza, che ha studiato e si vuole circondare di collaboratori fidati, bravi e non banali. Mi è piaciuto molto questo nuovo personaggio. Se fosse stato un uomo avrebbe riscontrato molti più consensi per il suo essere ombroso, scostante e pragmatico. Invece è una donna et voilà tante critiche sulla poca empatia, sulla sua poca grazia etc. Oltre la storia, in sé interessante che offre spunti di riflessione sugli esperimenti eseguiti su esseri umani, fattore ben noto, ho molto apprezzato la descrizione paesaggistica. Un mondo quello tra il confine italo-sloveno affascinante. Con le sue foreste, i suoi orridi, ingiottitoi (paesaggio carsico), fiumi a carattere torrentizio....una natura meravigliosa. Mai orrifica. È come una mamma che si prende cura, difende e accoglie tra le sue generose braccia gli ultimi, i derelitti proteggendoli dal male degli uomini "civilizzati". Meravigliose quindi le descizioni della natura, dei paesaggi. Un stimolo ulteriore per approfondire un aspetto nuovo. I libri per me costituiti solo da una trama, un intreccio ma devono offrire anche spunti di riflessioni, nozioni da approfondire, fare da stimolo alla mente, alla ricerca, e all´ampliamento della conoscenza. Consigliato.

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    Mary88

    04/06/2020 15:14:51

    Libro piacevole, bella la trama, scorrevole lo stile.

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    Noi

    30/05/2020 12:57:44

    Tristemente derivativo. L'autrice si sforza di farci piacere Teresa Battaglia riempiendola di tic che dovrebbero rendercela più umana, ma che finiscono per ottenere il risultato opposto. La trama è sconclusionata e sul finale non dico nulla che è meglio. Nota finale di tristezza: la scrittura, con un po' di cura editoriale in più sarebbe stata migliore.

  • User Icon

    Erifla

    17/05/2020 08:48:31

    Fiori sopra l'inferno è stata una piacevole scoperta, Ilaria Tuti scrive in modo magistrale, per non parlare di Teresa Battaglia, una protagonista fuori dagli schemi che ti fa sorridere e riflettere al tempo stesso. Ogni passaggio della storia è scritto con competenza e ti cattura, tutti i personaggi hanno delle proprie caratteristiche che li rendono interessanti e veritieri. Uno dei gialli migliori che abbia letto. Consigliato!!!

  • User Icon

    Denise

    15/05/2020 15:59:01

    Mi avevano sempre parlato bene di questo libro, quindi l'ho comprato e letto tutto d'un fiato. Che bel libro, con una trama intrigante e misteriosa, di quelle che vuoi andare avanti capitolo per capitolo per capire come va a finire. Cinque stelle tutte meritate!

  • User Icon

    Roberta

    15/05/2020 14:29:50

    Fiori sopra l'inferno è uno di quei libri che riesce ad appassionarti dall'inizio sino alla fine non volendo mai staccare gli occhi dalle pagine. Il lettore si personifica completamente nella protagonista, Teresa, e verrà trascinato nel suo mondo pieno di imprevisti e fatti inaspettati. Consigliato!

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    Giovanna

    14/05/2020 15:27:35

    Un thriller molto diverso dagli altri! Atmosfera suggestiva, ma anche inquietante! Il commissario Teresa Battaglia conduce le indagini in un borgo di montagna, sconvolto da tragici eventi. L'ambiente naturale e l'innocenza dell'infanzia contrastano con gli orrori del passato. Un libro che non può non lasciare il segno! Consigliatissimo!!!!

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    Sara O.

    13/05/2020 21:19:50

    Non sono amante dei gialli, ma devo ammettere che quest’autrice mi ha stupita. La trama ben congegnata, i personaggi ben delineati, l’ambientazione descritta tanto bene da far sembrare di esservi immersi e l’appropriatezza di linguaggio che mi conquistata! Ps gli amanti della montagna devono leggerlo!

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    rea

    13/05/2020 13:14:04

    Un debutto letterario che si caratterizza per una ambientazione montana del Friuli ricca di fascino che rende la storia più accattivante e suggestiva. Una protagonista commissario, alias Teresa Battaglia, il cui nome dice tutto, con un passato doloroso e misterioso, arcigna e molto brava ad andare oltre la superficie, scavando nel profondo, proprio come accade con questa storia. Una indagine psicologica che svela nei segreti di una comunità che tende a nascondersi, a non affrontare le situazioni. Un thriller in cui gli omicidi sono commessi con una efferatezza e brutalità ripugnanti. Ottime le descrizioni di tutti i protagonisti di questo piccolo paesino che cerca di nascondere la polvere sotto il tappeto. Un commissario di cui spero sentiremo ancora parlare e alla quale è impossibile non affezionarsi, proprio per il suo carattere indomito, temerario che riesce a vedere oltre i fiori che crescono sul terreno, regalando una storia avvincente che inchioda il lettore alle pagine sino alla fine.

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    Luigi

    13/05/2020 10:05:53

    Ottimo thriller avvincente e con personaggi ben caratterizzati, ti appassiona fino all'ultima pagina.

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    Bb

    13/05/2020 09:28:36

    Una storia appassionante, una bellissima ambientazione e una protagonista unica nel suo genere.. Un libro assolutamente coinvolgente, da cui non ci si riesce a staccare.

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    Giulia

    13/05/2020 07:17:00

    Trama ben costruita e avvincente, che svela a poco a poco tutti i dettagli di una storia che appassiona. Non riuscirete a smettere di leggerlo!

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    Antonio

    12/05/2020 14:10:02

    L'ambientazione in una vallata in cui regna il mistero e soprattutto il silenzio rende il thriller davvero imperdibile affascinando, già dalle prime pagine. Dall'esplorazione della mente del mostro, attraverso la persona che chiamata a risolvere il giallo, e poi c’è l’emergere della soluzione. Riuscirà la detective Teresa battaglia a far luce sull'accaduto? Al lettore la risposta. Per me è stata una lettura entusiasmante da consigliare indubbiamente.

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    Elena

    12/05/2020 09:25:15

    Ho adorato questo libro e ci tengo a sottolineare come sia il romanzo d'esordio di questa fantastica scrittrice. Se amate la natura e in particolare i boschi e il loro fascino allora questo libro fa al caso vostro: splendide ambientazioni, descritte nei particolari tanto da farti immaginare di essere proprio lì. Si percepiscono i rumori, persino gli odori del bosco! Una storia piena di tensione e di suspense fino alla fine. Lo consiglio a tutti.

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    Anna

    11/05/2020 16:25:29

    “Fiori sopra l’inferno” è un romanzo meraviglioso. La protagonista principale, il commissario Teresa Battaglia, è una donna un po’ burbera, ma forte, determinata, una sopravvissuta, una guerriera che combatte contro le sue fragilità e i suoi incubi. Adesso Travenì, un paese nel cuore delle Alpi, ha bisogno del suo aiuto per fermare l’esecutore di un delitto efferato ed inquietante. Ma non sarà facile, perché proprio la piccola comunità montana, sarà il primo ostacolo per le indagini. Un paese chiuso ed impenetrabile, che non vede di buon occhio gli “stranieri” venuti dalla città, che difende i propri segreti e non collabora, intralciando Teresa. Ad aiutarla a trovare l’assassino però, ci sarà la sua squadra ed un nuovo ispettore, Massimo Marini, che farà di tutto per ottenere l’approvazione e il rispetto del commissario. La storia si svolge tra montagne impervie, oscurità, respiri sinistri e la foresta millenaria. Non fungono solo da sfondo, ma diventano essi stessi personaggi, testimoni immobili degli orrori, del male, della violenza e della crudeltà. Leggendolo, ti coinvolge, ti turba, ti destabilizza, ti lascia con il fiato sospeso. Ti fa immergere in un paradiso naturale, ma ti insegna che quei luoghi sono per il silenzio, per il vento e i fiori d’alta quota; per questo devono essere rispettati e non violati e avvelenati dalla superbia dell’uomo. Ti fa anche innamorare di un personaggio, Teresa Battaglia... Diventa tua amica, ti diverte, ti fa preoccupare, ma ti fa capire che bisogna sempre lottare e mai arrendersi anche se la vita è dura e piena di ostacoli.

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    mikmia

    11/05/2020 15:51:43

    Da leggere! Bello il racconto e i personaggi, protagonisti intensi, particolari e "fuori degli schemi". Ed è anche psicologico oltre che un giallo.

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    Lady

    11/05/2020 15:06:36

    "Fiori sopra l'inferno" è un libro ambientato tra le montagne, dove la crudeltà della natura si mischia agli oscuri peccati di una comunità xenofoba, che emargina e respinge lo straniero e il diverso. Lo stile della Tuti è molto particolare, inizialmente quasi difficile da seguire per via delle elaborate arzigogolature descrittive, eppure andando avanti risulta più piacevole, molto evocativo. La vicenda, che comprende accenni a uno studio psichiatrico realmente avvenuto, fa fremere corde nascoste dell’animo, creando una grande dose di inquietudine. Il filone giallo non è dei migliori; il movente dell’assassino si intuisce poco prima della metà e, ad essere sinceri, mi è venuto un po’ da ridere quando la squadra lo ha capito con grande stupore generale. Ho apprezzato i punti di vista dell’assassino, che mi hanno ricordato l’impostazione de “Il tatuatore”. No categorico per la sinossi, che non racconta nulla del vero contenuto dell’opera e che, anzi, mi ha quasi convinta a non aprirlo neanche. In breve, in questo libro non ho scorto quasi nulla del grande capolavoro che era stato preannunciato, ma solo un buon giallo con una trama originale

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    Mati

    11/05/2020 14:49:03

    Bel giallo, protagonista difficile da decifrare all’inizio ma poi interessante Background esperimento bad mini molto interessante come spunto per il giallo Bei paesaggi

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    maria

    04/04/2020 11:30:10

    Ho tentato di non piangere. A pagina359 ho ceduto. Sorprendente questo libro. Trama per niente scontata, linguaggio e storia avvincenti, si svela poco a poco. In maniera imprevedibile. Ti chiedi " io da che parte sto ?" Io sto dalla parte della vera vittima. Nessuno come la tuti può trascinarti dalla sua parte. Dovete leggerlo. Un thriller di alto livello. Teresa Battaglia poi è un mito fra sarcasmo e fragilità.

  • User Icon

    Massimo F.

    18/03/2020 10:16:23

    Niente male questo thriller dalla trama inquietante. Personaggi molto ben delineati e ritmo sostenuto. Non un capolavoro, ma decisamente “leggibile”.

Vedi tutte le 205 recensioni cliente

Con Fiori sopra l’inferno Ilaria Tuti esordisce nel panorama del giallo italiano.
Il romanzo ha lasciato entusiasti pubblico e critica, ottenendo la Menzione Speciale al Premio Giorgio Scerbanenco.

“La luce era quella di un sole malato: non scaldava, non rincuorava. Avanzava lenta sulla pietra della piccola cappella conquistando l’ombra, ma essa stessa era ombra sotto mentite spoglie”.

Il commissario Teresa Battaglia indaga sui recenti avvenimenti che hanno sconvolto la piccola valle di Travenì. La cittadina si riempie di due colori: il rosso del sangue di corpi profanati e il bianco della neve che imbianca incessantemente ogni cosa su cui si poggia.
La spiccata empatia che il commissario percepisce nei confronti dell’assassino le permette di cogliere le contrapposizioni sottili del mondo che la circonda: una natura incontaminata e l’attività dell’uomo che cerca di conquistare sempre più spazio, il colpevole che spesso non è solo carnefice, ma anche vittima, uomini pronti a tutto per dimenticare segreti sepolti da tempo.
L’atmosfera è cupa e misteriosa: animali sacrificati, laghi ghiacciati, montagne silenziose, passi che si perdono nella foresta.
Il lettore si immerge totalmente nell’atmosfera creata da Ilaria Tuti, sospende inevitabilmente il giudizio fino alla fine e si sofferma sugli aspetti più umani che questa storia mette in luce: la forza dell’amicizia, la volontà di andare oltre la solitudine, il potere dell’amore materno.

A tutti gli amanti dei romanzi di Donato Carrisi e agli appassionati dei gialli in generale.
Dedicato a coloro che vedono misteri in ogni angolo e possiedono un’anima investigativa.
A chi pensa che il mondo sia fatto di mille sfaccettature, questo libro insegna che la verità non è mai semplice come appare.

di Jessica Colombo
Si ringrazia il Master Booktelling

E’ qualche mese che seguo le letture condivise che propone il gruppo “I thriller di Edvige” di ValeLanino e per questo mese ci siamo tuffati nel libro di Ilaria Tuti – Fiori sopra l’inferno.

Parliamo di thriller e parliamo di primo libro dell’autrice (come romanzo, perché è successivo a libri di racconti, già pubblicati). Sono tornata in mezzo alle montagne, le montagne del Friuli che l’autrice cela dietro nomi di luoghi di fantasia, ma che da dettagli e come riporta nel suo epilogo definisce come la sua terra, quella in cui è nata e vissuta.

La Tuti ha una descrizione dei luoghi che è così sublime da esserne completamente avvolti: leggendo si ha la sensazione di essere in quella foresta, in mezzo alla neve, con quei rumori, con quei suoni, con quei profumi. Si è trasportati direttamente sulla scena, la mente immagina esattamente quello che lei sta descrivendo. Il paese di Tavernì, con i suoi abitanti, con il suo abitato, arroccato ai piedi delle montagne al confine con la foresta, protetto dalle cime innevate.

Altro punto di forza del libro sono i personaggi; il commissario Teresa Battaglia: mi ha ricordato in certi tratti il Commissario Pedra Delicado, una donna forte che, in quanto donna, riesce comunque per il ruolo che ricopre a farsi rispettare. Una donna combattiva, che non si piega all’avanzare della sua malattia che le provoca disagi, ma non si arrende, cerca sempre un modo per lottare. L’ispettore Marini, impacciato e pasticcione all’inizio del racconto, diventa pagina dopo pagina una valida spalla per il commissario e per la risoluzione del caso. Il gruppo: definito come gruppo di persone, troviamo il gruppo dei bambini e il gruppo degli abitanti di un paese. La scrittrice fa risaltare in tutti e due i casi con maestria le dinamiche del gruppo: gli abitanti del paese, essendo un piccolo centro abitato, nascondono segreti, si spalleggiano, si difendono, si percepisce la coesione, in questo caso ostacolando persino le indagini; per il gruppo dei bambini è bravissima a portare alla luce le dinamiche di gruppo, un leader, uno per tutti tutti per uno, la difesa del branco da parte del più grande e più maturo. Un gran bel lavoro.

Ho apprezzato molto il tema della maternità, sia dal punto di vista della mamma con figli, sia della mamma senza figli, tema non facile da sviluppare all’interno di un thriller.

Interessante tutto lo studio svolto sugli esperimenti svolti nel 1978 da un orfanotrofio austriaco sui bambini: i bambini ospitati nella struttura, pur essendo nutriti, vengono privati di ogni tipo di affetto con conseguenze devastanti. Il punto di partenza è costituito dagli studi psicologici del dottor René Spitz, parte integrante del racconto.

La storia, nota più dolente, è un po’ piatta, con qualche buco, a tratti un po’ nebulosa quasi da sconfinare nel fantasy. Le descrizioni infinite in certi momenti quasi a voler nascondere e confondere sulla trama togliendo alla storia della suspance che ne farebbe un ottimo thriller.

E’ un primo libro, Teresa Battaglia, Massimo Marini e Ilaria Tuti hanno tanta strada davanti a loro. Sono su un ottimo sentiero, e sono convinta che il prossimo sarà ancora meglio del primo.

La breve nota biografica ci fa sapere che l’autrice ama il mare, ma vive in montagna.
Questo particolare è singolare perché la capacità che ha Ilaria Tuti di saper cogliere alcuni elementi chiave dell’ambiente montano e con poche parole riuscire a descrivere paesaggi, fauna, sensazioni, odori, umori ed emozioni toccando le “corde giuste” dell’animo del lettore, è una specie di magia che ci trasporta in un battibaleno a Travenì: piccolo paesino friuliano incastrato tra i monti e i boschi.
Si ha quasi l’impressione che il suo vero amore sia la montagna.

Chi ci introduce nella storia è Mathias, un ragazzino che sogna di diventare veterinario e che si aggira nei boschi con i suoi amici, la sua seconda famiglia, i suoi “fratelli di sangue”.

I bambini sono parte della storia e nella storia ci accompagnano, senza stonare mai e insieme a noi percepiscono la paura degli “adulti”. Quella paura che piano piano sfonda il guscio della protagonista del romanzo: Teresa Battaglia.

Il Commissario Battaglia che, incautamente, viene creduta UN commissario (uomo) dall’ingenuo ispettore Massimo Marini che arriva insieme a noi sulla scena del crimine: vestito di tutto punto, giovane, educato e goffo… talmente tanto da infastidire Teresa e intenerire noi lettori.

La scena del crimine, neanche a dirlo, è inquietante: una vera e propria mise en scène in cui gli attori sono il cadavere, il fantoccio che “forse” rappresenta chi ha commesso il crimine e la squadra di polizia che osserva, raccoglie prove e cerca di dare un senso ad un atto che si porta dietro una crudeltà e una violenza inspiegabili. Perché? Ma soprattutto chi porta dentro di sé tanta rabbia?

In un attimo siamo tutti al fianco di Battaglia e Marini, sulle tracce del killer.

Teresa Battaglia è una profiler di prim’ordine: il suo approccio alle indagini e gli anni di esperienza alle spalle ricordano i protagonisti di Criminal Minds. Massimo Marini invece è metodico: alla ricerca di prove e dedito all’analisi dei fatti una specie di Tenente Colombo del 2017. Due metodi opposti che scandiscono l'inchiesta dando un ritmo da cui è difficile prendersi una pausa.

Ma Ilaria Tuti ci regala un puzzle, perché il susseguirsi degli eventi di oggi sono scanditi da una serie di flashback che ci portano in Austria, 1978... Sta a noi ricostruire lo sfondo che ci porta alla soluzione delle indagini e a capire il perché della furia omicida.

Coinvolgente fino all’ultima pagina ed elegante, questo romanzo ha già conquistato il titolo di “Caso letterario dell’anno”: richiestissimo alla fiera del libro di Francoforte ancora prima della sua pubblicazione in Italia, sarà tradotto in 20 paesi.

Se Donato Carrisi è senz’ombra di dubbio il Re del thriller italiano, possiamo dire che probabilmente avrà al suo fianco una degna Regina.

Buona lettura!

Maria Josè Castelli

 

  • Ilaria Tuti Cover

    Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Ha studiato Economia. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Nel 2014 ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Il thriller Fiori sopra l'inferno, edito da Longanesi nel 2018, è il suo libro d'esordio. Ha scritto anche: Ninfa dormiente (Longanesi, 2019) e Fiore di roccia (Longanesi, 2020). Approfondisci
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