Fiori sopra l'inferno

Ilaria Tuti

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 4 gennaio 2018
Pagine: 366 p., Rilegato
  • EAN: 9788830449817

20° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    carmela marino mannarino

    22/10/2018 18:48:03

    Thriller italiano, ben argomentato e ben strutturato , nel quale non mancano colpi di scena, azione e suspense. Ma è l'ambientazione che aggiunge quel tocco in più alle vicende descritte e alla caratterizzazione dei personaggi. Con l'evolversi della storia, e fino alla fine, viene confermata l’impressione di ritrovarsi di fronte a un ottimo libro

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    Agnese

    15/10/2018 08:26:23

    Un giudizio complessivamente positivo. Un buon giallo, sicuramente ben scritto e strutturato che "strizza" l'occhio al genere e allo stile Carrisi. Tuttavia non sono riuscita ad amare la protagonista che trovo un personaggio un pò debole e scontato nella sua caratterizzazione. Più avvincente la storia in sé che i protagonisti.

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    Sam

    23/09/2018 17:27:44

    Uno dei libri più belli che io abbia mai letto negli ultimi anni (e sono davvero tanti). Una storia thriller scritta magistralmente, un finale in cui è impossibile non commuoversi. Teresa Battaglia è un personaggio davvero strepitoso, molto più persona che personaggio di libro. Bravissima Ilaria!

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    Dovier Giuseppina

    22/09/2018 06:42:28

    Un modo di scrivere non adatto per un”giallo” ,noioso, una storia strscicata ,pochi colpi di schena per mantenere vivo il lettore

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    Elisabetta

    21/09/2018 10:04:52

    Sono rimasta molto affascinata da una trama complessa, che non mi aspettavo, ma che scorre con semplicità, e da un personaggio, quello di Teresa Battaglia, molto sui generis, ma a cui ci si affeziona con estrema facilità. Non vedo l'ora di leggere altri libri di questa autrice!

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    Noemi

    20/09/2018 15:55:15

    Un bel thriller che si legge in poco tempo e che mi ha tenuta avvinghiata alle pagine. La cosa sorprendete è che si tratta di un libro di una esordiente autrice italiana. Davvero una trama ottima e coinvolgente. Lo consiglio a tutti i lettori che amano questo genere.

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    edda

    20/09/2018 08:42:38

    questo libro ti tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine, pieno di colpi di scena e suspance, davvero un giallo con i fiocchi senza contare il panorama stupendo in cui è ambientato.

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    Corrado

    19/09/2018 21:39:48

    Il grande protagonista è il bosco con la sua foresta millenaria. La descrizione degli odori, dei colori, dei silenzi, degli scricchiolii della neve perenne, la nebbia che ricopre i colori della vita. I respiri che si alzano dagli alberi, le leggende agitate da un vento gelido nato lieve e inconsapevole nelle steppe lontane. In quei luoghi di silenzio e di vento, certe mattine, l’alba mostra un edificio che spunta dalle nuvole basse, come un sole freddo e nero. Si mostra con superbia a violare la pace della natura e sfidare la collera di Dio. Nel villaggio lo chiamano la Scuola, ma in pochi conoscono le verità di quelle pareti scure. Poi c’è lei Teresa, il commissario Teresa Battaglia. Un caschetto di capelli scarmigliati di un rosso forzato e una frangetta a nascondere gli occhi sicuri, ma tristi e colmi di paure. La solitudine, il vuoto e i silenzi sono la sua compagnia. “La solitudine avvolgeva Teresa come un abito troppo stretto, un corsetto d’altri tempi, la assorbiva a piccole dosi, ogni giorno.” Una cicatrice pulsante in un corpo sgraziato e la memoria affidata a dei fogli di carta. ... e Lui, lo spirito delle leggende, l’assassino, il cannibale, il diabolico padrone di quella foresta, il Krampus, il mostro senza nome con la faccia bianca di un teschio.

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    Valentina

    19/09/2018 14:31:46

    Trama intensa così come il carattere della protagonista. Scrittura asciutta ma scorrevole.

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    Marzia Spigola

    19/09/2018 09:36:54

    L'inizio mi ha spiazzata (era un po' lento), ma dalla seconda parte il romanzo decolla e diventa davvero difficile staccarsi dalla lettura. Ottimo thriller.

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    Noemi

    18/09/2018 15:31:19

    Che piacevole sorpresa questo romanzo! Un thriller tutto italiano con una trama sorprendente ed uno stile accattivante. Il libro è anche finalista di un prestigioso premio letterario. Il suo successo è meritato. I personaggi, ma in special modo la protagonista sono caratterizzati in modo magistrale. Posso dire che da autori italiani non mi sarei mai aspettato un thriller di così alto livello. Spero che il successo di questo primo volume possa invogliare l'autrice a scrivere al più presto un seguito.

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    Chiara

    31/08/2018 18:07:13

    Un thriller appassionante e umano come da tempo non mi capitava di leggerne. Diverso dagli altri, direi unico nel suo genere. Non vedo l'ora di leggere la prossima indagine della protagonista a cui mi sono tanto affezionata!

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    Alinghi

    18/08/2018 10:10:14

    Bella ambientazione, scrittura godibile ma nulla di piu. Spunto di base interessante ma portato all'eccesso. Zero pathos, zero colpi di scena, evoluzione della trama scontata, forse esagero nel dire, banale. Un giallo estivo, leggibile, ma non ti fa affezionare a nessun personaggio, solo sfiorati nelle descrizioni.

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    Laura

    09/08/2018 09:55:51

    Quattro bambini che sono l’uno per l’altro la rispettiva famiglia; un esperimento raccapricciante condotto senza il minimo scrupolo; un commissario duro, ma allo stesso tempo dotato di empatia; un paesaggio fiabesco ma ostico; un paese diffidente verso gli stranieri che vuole custodire i propri segreti… Ilaria Tuti utilizza una scrittura fluida, un lessico curato e un italiano ricco. I capitoli brevi, i salti temporali e di prospettiva rendono vivo questo romanzo. Teresa Battaglia, nel suo essere una donna normale, non più giovane, piena di acciacchi, appesantita dalla vita, spaventata per quanto le sta accadendo, ma grandiosa nel non avere preconcetti è uno dei personaggi letterari più sfaccettati e riusciti mai letto finora. Esordio folgorante

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    Mauro

    31/07/2018 18:55:04

    Positivo : facile lettura, bella ambientazioni, un colpo di scena geniale, storia; negativo: un personaggio poco probabile (troppa fantasia), la protagonista con un mistero scontato, troppa ambientazione e poca emozione...se nevica sempre si potrebbe anche dire che fa freddo

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    Umberto75

    28/07/2018 15:17:31

    Un voto in più per la corregionaria. Il libro si fa leggere, un buon thriller tutto sommato anche se qualche colpo di scena in più non sarebbe guastato

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    Daniele

    19/07/2018 16:20:58

    Un thriller molto affascinante, pieno di suspense e mai banale. Scritto benissimo, si legge con voracità. Consigliatissimo.

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    Ombretta

    19/07/2018 13:56:56

    Visto quanto si è parlato di questo libro mi aspettavo molto. Non mantiene del tutto le aspettative. Sicuramente migliore di altri gialli italiani dove spesso troviamo poliziotti macchiette. L'ambientazione è abbastanza italiana a differenza di altri autori che cercano le vendite estere e quindi ambientano i loro libri in zone che potrebbero essere ovunque e quindi in nessun luogo. E la storia è qualcosa di nuovo. Si basa su cose del passato conosciute, ma l'intreccio sicuramente non è stato abusato come succede ultimamente. Purtroppo il colpevole è abbastanza ovvio. Ho sperato di sbagliare e in un colpo di scena finale che però non è arrivato e quindi non posso dare più di 3 stelle perchè un buon giallo si valuta anche da un buon colpevole.

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    Vincenzo

    14/07/2018 09:50:11

    Il libro fin dalle prime pagine ti pone la domanda: cosa sta succedendo e perché ? Lo trovo moderno e al passo con i tempi poiché il genere thriller ultimamente mi attira particolarmente dal punto di vista narrativo e cinematografico.

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    Alberto

    26/06/2018 16:36:12

    La molta pubblicità di cui ha goduto questo romanzo mi aveva messo in guardia e non ho sbagliato. L'ho letto tutto solo per avere il diritto di esprimere il parere. L'ho trovato artefatto, niente di nuovo che giustifichi l'entusiasmo che l'accompagna. La scrittura è piana, senza particolari strutture che colpiscano il lettore. Non c'è ritmo, molte pause e passaggi a vuoto. L'unico aspetto interessante è il caso storico che ha dato lo spunto all'autrice su cui ha cucito la storia. Personaggi stereotipati, a cominciare da Teresa Battaglia per finire a Massimo Marini. Speriamo meglio nel prossimo romanzo.

Vedi tutte le 137 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

La breve nota biografica ci fa sapere che l’autrice ama il mare, ma vive in montagna.
Questo particolare è singolare perché la capacità che ha Ilaria Tuti di saper cogliere alcuni elementi chiave dell’ambiente montano e con poche parole riuscire a descrivere paesaggi, fauna, sensazioni, odori, umori ed emozioni toccando le “corde giuste” dell’animo del lettore, è una specie di magia che ci trasporta in un battibaleno a Travenì: piccolo paesino friuliano incastrato tra i monti e i boschi.
Si ha quasi l’impressione che il suo vero amore sia la montagna.

Chi ci introduce nella storia è Mathias, un ragazzino che sogna di diventare veterinario e che si aggira nei boschi con i suoi amici, la sua seconda famiglia, i suoi “fratelli di sangue”.

I bambini sono parte della storia e nella storia ci accompagnano, senza stonare mai e insieme a noi percepiscono la paura degli “adulti”. Quella paura che piano piano sfonda il guscio della protagonista del romanzo: Teresa Battaglia.

Il Commissario Battaglia che, incautamente, viene creduta UN commissario (uomo) dall’ingenuo ispettore Massimo Marini che arriva insieme a noi sulla scena del crimine: vestito di tutto punto, giovane, educato e goffo… talmente tanto da infastidire Teresa e intenerire noi lettori.

La scena del crimine, neanche a dirlo, è inquietante: una vera e propria mise en scène in cui gli attori sono il cadavere, il fantoccio che “forse” rappresenta chi ha commesso il crimine e la squadra di polizia che osserva, raccoglie prove e cerca di dare un senso ad un atto che si porta dietro una crudeltà e una violenza inspiegabili. Perché? Ma soprattutto chi porta dentro di sé tanta rabbia?

In un attimo siamo tutti al fianco di Battaglia e Marini, sulle tracce del killer.

Teresa Battaglia è una profiler di prim’ordine: il suo approccio alle indagini e gli anni di esperienza alle spalle ricordano i protagonisti di Criminal Minds. Massimo Marini invece è metodico: alla ricerca di prove e dedito all’analisi dei fatti una specie di Tenente Colombo del 2017. Due metodi opposti che scandiscono l'inchiesta dando un ritmo da cui è difficile prendersi una pausa.

Ma Ilaria Tuti ci regala un puzzle, perché il susseguirsi degli eventi di oggi sono scanditi da una serie di flashback che ci portano in Austria, 1978... Sta a noi ricostruire lo sfondo che ci porta alla soluzione delle indagini e a capire il perché della furia omicida.

Coinvolgente fino all’ultima pagina ed elegante, questo romanzo ha già conquistato il titolo di “Caso letterario dell’anno”: richiestissimo alla fiera del libro di Francoforte ancora prima della sua pubblicazione in Italia, sarà tradotto in 20 paesi.

Se Donato Carrisi è senz’ombra di dubbio il Re del thriller italiano, possiamo dire che probabilmente avrà al suo fianco una degna Regina.

Buona lettura!

Maria Josè Castelli