Fiori sopra l'inferno

Ilaria Tuti

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2018
Pagine: 366 p., Rilegato
  • EAN: 9788830449817

59° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 9,12
Descrizione
Vincitrice del Premio Edoardo Kihlgren Opera Prima Città di Milano - Finalista al POP, Premio Opera Prima 2018 - Finalista al Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2018

La nuova promessa del thriller italiano è donna
Una storia che scuote la mente e il cuore


«Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile.» - Donato Carrisi

«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.

€ 14,36

€ 16,90

Risparmi € 2,54 (15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (3 offerte da 16,90 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Nella

    28/12/2018 14:35:47

    La storia è sconvolgente. Teresa Battaglia è ormai una celebre protagonista, ma tutti i personaggi di questo romanzo sono belli.

  • User Icon

    Luca

    13/12/2018 14:25:28

    Ilaria Tuti mette in mostra una maturità stilistica notevole, che la porta a creare e a descrivere un'ambientazione suggestiva in maniera brillante. Apprezzabilissima, in particolare, l'atmosfera della notte dei krampus. La vicenda è sufficientemente originale, con una tensione abbastanza bassa e una risoluzione che, a conti fatti, avviene abbastanza presto rispetto alla conclusione del libro. Buoni i personaggi, ben costruiti, sebbene nessuno dei due memorabile. In definitiva, un'opera prima che denota una bella mano, tanta pulizia narrativa e un discreto controllo sulla materia narrativa.

  • User Icon

    Davide

    27/11/2018 13:21:07

    Libro piacevole e ben scritto, con una storia a tratti interessante. Spero di leggere ancora storie riguardanti il commissario Marini, antieroe della protagonista Teresa Battaglia. Voto in piú per quanto riguarda l'ambientazione, davvero ben descritta. Voto 4/5 consigliato.

  • User Icon

    Claudio Foresti

    19/11/2018 18:20:07

    FIORI SOPRA L’INFERNO Un thriller che incute un leggero senso di timore e di mistero, ma anche di poesia. Siamo subito immersi nella vita e nell’atmosfera della montagna. Dura, sanguigna, levigata e provata dall’inverno. Ma anche piena di emozioni. Quelle che ci aiutano a riscoprire il senso del meraviglioso. E’ un bel thriller che ti lascia con il fiato sospeso quando come lettore ti trovi coinvolto nella caccia al serial killer con il commissario Teresa. Rischi poi di sorprendere te stesso in un’espressione di meraviglia indimenticabile quando ti trovi a leggere descrizioni a momenti fantastiche e in altri di crudo realismo, della montagna, della sua natura e della vita e della morte, anche crudele, che si succedono lassù insieme alle stagioni. Ultimamente mi sono fidato del suggerimento de "Il Libraio". Splendido suggerimento. Non sono un lettore abituale di questo tipo di romanzo. Ma questo è davvero un bel thriller. Quando dico bello lo intendo a 360 gradi. Per lo sviluppo della trama e per la scrittura. Entusiasmante. Stupenda la descrizione della vita e dei personaggi ambientati in alta montagna. Bellezza e solitudine fanno da sfondo , arricchiscono la storia del serial killer che è uno dei protagonisti. Ci sono crimini efferati e crudeltà; ma la tenerezza nel complesso la fa da padrona. “Presto le parole di Ambrosini evaporarono come gocce d’acqua sulla superficie incandescente della sua inquietudine.” Non faccio il critico di mestiere; ma sono un semplice lettore. Però desidero semplicemente dire che, senza sbilanciarmi fino all’indecenza, con questo romanzo Ilaria Tuti entra con tutti i crismi a far parte della grande letteratura nazionale e oltre. …l’unica cosa che capiva era che Andreas lo stava cullando. Ecco il suo fiore, pensò.Il più bello tra quelli che gli impedivano di vedere l’inferno.

  • User Icon

    n.d.

    18/11/2018 09:42:08

    Si pensa ad un classico thriller. Invece qualche sorpresa la lascia. Belli alcuni personaggi. Tiene sul filo della suspence per tutto il libro.

  • User Icon

    Nicoletta

    16/11/2018 21:49:02

    La protagonista deve combattere una malattia sconosciuta, ma ha anche un assassino da catturare. Nonostante i problemi personali, non si lascia abbattere e scoprirà chi si nasconde dietro a degli efferati omicidi avvenuti in un paesino di montagna. E' difficile capire il motivo di quanto accaduto: tutti nascondono dei segreti e non vogliono intrusioni nelle loro vite, fino a poco tempo prima tranquille. Teresa saprà scavare nei muri di silenzio e capire come fermare quella catena macabra, lottando anche contro ricordi del suo passato che, senza la sua caparbietà, avrebbero potuto farla desistere dal perseguire la verità.

  • User Icon

    La libraia

    14/11/2018 14:21:23

    Un buon giallo. E c'è anche lòa montagna... che per me è un valore aggiunto!

  • User Icon

    Aldo

    13/11/2018 17:55:38

    Derivativo. Scritto male. L'alto numero di commenti e la media dei voti è altamente sospetta.

  • User Icon

    raffa

    05/11/2018 09:09:00

    Interessante e ben costruito. una sorpresa per me che non conoscevo l'autrice. sorprendente.

  • User Icon

    Giuseppe

    27/10/2018 20:39:36

    Avvincente, toccante e scritto in maniera divina. Teresa Battaglia mi manca già, spero di ritrovarla presto in una nuova indagine

  • User Icon

    carmela marino mannarino

    22/10/2018 18:48:03

    Thriller italiano, ben argomentato e ben strutturato , nel quale non mancano colpi di scena, azione e suspense. Ma è l'ambientazione che aggiunge quel tocco in più alle vicende descritte e alla caratterizzazione dei personaggi. Con l'evolversi della storia, e fino alla fine, viene confermata l’impressione di ritrovarsi di fronte a un ottimo libro

  • User Icon

    Agnese

    15/10/2018 08:26:23

    Un giudizio complessivamente positivo. Un buon giallo, sicuramente ben scritto e strutturato che "strizza" l'occhio al genere e allo stile Carrisi. Tuttavia non sono riuscita ad amare la protagonista che trovo un personaggio un pò debole e scontato nella sua caratterizzazione. Più avvincente la storia in sé che i protagonisti.

  • User Icon

    Sam

    23/09/2018 17:27:44

    Uno dei libri più belli che io abbia mai letto negli ultimi anni (e sono davvero tanti). Una storia thriller scritta magistralmente, un finale in cui è impossibile non commuoversi. Teresa Battaglia è un personaggio davvero strepitoso, molto più persona che personaggio di libro. Bravissima Ilaria!

  • User Icon

    Dovier Giuseppina

    22/09/2018 06:42:28

    Un modo di scrivere non adatto per un”giallo” ,noioso, una storia strscicata ,pochi colpi di schena per mantenere vivo il lettore

  • User Icon

    Elisabetta

    21/09/2018 10:04:52

    Sono rimasta molto affascinata da una trama complessa, che non mi aspettavo, ma che scorre con semplicità, e da un personaggio, quello di Teresa Battaglia, molto sui generis, ma a cui ci si affeziona con estrema facilità. Non vedo l'ora di leggere altri libri di questa autrice!

  • User Icon

    Noemi

    20/09/2018 15:55:15

    Un bel thriller che si legge in poco tempo e che mi ha tenuta avvinghiata alle pagine. La cosa sorprendete è che si tratta di un libro di una esordiente autrice italiana. Davvero una trama ottima e coinvolgente. Lo consiglio a tutti i lettori che amano questo genere.

  • User Icon

    edda

    20/09/2018 08:42:38

    questo libro ti tiene col fiato sospeso dall'inizio alla fine, pieno di colpi di scena e suspance, davvero un giallo con i fiocchi senza contare il panorama stupendo in cui è ambientato.

  • User Icon

    Corrado

    19/09/2018 21:39:48

    Il grande protagonista è il bosco con la sua foresta millenaria. La descrizione degli odori, dei colori, dei silenzi, degli scricchiolii della neve perenne, la nebbia che ricopre i colori della vita. I respiri che si alzano dagli alberi, le leggende agitate da un vento gelido nato lieve e inconsapevole nelle steppe lontane. In quei luoghi di silenzio e di vento, certe mattine, l’alba mostra un edificio che spunta dalle nuvole basse, come un sole freddo e nero. Si mostra con superbia a violare la pace della natura e sfidare la collera di Dio. Nel villaggio lo chiamano la Scuola, ma in pochi conoscono le verità di quelle pareti scure. Poi c’è lei Teresa, il commissario Teresa Battaglia. Un caschetto di capelli scarmigliati di un rosso forzato e una frangetta a nascondere gli occhi sicuri, ma tristi e colmi di paure. La solitudine, il vuoto e i silenzi sono la sua compagnia. “La solitudine avvolgeva Teresa come un abito troppo stretto, un corsetto d’altri tempi, la assorbiva a piccole dosi, ogni giorno.” Una cicatrice pulsante in un corpo sgraziato e la memoria affidata a dei fogli di carta. ... e Lui, lo spirito delle leggende, l’assassino, il cannibale, il diabolico padrone di quella foresta, il Krampus, il mostro senza nome con la faccia bianca di un teschio.

  • User Icon

    Valentina

    19/09/2018 14:31:46

    Trama intensa così come il carattere della protagonista. Scrittura asciutta ma scorrevole.

  • User Icon

    Marzia Spigola

    19/09/2018 09:36:54

    L'inizio mi ha spiazzata (era un po' lento), ma dalla seconda parte il romanzo decolla e diventa davvero difficile staccarsi dalla lettura. Ottimo thriller.

Vedi tutte le 147 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

La breve nota biografica ci fa sapere che l’autrice ama il mare, ma vive in montagna.
Questo particolare è singolare perché la capacità che ha Ilaria Tuti di saper cogliere alcuni elementi chiave dell’ambiente montano e con poche parole riuscire a descrivere paesaggi, fauna, sensazioni, odori, umori ed emozioni toccando le “corde giuste” dell’animo del lettore, è una specie di magia che ci trasporta in un battibaleno a Travenì: piccolo paesino friuliano incastrato tra i monti e i boschi.
Si ha quasi l’impressione che il suo vero amore sia la montagna.

Chi ci introduce nella storia è Mathias, un ragazzino che sogna di diventare veterinario e che si aggira nei boschi con i suoi amici, la sua seconda famiglia, i suoi “fratelli di sangue”.

I bambini sono parte della storia e nella storia ci accompagnano, senza stonare mai e insieme a noi percepiscono la paura degli “adulti”. Quella paura che piano piano sfonda il guscio della protagonista del romanzo: Teresa Battaglia.

Il Commissario Battaglia che, incautamente, viene creduta UN commissario (uomo) dall’ingenuo ispettore Massimo Marini che arriva insieme a noi sulla scena del crimine: vestito di tutto punto, giovane, educato e goffo… talmente tanto da infastidire Teresa e intenerire noi lettori.

La scena del crimine, neanche a dirlo, è inquietante: una vera e propria mise en scène in cui gli attori sono il cadavere, il fantoccio che “forse” rappresenta chi ha commesso il crimine e la squadra di polizia che osserva, raccoglie prove e cerca di dare un senso ad un atto che si porta dietro una crudeltà e una violenza inspiegabili. Perché? Ma soprattutto chi porta dentro di sé tanta rabbia?

In un attimo siamo tutti al fianco di Battaglia e Marini, sulle tracce del killer.

Teresa Battaglia è una profiler di prim’ordine: il suo approccio alle indagini e gli anni di esperienza alle spalle ricordano i protagonisti di Criminal Minds. Massimo Marini invece è metodico: alla ricerca di prove e dedito all’analisi dei fatti una specie di Tenente Colombo del 2017. Due metodi opposti che scandiscono l'inchiesta dando un ritmo da cui è difficile prendersi una pausa.

Ma Ilaria Tuti ci regala un puzzle, perché il susseguirsi degli eventi di oggi sono scanditi da una serie di flashback che ci portano in Austria, 1978... Sta a noi ricostruire lo sfondo che ci porta alla soluzione delle indagini e a capire il perché della furia omicida.

Coinvolgente fino all’ultima pagina ed elegante, questo romanzo ha già conquistato il titolo di “Caso letterario dell’anno”: richiestissimo alla fiera del libro di Francoforte ancora prima della sua pubblicazione in Italia, sarà tradotto in 20 paesi.

Se Donato Carrisi è senz’ombra di dubbio il Re del thriller italiano, possiamo dire che probabilmente avrà al suo fianco una degna Regina.

Buona lettura!

Maria Josè Castelli