Fiori sopra l'inferno

Ilaria Tuti

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 04/01/2018
Pagine: 366 p., Rilegato
  • EAN: 9788830449817

20° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

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Recensioni dei clienti

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    Daniele

    19/07/2018 16:20:58

    Un thriller molto affascinante, pieno di suspense e mai banale. Scritto benissimo, si legge con voracità. Consigliatissimo.

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    Ombretta

    19/07/2018 13:56:56

    Visto quanto si è parlato di questo libro mi aspettavo molto. Non mantiene del tutto le aspettative. Sicuramente migliore di altri gialli italiani dove spesso troviamo poliziotti macchiette. L'ambientazione è abbastanza italiana a differenza di altri autori che cercano le vendite estere e quindi ambientano i loro libri in zone che potrebbero essere ovunque e quindi in nessun luogo. E la storia è qualcosa di nuovo. Si basa su cose del passato conosciute, ma l'intreccio sicuramente non è stato abusato come succede ultimamente. Purtroppo il colpevole è abbastanza ovvio. Ho sperato di sbagliare e in un colpo di scena finale che però non è arrivato e quindi non posso dare più di 3 stelle perchè un buon giallo si valuta anche da un buon colpevole.

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    Vincenzo

    14/07/2018 09:50:11

    Il libro fin dalle prime pagine ti pone la domanda: cosa sta succedendo e perché ? Lo trovo moderno e al passo con i tempi poiché il genere thriller ultimamente mi attira particolarmente dal punto di vista narrativo e cinematografico.

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    Alberto

    26/06/2018 16:36:12

    La molta pubblicità di cui ha goduto questo romanzo mi aveva messo in guardia e non ho sbagliato. L'ho letto tutto solo per avere il diritto di esprimere il parere. L'ho trovato artefatto, niente di nuovo che giustifichi l'entusiasmo che l'accompagna. La scrittura è piana, senza particolari strutture che colpiscano il lettore. Non c'è ritmo, molte pause e passaggi a vuoto. L'unico aspetto interessante è il caso storico che ha dato lo spunto all'autrice su cui ha cucito la storia. Personaggi stereotipati, a cominciare da Teresa Battaglia per finire a Massimo Marini. Speriamo meglio nel prossimo romanzo.

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    Adelaide

    15/06/2018 14:41:20

    tutto sommato è un buon libro. Inizialmente ho fatto fatica, descrizioni minuziose, il protagonista il commissario Battaglia troppo perfetta, le sue parole sembrano uscire da un'enciclopedia.... ipotesi sul killer da indizi blandi...a volte assurdo o surreale (se avessimo dei commissari così la cronaca non avrebbe casi irrisolti!!!)... ma poi la storia si dipana e ti coinvolge maggiormente e alcune cose si ridimensionano. non tutto è quel che sembra. alla fine mi è piaciuto e lo consiglio.

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    Letizia

    06/06/2018 11:38:42

    Si fa leggere, ma è un po' un déjà vu, l'ambientazione è suggestiva, i presupposti storici sono interessanti ed inquietanti.

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    MASSIMO MONTEBUGNOLI

    05/06/2018 11:32:03

    Se si leggesse prima di ogni altro thriller,questo romanzo avrebbe qualcosa da dire,perchè non è male,ma non mi ha stupito più di tanto perchè di psicologia,menti disturbate,sangue e killer da catturare i thriller sono ormai saturi.Lo sforzo di un'autrice discreta ,però,va premiato con due stelle.Consigliato a chi sceglie per la prima volta il genere.Massimo Montebugnoli

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    RossaMina

    04/06/2018 06:41:03

    All'inizio lo volevo mollare: lento e truculento. Poi invece l'ho letto d'un fiato: la parte umana psicologica che va a braccetto col thriller nella descrizione splendida di una montagna che si capisce molto conosciuta dall'autrice.

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    Mariangela

    31/05/2018 14:10:17

    Molto bello. Belle le descrizioni che ti trasportano nel paesaggio di montagna, di facile lettura nonostante termini ricercati. Mi è piaciuto molto il commissario Battaglia, mi auguro di poter leggere di nuove indagini magari con Marini.

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    Luisa

    21/05/2018 14:47:02

    Vorrei scrivere molto su questo romanzo e su questa autrice ma sono talmente entusiasta di entrambe che non trovo le parole adatte...leggetelo e leggete anche i racconti della stessa autrice, farete una meravigliosa scoperta!!! A me non resta che attendere una nuova storia che mi auguro arrivi al più presto..

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    Francesco

    21/05/2018 08:57:37

    io non sono uno che legge un libro in poche ore ma con questo mi è successo.... scrittura fluidissima e lettura piacevolissima che ti prende e non riesci a fermarti a differenza di certe letture che coinciliano il sonno. TI sembra di essere li nei boschi in cui è ambientato il racconto, personaggi super, storia mai banale e finale per nulla scontato.... una bella sorpresa italiana e ora aspettiamo un nuovo romanzo di questa nuova grande scrittrice! Bellissimo Thriller!

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    mara regonaschi

    16/05/2018 06:37:42

    Bel romanzo thriller d'esordio di una giovane scrittrice italiana, con protagonista un commissario donna ricca di talento e abilità. Lo si legge tutto d'un fato, trascinati dagli eventi e dalle ricerche. Peccato il finale, che scivola un po' nel banale. Consigliato!

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    Manu

    09/05/2018 08:05:49

    E' un libro sovradosato, nel senso che c'è troppa roba dentro e molto è già stato letto o visto. La protagonista ricorda moltissimo l'ispettrice capo Vera Stanhope dei telefilm "Vera". Le ambientazioni ricordano quelle di "la ragazza del lago" e quelle dei libri di Asa Larsson. Ma il Friuli non è la scandinavia. La probabile malattia (alzheimer) della protagonista riporta al conosciuto commissario Kurt Wallander. Ma non basta, Teresa è anche diabetica, e che sfiga.... La trama è sicuramente intrigante, ma se ci pensiamo solo un attimo parecchio inverosimile. Sono molto curiosa di vedere come farà guarire Teresa nei prossimi libri che l'autrice promette nell'epilogo del libro.... Come nelle soap opera ci sarà il colpo di scena, era un tumore e non alzheimer? Oppure saranno tutti prequel?

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    n.d.

    08/05/2018 15:46:12

    Buona scrittura e simpatici i personaggi. Prevedibile la trama, con gradevoli risvolti umani e storici

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    gianni

    05/05/2018 07:40:20

    mamma mia che libro! Ti trascina dalla prima all'ultima pagina in un susseguirsi di emozioni. L'ho trovato davvero un buon libro, avvincente e piacevole. Da Leggere!!

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    Sofia

    02/05/2018 15:31:00

    Finalmente un'ispettrice donna che sa imporsi nel lettore per il suo carattere e la sua bravura, che per certi versi mi ha ricordato l'ispettore Wallander del grande Mankell. La storia è coinvolgente ma ciò che mi è maggiormente piaciuto è stata l'ambientazione, con descrizioni straordinarie che solo chi ha vissuto in quei luoghi può tramutare il parole. Attendo il seguito e la trasposizione cinematografica.

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    Carla

    26/04/2018 15:07:07

    Una lettura piacevole, ma non il caso letterario che dipingono le recensioni: trama originale, personaggi interessanti, ambientazione affascinante, ma non un'opera straordinaria. Finale deludente e troppo poco realistico.

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    Charlie

    23/04/2018 16:04:36

    Un buon romanzo. Bella l'ambientazione. Abbastanza azzeccati i personaggi. Inverosimile la soluzione dell'enigma. Non mi ha fatto impazzire ma lo consiglierei a chi piacciono i thriller italiani

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    Manus78

    22/04/2018 11:26:34

    Ottimo ! Non annoia mai e coinvolge.

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    Barbara

    21/04/2018 07:19:16

    Bello! Dopo tanto ho letto un libro che mi ha coinvolto fin dall'inizio. Niente è dato per scontato e la lettura è stata scorrevole. Ero curiosa di leggere un libro scritto da una scrittrice proveniente dalla Regione in cui abito. Libro promosso a pieni voti. Lo consiglio

Vedi tutte le 121 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

La breve nota biografica ci fa sapere che l’autrice ama il mare, ma vive in montagna.
Questo particolare è singolare perché la capacità che ha Ilaria Tuti di saper cogliere alcuni elementi chiave dell’ambiente montano e con poche parole riuscire a descrivere paesaggi, fauna, sensazioni, odori, umori ed emozioni toccando le “corde giuste” dell’animo del lettore, è una specie di magia che ci trasporta in un battibaleno a Travenì: piccolo paesino friuliano incastrato tra i monti e i boschi.
Si ha quasi l’impressione che il suo vero amore sia la montagna.

Chi ci introduce nella storia è Mathias, un ragazzino che sogna di diventare veterinario e che si aggira nei boschi con i suoi amici, la sua seconda famiglia, i suoi “fratelli di sangue”.

I bambini sono parte della storia e nella storia ci accompagnano, senza stonare mai e insieme a noi percepiscono la paura degli “adulti”. Quella paura che piano piano sfonda il guscio della protagonista del romanzo: Teresa Battaglia.

Il Commissario Battaglia che, incautamente, viene creduta UN commissario (uomo) dall’ingenuo ispettore Massimo Marini che arriva insieme a noi sulla scena del crimine: vestito di tutto punto, giovane, educato e goffo… talmente tanto da infastidire Teresa e intenerire noi lettori.

La scena del crimine, neanche a dirlo, è inquietante: una vera e propria mise en scène in cui gli attori sono il cadavere, il fantoccio che “forse” rappresenta chi ha commesso il crimine e la squadra di polizia che osserva, raccoglie prove e cerca di dare un senso ad un atto che si porta dietro una crudeltà e una violenza inspiegabili. Perché? Ma soprattutto chi porta dentro di sé tanta rabbia?

In un attimo siamo tutti al fianco di Battaglia e Marini, sulle tracce del killer.

Teresa Battaglia è una profiler di prim’ordine: il suo approccio alle indagini e gli anni di esperienza alle spalle ricordano i protagonisti di Criminal Minds. Massimo Marini invece è metodico: alla ricerca di prove e dedito all’analisi dei fatti una specie di Tenente Colombo del 2017. Due metodi opposti che scandiscono l'inchiesta dando un ritmo da cui è difficile prendersi una pausa.

Ma Ilaria Tuti ci regala un puzzle, perché il susseguirsi degli eventi di oggi sono scanditi da una serie di flashback che ci portano in Austria, 1978... Sta a noi ricostruire lo sfondo che ci porta alla soluzione delle indagini e a capire il perché della furia omicida.

Coinvolgente fino all’ultima pagina ed elegante, questo romanzo ha già conquistato il titolo di “Caso letterario dell’anno”: richiestissimo alla fiera del libro di Francoforte ancora prima della sua pubblicazione in Italia, sarà tradotto in 20 paesi.

Se Donato Carrisi è senz’ombra di dubbio il Re del thriller italiano, possiamo dire che probabilmente avrà al suo fianco una degna Regina.

Buona lettura!

Maria Josè Castelli