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La fisica del cristianesimo. Dio, i misteri della fede e le leggi scientifiche

Frank J. Tipler

Editore: Mondadori
Collana: Saggi
Anno edizione: 2008
Pagine: 361 p., Rilegato
  • EAN: 9788804575993

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    maurizio .mau. codogno

    08/03/2010 12.12.45

    Frank Tipler, noto per aver scritto con John Barrow <i>Il principio antropico</i>, non usa certo mezze misure. Parte da relatività e meccanica quantistica, e deduce che devono per forza esserci due singolarità in cui non valgono le leggi fisiche, una alla fine dei tempi (Dio Padre) e una all'inizio (lo Spirito Santo). Poi c'è una terza singolarità che pervade tutto il multiverso; il Figlio. Da qui parte tutta la sua visione sincretica tra fisica e religione. Alcuni punti teologici sono anche interessanti. Per esempio, l'onniscienza di Dio deriva dal vedere lo spazio-tempo-multiverso come un tutt'uno che a livello superiore è statico; il libero arbitrio deriva dal fatto che se ci sono tutti gli universi possibili, ci saranno quelli in cui farò un'azione e quelli in cui non la farò, e la Singolarità può sapere le percentuali ma non i risultati della singola persona a causa delle leggi quantistiche. Anche i miracoli sono correttamente indicati come fatti non impossibili ma semplicemente assai improbabili. Detto questo, la maggior parte delle idee esposte non hanno fondamenti validi, soprattutto dal punto di vista matematico; l'equivalenza delle diverse successioni di Cauchy - e non del punto limite - oppure l'irrigidirsi sulla definizione di probabilità come misura dell'ignoranza servono alla sua tesi, ma sono difficilmente accettabili aprioristicamente. Il principio antropico è poi portato a estremi letteralmente incredibili; anche gli esperimenti che propone non sono attualmente fattibili, oltre che essere spesso confusi. Ah, Maria sarebbe nata senza un gene codificante il comportamento violento (il peccato originale!) e Gesù sarebbe un maschio XX (di per sé poissibile), risultato di una specie di autofecondazione per quanto riguarda la materia fisica... Insomma, come Hard SF siamo messi bene, ma come scienza molto, molto meno. Noticina: Tipler non è antisemita, ma in compenso è antimusulmano... La traduzione è scorrevole; ho solo trovato un paio di punti non troppo chiari.

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    Franco Gottardi

    20/12/2009 17.21.03

    Il titolo del libro dovrebbe essere: "Sottigliezze metafisiche del cristianesimo".

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    Morgan Tao

    27/08/2009 10.40.13

    Ottimo libro, anche per chi non è avvezzo alla fisica, poichè appare lineare e coerente lo sforzo di supportare con la razionalità l'interpretazione della realtà. Ottime e coerenti le interpretazioni della evoluzione storica del pensiero scientifico. Ottima anche l'interpretazione della attualità in merito agli sforzi della ormai maggioranza degli intellettuali moderni volti ad obnubilare ed abiurare alla scienza ed all'intelligenza, basandosi sull'"assurdità ripugnante" di un non dimostrato e dimostrabile indeterminismo fondamentale. Commovente è l'afflato che rende indissolubili la fede e la ragione dell'autore. Correttissime sono le sue interpretazioni dei fondamenti dell'Ebraismo e Cristianesimo e perfetta è la sua analisi sul contributo fondamentale che essi hanno dato all'uomo moderno. Illuminanti sono le sue analisi sulla attualissima questione della perniciosità dell'islam e dello gnosticismo e dei loro risvolti sulla vita di relazione sociale. Interessanti ed invoglianti alla riflessione sono le sue "teorie" sulla Singolarità e sul Punto Omega. In definitiva un libro serio, impegnativo e da leggere (come ogni libro, poichè anche un libro stupido è utile a capire ciò che non si vuol essere, deprecando così qualsiasi suggerimento a bruciare o obliare qualsiasi libro il cui pensiero non corrisponda con il proprio limitatissimo e pregiudicato pensierino) per una meditazione seria sul destino dell'universo e sulle conseguenze nefaste dell'imperante pregiudizio anticristiano.

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    Michele La Rosa

    30/05/2009 14.21.12

    Libro scritto bene. Un po' difficile a livello tecnico in alcune parti ma piacevole. Pone delle basi molto intelligenti su un campo di indagine fisico teologico che riapre degli scenari nuovi. Non mi stupisce l'ostilità dei non credenti, neanche di fronte ai più grandi miracoli di amore di Dio o alle più precise argomentazioni cambierebbero idea. Non mi stupisce nemmeno il commento critico di una parte del mondo credente: troppo spesso la fede si lascia a emotive suggestioni. Avere il coraggio come Scienziato e Fisico di dire io Credo in Dio, credo in Gesù e nella sua nascità come incarnazione di Dio, e riuscire anche a livello teorico a dimostrarne la coerenza secondo me è un segno, non solo di grandi capacità intellettuali, ma soprattutto della presenza nell'autore di una ispirazione più alta.

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    rainbow

    05/05/2009 18.53.49

    Ragazzi, ma vogliamo prenderci in giro? Ma pensiamo davvero che un fisico di grande preparazione e ingegno come Tipler sembra essere (viste le sue referenze a livello internazionale) creda a queste baggianate? Qua, a mio modestissimo parere, i casi sono tre: o Tipler a un certo punto della propria esistenza ha dato i numeri, o ha escogitato un'immensa operazione commerciale (chissà quanto vendono i suoi libri...?) e di immagine nei confronti delle gerarchie religiose, o vuole farsi una bella risata alle nostre spalle. La verità la sa (forse) soltanto lui. Comunque sconsiglio vivamente a tutti letture del genere: a chi crede perchè rendono il mistero della fede qualcosa di banale, cervellotico e aridissimo, a chi non crede (come il sottoscritto) perchè fanno solo perdere tempo svolazzando su concetti a noi del tutto estranei. Se poi uno è appassionato di fisica o cosmologia (e magari un po' se ne intende), di fronte a una cosa del genere credo che possa avere reazioni inconsulte; come prendere il libro e distruggerlo, oppure scusarsi con la memoria di Newton, Einstein, Fermi etc... per aver dedicato qualche ora del proprio tempo a un obbrobrio cervellotico e arci-arbitrario del genere. Insomma, da leggere solo per capire cosa non serve affatto leggere nella propria vita, comunque la si pensi in tema di filosofia, religione, scienza. Signori miei, la vita è breve, e ci sono mille miliardi di cose più belle, utili e interessanti da fare che leggere queste farneticazioni dogmatiche e ultra-arrampicate sugli specchi, come ad esempio bersi un tè, guardare il cielo, fare l'amore, gustarsi uno scudetto dell'Inter, leggere Gunter Grass, Heinrich Boll o Norman Mailer, ridere, scherzare, giocare, fischiare, piangere...; e allora facciamole tutte queste cose, diamine, ma per carità, non diamo retta a Tipler; non a questo Tipler, almeno. Viva la scienza. Viva il comune, umile buon senso. Viva la bella letteratura. Viva mille cose ma non questa roba. Franco (Rainbow)

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    Tony (fisico)

    12/01/2009 11.37.10

    Questo libro sta facendo ridere gli scienziati di mezzo mondo: l’Autore è infatti riuscito a dogmatizzare la fisica, un’impresa unica e irripetibile. La cosa non sorprende, Tipler non è nuovo a “lampi di genio”, per esempio, la sua “teoria del punto omega” (riportata anche nel libro), di fatto non è una teoria scientifica, in quanto né verificabile né falsificabile, si tratta di pura speculazione pseudoscientifica. (La prestigiosa rivista “Nature” ha così definito le sue ricerche sulla “teoria del punto omega” e sulla “fisica dell’immortalità”: «un capolavoro di pseudoscienza», non proprio un complimento per uno scienziato che insegna fisica-matematica alla Tulane University di New Orleans). I ragionamenti presentati nel libro non hanno nulla di scientifico, denotato solo una mancanza totale di rigore, di obiettività, e di buon senso. Per avvicinarsi al personaggio vale la pena citare qualche passo: a pag. 29 afferma «non esiste nessuna nonlocalità quantistica», dunque Tipler nega il fenomeno dell’entanglement quantistico (implica correlazioni non-locali), un fenomeno fisico ripetuto e osservato dai fisici di tutto il mondo, semplicemente lo nega, invece si accinge a “dimostrare” con tanto di rigore fisico-matematico la plausibilità del dogma trinitario (introdotto, cioè inventato, dal concilio di Costantinopoli del 381) o del dogma della verginità di Maria (introdotto, cioè inventato, dal concilio di Costantinopoli, nel 553), alla faccia della razionalità e obiettività! A pag. 317 afferma che è possibile comprendere come un uomo possa essere anche Dio attraverso un po’ di matematica superiore (complemento di Cauchy). Il libro è pieno zeppo di sciocchezze del genere, un vero e proprio delirio di onnipotenza, pessimo servizio alla fisica, alla matematica, alla scienza e perfino al cristianesimo. Tipler ha inaugurato un nuovo ramo della fisica: La Fisica di Tipler! In sintesi: un libro scandaloso che offende l’onestà intellettuale del lettore. PS leggete i libri di George Coyne, John Polkinghorne, Francis Collins.

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    Roberto Fiaschi

    14/12/2008 22.00.23

    Terminata la lettura del libro, invero un pò faticosa,mi fortifico ancor più nell'idea che scienza e religione non debbano esser necessariamente in antitesi, eccezion fatta per i recensori qui sotto, la cui virulenza contro questo libro si spiega solamente i virtù di uno spiccato scientismo che nulla ha a che spartire con una discussione seria intorno a certe tematiche. "Nella scienza tutto è possibile", sostiene uno di loro, ma sarebbe talmente improbabile da divenir impossibile. E' da notare come questa osservazione si attagli perfettamente alla teoria-pseudo-scientifica del brodo primordiale che avrebbe dato origine alla vita per improbabilissime quindi impossibili interazioni chimiche. Eppure per costoro questa risibile teoria ( che pretende di esser verità scientifica ) non sembrerebbe disturbarli, tanto è radicata ormai la fede nella nascita spontanea della vita. Però quando vi è di mezzo la religione, allora ecco che si punta subito il dito scandalizzati, tradendo così il loro esser motivati a parlare non da dati scientifici concreti bensì da pregiudizi di tipo filosofico, cioè scientistico. Allora che senso ha riempirsi la bocca con paroloni ad effetto come "teoria quantistica", quando il vero motore che spinge a certe considerazioni è puramente filosofico-fideistico, sebbene camuffato da una qualche scientificità? Nessuno, se non appunto quello di usare termini roboanti per confondere lo sprovveduto. Del resto, con un "maestro" come Dawkins, che col suo "eccelso" esempio della tazzina in orbita intorno alla terra fa gongolare tante persone dalla gioia, cosa ci si potrebbe aspettare dai suoi seguaci? Buona lettura dunque, almeno per coloro che ancora non vogliano farsi restringere i propri orizzonti intellettuali e culturali dalla moda scientistica, oggi imperante più che mai...

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    massimiliano

    02/11/2008 18.43.52

    Nel leggere questo libro si sente il rumore delle unghie di chi si arrampica sugli specchi. Tipler trova una spiegazione per ogni singola affermazione del più tradizionale fondamentalista cristiano: la verginità di Maria, la risurrezione, la sindone, la transustanziazione. E’ un dato di fatto che nella scienza nulla è impossibile, tuttavia ci sono cose così improbabili da essere di fatto impossibili. La teoria quantistica, ad esempio, afferma che non è del tutto impossibile che un’auto che va a sbattere contro un muro di cemento armato possa passare dall’altro lato perfettamente integra per effetto tunnel. Ma la probabilità è così astronomicamente bassa che nessuno si sognerà mai di fare una prova! Gli argomenti di Tipler sono tutti di questo tono e ne inanella vari prima di riuscire a giustificare anche solo una delle sue affermazioni sulla religione. Molte delle sue argomentazioni sono così sforzate che imbarazzerebbero gran parte dell’attuale gerarchia cattolica (per quanto notoriamente propensa a una certa restaurazione dei tradizionali dogmi cristiani..)

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    lobi

    29/09/2008 16.41.25

    Ho acquistato questo libro sperando che potesse dare un contributo in più al mio approfondimento del problema di conciliare visione scientifica del mondo, fede e spiritualità. Ma come si fa!!!!! Vorrei essere ancora più drastico del primo recensore. Il libro è infarcito di affermazioni che passano dal ridicolo al delirante. Pessimo libro, che non raggiunge affatto i suoi obirettivi perchè nelle argomentazioni di Tipler secondo me non c'è niente di scientifico, e fa affermazioni e riflessioni teologiche che potrebbero imbarazzare perfino un teologo medioevale. Pessimo servizio sia per la scienza, che per la religione che se si dovesse appigliare alle teorie di Tipler ne uscirebbe ridicolizzata. Consiglio di starne alla larga: se siete interessati all'argomento, in libreria è possibile trovare un infinità di libri, anche recenti, che trattano questi argomenti in maniera seria e sicuramente molto più costruttiva.

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    M. T.

    07/09/2008 10.40.34

    Alcune proposizioni sembrano avventate ma devo riconoscere che l'autore si è sforzato di credere al messaggio di Gesù, cercando tutti gli appigli scientifici per giustificare la sua certezza. In confronto allo scetticismo di certi scienziati che credono l'uomo una scimmia alquanto "evoluta"...

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    Gabriele Martufi

    26/05/2008 18.31.24

    Le idee di Tipler rasentano la follia. A volte la follia può essere sinonimo di genialità, purtroppo non credo proprio che sia questo il caso. Libro assurdo, incoerente, contraddittorio, noioso e pieno di sciocchezze, un condensato di volgarizzazioni scientifiche a metà strada tra la fantascienza e la pseudoscienza, una provocazione al pensiero scientifico moderno. Dal libro: «Ci sarà davvero la resurrezione di ciascuno di coloro che sono vissuti in ogni tempo, e davvero avremo "corpi spirituali": i nostri corpi risorti saranno sotto forma di PROGRAMMI PER CALCOLATORI, che sono entità spirituali. Nel linguaggio informatico, i nostri futuri corpi saranno versioni accresciute dei nostri corpi attuali, ma a un livello più elevato di implementazione.» NO COMMENT Tutto sommato questo libro finisce per fare un pessimo servizio al cristianesimo e a tutte le altre religioni dogmatiche. Spero solo che qualche lettore sprovveduto e magari in totale buona «fede» non prenda sul serio le idee fantastiche di Tipler.

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