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Christopher Bollas

Traduttore: D. Molino
Editore: Borla
Anno edizione: 1992
Pagine: 240 p.
  • EAN: 9788826308623


scheda di Perini, M., L'Indice 1992, n.11

Pensatore brillante e innovativo esponente della psicoanalisi inglese, Bollas presenta in questo suo secondo volume (che fa seguito a "L'ombra dell'Oggetto", Borla, 1989) un originale tentativo di riflessione sulla natura dell'esperienza analitica e, più in generale, sulle qualità potenziali della personalità dell'individuo, quelle che le conferiscono unicità e spontaneità e che Bollas denomina "idioma umano". Sviluppando alcune concezioni di Winnicott e di Bion, egli esplora aspetti della psicologia umana a cui la ricerca psicoanalitica aveva dedicato poca attenzione; per far questo impiega l'osservatorio della relazione analitica col paziente, valorizzando il vertice della propria esperienza soggettiva e persino le vicende della propria vita privata, in una indagine dal di dentro che non scade mai nella confessione intima o nell'aneddotica spicciola. Ne scaturisce un'esposizione assai libera, di piglio narrativo e poco trattatistico, vivacizzata dalle storie cliniche e di piacevole lettura, nonostante il carattere talora oscuro e involuto delle pagine teoriche, dove alla novità e complessità della materia avrebbe forse giovato una traduzione più accurata. È un libro destinato agli addetti, ma di grande interesse anche per gli studiosi di scienze umane. In appendice un utile glossario aiuta il lettore ad orientarsi tra neologismi e concetti originali.