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Massimo Di Forti

Traduttore: J. M. Schivo
Editore: Dedalo
Anno edizione: 1978
Pagine: 96 p. , ill.
  • EAN: 9788822033079

Fondatore della lingua della felicità sociale, Charles Fourier immaginò un mondo (la società d'armonia) organizzato non più dal bisogno e dal calcolo, ma dal Desiderio. Inventore del Falansterio, il grande utopista non si limitò ad inaugurare nuovi spazi: creò nuovi comportamenti, nuovi sistemi di vita, nuove relazioni societarie. Nella sua introduzione ai testi foureriani sull'architettura, l'autore propone di «far esplodere» il Falansterio, di liberarlo dai sedimenti storici di realizzazioni devianti perportarne alla luce, invece, «l'organizzazione dello spazio» che ne é alla base e che rappresenta un primo passo verso la fondazione di una scienza del luogo umano». Soltanto un'architettura capace di mutamenti, che punti sul non-finito, potrà, infatti, garantire la libertà degli spazi dell'uomo e realizzare la felicità societaria che l'utopia fourieriana invita a raggiungere.