I fratelli Ashkenazi - Israel J. Singer - copertina

I fratelli Ashkenazi

Israel J. Singer

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Traduttore: B. Fonzi
Collana: Varianti
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 27 gennaio 2011
Pagine: 760 p., Brossura
  • EAN: 9788833921846
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I fratelli Ashkenazi

Israel J. Singer

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Gaia la libraia

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Ogni giorno che il Signore regala al creato, Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz, lo zucchetto in testa e una barba lunga quanto l'esilio, siede alla scrivania del suo piccolo ufficio scuro e medita sui sacri testi cercando di trarne saggezza da dispensare alle schiere di commercianti ebrei che fanno ressa alla sua porta. Poco più di uno shtetl tra i tanti nella Polonia di fine Ottocento dominata dalla Russia, Lodz pullula in quegli anni di mercanti provenienti da ogni parte dell'impero. In questo piccolo e operoso mondo, nascono i due figli di Reb Hirsh Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, Simcha Meyer, introverso e abile negli affari. Il turbine della vita porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha, miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto, sarà protagonista di una spregiudicata ascesa economica. Attorno a loro si svolgono i grandi eventi della Storia, le passioni e le vicende minime di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica. Nelle pagine di questo imponente romanzo-fiume apparso nel 1936, Israel J. Singer seppe dare la rappresentazione di un mondo e di una civiltà che di lì a poco sarebbe stata ferocemente annientata. Introduzione di Claudio Magris.
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    Charlei57

    20/01/2019 18:40:47

    Un'ottimo libro dello scrittore Singer che racconta, attraverso le vicende di due fratelli, le gioie e dolori del popolo ebraico in terra polacca nel periodo a cavallo tra la fine dell'ottocento e gli inizi del novecento; un periodo storico in cui si manifestano le prime ideologie comuniste provenienti dalla vicina Russia. Un bel "mattone" di circa 700 pagine che per la semplicità di scrittura scorrono via senza accorgersene ma che vanno lette con concentrazione. Libro che consiglio di leggere.

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    MANFREDO

    31/12/2018 10:48:45

    Sei vuoi donarti momenti di puro piacere ti consiglio di leggere questo capolavoro; scorrevole nella lettura anche se le persone e gli ambienti sono estremamente interessanti e complessi. Da notare la descrizione di un mondo della sinistra che già ai suoi albori risulta frammentato e multi cefalo. Un romanzo che leggera tutto d'un fiato

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    Edoardo

    31/10/2018 11:56:43

    Dopo aver letto la famiglia Karnowski, mi sono lanciato anche nella lettura di quest'altra fatica letteraria firmata Israel Singer e anche questa volta la valutazione non può essere che Eccellente. Certo la lettura non è delle più semplici, soprattutto per coloro che sono poco avvezzi alle usanze e alla mentalità ebraiche, ma il prodotto letterario è di altissimo livello. Lo scorrere del tempo in una Polonia a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento rappresenta un contesto perfetto per inquadrare delle personalità in perenne conflitto, incapaci di trovare soddisfazione nella propria esistenza. I due gemelli Ashkenazi tanto diversi e lontani caratterialmente, così come simili e vicini negli effimeri successi e nei brucianti insuccessi, trovano la pace solo al cospetto dell'inevitabile fine. Insomma, un romanzo straordinario, psicologicamente attraente e che dona innumerevoli spunti di riflessione.

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    lisab

    21/09/2018 06:04:57

    I Fratelli Ashkenazi è un libro coinvolgente e molto bello che fin dalla prima pagina ci trasporta in Polonia e più precisamente a Lodz, per seguire le vicende di una famiglia ebrea polacca borghese gli Ashkenazi. Mentre i due fratelli gemelli, figli del capostipite crescono e si differenziano fino a diventare acerrimi nemici si assiste anche al cambiamento della città di Lodz che da piccolo villaggio diventerà una città industriale.

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    Claudia

    16/10/2017 18:14:08

    Libro stupendo. Attraverso le vicende dei personaggi, principali e secondari, viene narrata la storia, o almeno un suo stralcio, della Polonia, a molti sconosciuta. I personaggi, descritti egregiamente nella loro psicologia e nel loro modo di essere, sono così vividi e reali che il lettore viene trasportato nell'azione narrata, e si ha la sensazione di conoscerli e di comprenderne le dinamiche emotive e razionali. Anche le descrizioni fisiche e dei luoghi sono magistrali. Senza parlare poi della cultura e della mentalita' ebraiche che nei libri di Singer vengono esposte chiaramente, e permettono al lettore di conoscere un mondo ormai perduto, almeno in Europa. Io non so quali parole usare per definire questo libro se non "capolavoro". Non fatevi scoraggiare dalla mole, è un romanzo bellissimo, lo consiglio.

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    aledifra

    13/06/2017 07:02:04

    Nonostante il tema trattato non sia dei più "leggeri" (circa un secolo di storia polacca ) e si tratti di un libro di più di 700 pagine il romanzo, attraverso le vicende dei suoi protagonisti, appassiona e coinvolge. Consigliato. Attraverso le vicende dei suoi personaggi

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    Lorso57

    22/07/2016 13:30:06

    Un romanzo eccezionale, una saga convincente e profonda che conquista grazie alla maestria narrativa dell'autore che dopo "La famiglia Karnowski" riconferma, ampliandola ulteriormente, la sua genialità. Famiglia, lavoro, politica, religione, guerra in questa commedia umana di altissimo livello. Capolavoro assoluto, peccato per chi non lo leggerà.

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    enrico.s

    08/04/2016 17:35:21

    A mio modestissimo parere "La famiglia Karnowski" è un romanzo più riuscito, più coinvolgente, anche perché punta maggiormente sugli aspetti umani, intimi, dei personaggi, al contrario di questo, nel quale prevale, salvo per il finale, il tratteggio della cornice storica. Più la storia di un popolo che di uomini. Resta comunque un magnifico ritratto di un'epoca dura (soprattutto per gli ebrei) e di chi l'ha vissuta, pieno si personaggi, paesaggi, storie grandi e piccole che traboccano dalla pagina come fanno dalla tela le immagini dei quadri di Rubens, rutilanti di carni, vita e colore. Qui però il tono è molto meno scintillante, ovviamente... Non fatevi scoraggiare dalla mole (quasi 800 pagg.) e lasciate da parte per un po' le ultime novità di libreria. Ogni tanto un assaggio dei vecchi maestri è salutare e aiuta a meglio valutare il reale spessore di tanti giovani presunti (molto presunti) geni letterari.

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    lalla

    18/02/2016 16:36:04

    Joshua Israel Singer era il fratello maggiore di Itzakh Bashevis Singer, Premio Nobel. E' stato prima di trasferirsi negli USA con suo fratello uno dei più grandi scrittori ebrei di lingua yiddish. Ho scoperto "I fratelli Ashkenazi" con grande piacere: i personaggi sono ben delineati e descritti, in un periodo della Storia complesso e ricco di avvenimenti, anche se questo libro non è tratto da una storia realmente esistita, è molto interessante sulla rivalità e solidarietà dei due fratelli, che a mio avviso, non sono poi cosi nemici. Joshua Israel Singer mi fa pensare a un Emile Zola ebreo, che scrive in yiddish, con tanta verve ed immaginazione ma sempre nel rispetto della veridicità storica e nel contesto politico ed economico di questo romanzo. L'autore racconta insieme alla storia esemplare di questi due fratelli, l'aumento progressivo ed il disintegro di un mondo: quello degli ebrei in Polonia, quello del ghetto polacco delle grandi città (come in questo caso quello di Lodz), quello dell'umile shtetl delle campagne che purtroppo vivevano i loro ultimi anni. Gli antisemiti locali -russi, tedeschi e polacchi sono in accordo solo su una cosa - quella che avrebbero a breve cambiato, ogni uno a modo suo, di farli sparire da qualsiasi mappa del mondo... Ancora "un mondo di ieri"... restituito con tenerezza, humour, cattiveria ed una grande nitidezza di immagine scritto da un grandissimo scrittore... da riscoprire!

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    Mauro

    17/09/2015 18:08:36

    Ennesimo libro straordinario di questo autore meraviglioso. Niente da aggiungere, fatevi un regalo... leggete tutto

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    EMANUELA PAT

    05/08/2015 09:02:18

    Conosco da anni il suo più noto fratello Isaac B. Singer ed ho letto tutti i suoi libri. Ora ho scoperto il meno conosciuto Israel e devo ammettere che nn è da meno. La grande storia dei ricchi e colti ebrei dell'epoca, di Lodz, con i suoi protagonisti ed i suoi personaggi minori tratteggiati con grande maestria e competenza. Romanzo storico che in ben 760 pagine nn permette mai che cali l'interesse, dunque si legge in pochi giorni in quanto nn si riesce più a staccarsene.

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    carlo

    03/05/2015 11:25:15

    Un altro grande libro che ti affascina per i suoi personaggi e la ricostruzione dei climi storici che si sono vissuti. Simcha Meier e Jacob Bunin insieme alle figure femminili che li attorniano meritano uno spazio nel pantheon della grande letteratura

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    Smapel

    02/06/2014 23:09:51

    Libro fantastico. Una tela perfetta per rappresentare un grande popolo, un periodo storico di cambiamenti epocali, lo spessore dei personaggi. Imperdibile

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    stefano

    22/04/2014 16:30:16

    Un libro formidabile, profondamente suggestivo. Si rimane coinvolti dalla straordinaria capacità dell'autore di raccontare ambienti e personaggi di un'epoca oramai scomparsa. La trama è apparentemente semplice e lineare. La scrittura è uno strumento che l'autore usa con sapienza e maestria per sollecitare il lettore a riflettere sulla complessità dei rapporti umani, tra riscatto, colpa, speranza e pietà.

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    vittorio pisa

    26/03/2014 11:50:06

    Un romanzo imperfetto e sproporzionato nelle dimensioni narrative. La prova resta sempre avvolgente e notevole la ricostruzione storica degli eventi. Il difetto principale di questo romanzo resta lo spazio, a mio giudizio del tutto eccessivo, concesso, soprattutto nella parte centrale, agli eventi storici del periodo raccontato, la rivoluzione operaia di fine 800 che ha interessato la Russia e i paesi dell'Europa orientale. L'affresco storico avrebbe dovuto rimanere a fare da sfondo alle vicende dei due fratelli protagonisti di cui, invece, ad un certo punto del romanzo si perdono progressivamente le tracce, con inevitabile dispersione della tensione narrativa. Il risultato è una lettura che si rivela troppo spesso dispersiva e ridondante. Noiosa al punto tale che, a volte, la voglia di saltare interi capitoli è stata pari a quella di ultimare la lettura nella sua interezza. La sensazione è quella che l'autore non sia riuscito a frenare l'impulso narrativo di (dover) raccontare interamente un'epoca (confondendo romanzo storico ed epopea famigliare), perdendo così il punto di vista dei suoi protagonisti attraverso il quale gli eventi avrebbero dovuto essere raccontati (come nel mirabile "La famiglia Karnowsky"); obbiettivo, invece, qui pienamente riuscito soltanto nella prima e nell'ultima parte del romanzo. Prolisso e faticoso. Non per tutti.

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    Antigrim

    08/06/2013 15:21:07

    Romanzo veramente notevole. Non solo per la vividezza e icasticità dei personaggi: alcuni veramente indimenticabili. Ma per la capacità che hanno i grandi scrittori di immergerti in un mondo: familiare, sociale, culturale, storico. Con la "Famiglia Moskat" forma davvero una coppia imperdibile.

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    Enrico Benella

    12/11/2011 11:52:51

    Non c'è solo la storia di una famiglia ebraica di Łódź, gli Ashkenazi, ma anche l'epopea di una comunità, quella ebraica, e di una città, Łódź, tra il boom industriale ottocentesco e le rivoluzioni di inizio Novecento. Ci sono i gemelli diversi Simcha Meyer e Jacob Bunim, ma c'è anche una quantità di personaggi minori che compongono il tessuto sociale urbano. C'è la grande Storia, ma ci sono soprattutto le storie dei singoli che la compongono; e, quel che più importa, c'è un narratore splendido, capace di tratteggiare e caratterizzare tutto con una capacità di sintesi, una lucidità e una vigoria impressionanti. Queste 750 pagine scorrono a un ritmo eccezionale che non cala mai. È un romanzo che ha la visione d'insieme del romanzo storico, l'insight del romanzo psicologico e la godibilità del best seller (che fu: 1936). Si può chiedere altro alla letteratura? L'unica pecca è editoriale: la resa grafica dei nomi ebraici, polacchi e russi è insensata, e dubito che ciò dipenda dall'originale yiddish.

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    Roberta

    07/04/2011 12:22:37

    Isaac Singer, parlando del fratello, disse " Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera" definendolo suo maestro. Per la critica letteraria Israel Singer e' l'ultimo "classico" della letteratura ebrea di stampo ottocentesco. In questo bellissima storia, che si puo' collocare tra saga familiare e romanzo storico, l'autore affronta il tema dell'ascesa e della decadenza della borghesia, vista dal punto di vista del popolo ebraico attraverso i due fratelli Ashkenazi: Simcha Meyer e Jacob Bunim. E' il primo la grande figura tragica del romanzo, un'uomo meschino, geniale, spietato ma anche umanissimo. Un libro che consiglio vivamente.

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    MauroG

    03/01/2011 20:19:16

    Un libro straordinario, un romanzo veramente bellissimo che sono riuscito a trovare dopo una ricerca di sei anni... era sparito.

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    BRUNO BASSO

    28/01/2009 22:53:10

    IL LIBRO MI E' PIACIUTO TALMENTE CHE HO DECISO DI REGALARNE UNA COPIA: IMPOSSIBILE, E' SPARITO DAGLI SCAFFALI E DAI MAGAZZINI, DUNQUE SI PROVVEDA TOSTO ALLA SUA RISTAMPA.GRAZIE.

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  • Israel J. Singer Cover

    Israel Joshua Singer, polacco, fratello maggiore del premio Nobel Isaac Bashevis, esordì nel 1922 con i racconti Perle, in yiddish, e continuò a scrivere in quella lingua anche dopo che si fu trasferito a New York (1933). I fratelli Ashkenazi, ritenuto unanimemente il suo capolavoro, è del 1936. La raccolta postuma di sue corrispondenze per il quotidiano «Jewish Daily Forward», Da un mondo che non c’è più (1946), costituisce una sorta di autobiografia. In traduzione italiana è uscito il romanzo che nel 1932 gli diede il successo, Yoshe Kalb e le tentazioni (1973); nonché A oriente del giardino dell'Eden, uscito postumo per Bollati Boringhieri (2015). Per lo stesso editore è uscito l'inedito La fuga di Benjamin Lerner (2015). Approfondisci
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