Freedom Suite

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Artisti: Sonny Rollins
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: Jazz Wax Records
Data di pubblicazione: 3 novembre 2017
  • EAN: 8436559463348
Salvato in 2 liste dei desideri
A metà degli anni Cinquanta Sonny Rollins era già noto come una delle figure più importanti del jazz. Nonostante il successo Rollins ha dovuto affrontare lo spettro del razzismo quando ha tentato di affittare un appartamento a New York. «Avevo tutte queste belle recensioni, articoli di giornale e copertine – spiega Rollins – In quel momento la cosa mi colpì molto: cosa significa quel successo se alla fine ero ancora un negro, per così dire? Questa è la ragione per cui ho scritto la suite». La composizione a cui si riferisce è la famosa “Freedom Suite”, un pezzo di diciannove minuti che vede Rollins accompagnato solo da basso e batteria. Era il primo esplicito brano strumentale di protesta della musica jazz e le sue intenzioni erano speigate nelle note di copertina scritte dallo stesso Rollins. Il pezzo fece scalpore, anche troppo per la Riverside Records che decise di ripubblicare la registrazione col titolo “Shadow Waltz” e con altre note di copertina.
Disco 1
1
The Freedom Suite (Sonny Rollins)
2
Someday I'Ll Find You (Noel Coward)
3
Will You Still Be Mine? (Matt Dennis-Tom Adair)
4
Till There Was You (Meredith Willson)
5
Shadow Waltz (Harry Warren-Al Dubin)
6
What'S My Name? (David Saxon-Robert Wells)
  • Sonny Rollins Cover

    Propr. Theodore Walter Rollins. Tenorsassofonista statunitense di jazz. Si impose nel 1950 nel gruppo di Bud Powell e poi con Miles Davis, con Thelonious Monk, con Max Roach e Clifford Brown, e ben presto con gruppi propri, come uno dei più originali solisti dello hard bop, sviluppando in seguito una tecnica puntillistica con sonorità dalle inflessioni sardoniche. All'inizio del decennio successivo subì, accanto a Don Cherry, suggestioni del primo free jazz, e in seguito qualche influenza del filone funky. Tra le numerose e varie esperienze successive, la prestazione senza accompagnamento di The Solo Album (1985), la composizione ed esecuzione del Concerto for saxophone and orchestra (1986), perfino collaborazioni con i Rolling Stones (1981): in ogni occasione «Sonny» R. ha dimostrato soprattutto... Approfondisci
Note legali