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Iosif Brodskij

Traduttore: G. Forti
Editore: Adelphi
Edizione: 7
Anno edizione: 1987
Pagine: 243 p.
  • EAN: 9788845902505

Recensioni dei clienti

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    giuseppe

    10/10/2009 12.48.01

    L'incontro con W.H. Auden subito dopo l'esilio, le pagine su Osip Mandelstam e Nadezda Maldestam, il ricordo della giovinezza nella Russia comunista, l'inizio di una carriera poetica subito avversata dal regime ma che esplode in maniera prepotente,con il patrocinio di Anna Achmatova.Pagine forti, commoventi che restituiscono il senso di una resistenza dell'individuo a qualsiasi forma di oppressione in nome della letteratura e della poesia. Infine il ricordo struggente dei genitori in Russia che Brodskji non rivedrà più e che moriranno prima dell'assegnazione del Premio Nobel.E' sicuramente un libro da leggere e da consigliare.Grazie Iosif!

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    Davide

    25/07/2005 09.44.23

    Una vita raccontata sotto forma di saggio. Un saggio che è specchio di un'esistenza, la Russia del regime dittatoriale, totalitario, l'esilio, la formazione. E ancora i ricordi, le due tensioni umane, il dolore e la noia, che ricordano il giovane Leopardi. Brodskij ha saputo toccare le corde dell'anima, ogni corda è una nota, un sentimento, una sensazione che rimane sul filo del tempo. Chi ha letto le sue poesie e gli altri saggi quali "Fondamenta degli incurabili" e "dolore e ragione" che è il suo ultimo, non può non apprezzare questa fuga. Fuga sì da una situazione storica, ma non fuga dalla vita.

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