Fuori dal tunnel. Le difficili transizioni dalla scuola al lavoro in Italia e nel mondo

Francesco Pastore

Editore: Giappichelli
Anno edizione: 2011
Pagine: 109 p., Brossura
  • EAN: 9788834818350
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    Nando Silvestri

    20/07/2017 10:08:53

    Libro solo parzialmente interessante in quanto sorvola su una miriade di aspetti riguardanti lo scadimento della Pubblica Amministrazione, dell'università e dell'istruzione italiana, a torto ritenute dall'autore esenti da critiche ed appunti in ordine alla produttività dei docenti. Nella sua prolissa disamina l'autore cita giustamente fonti autorevoli europee, ma non accenna minimamente ai dati OCSE sull'eccessivo numero di docenti per allievo presenti in Italia rispetto alla media europea. Se parallelamente aumenta anche il numero di studenti inetti (soprattutto meridionali, come dice l'autore), allora la produttività media dei docenti italiani cade verticalmente. Perchè non farne accenno? Perchè assolvere sempre i docenti e puntare il dito solo sugli studenti? Perchè non tenere conto che nelle classifiche mondiali le università italiane sono agli ultimi posti? Perchè prescindere dal fatto che nelle università esistono docenti privi di merito e collaboratori competenti, spesso tracotanti, guitti, sbracati e coinvolti in scabrosi processi penali? Che tipo di contributo possono offrire questi docenti alla crescita morale ed intellettiva dei giovani studenti? Un'inchiesta riccamente documentata nel libro "Un paese di Baroni" parla di docenti preposti in circa il 50% degli atenei italiani (molti al Sud) secondo logiche politiche clientelari fondate su intrallazzi ed accrocchi elettorali. Se il 50% dei laureati denota ignoranza od impreparazione, lo deve anche al 50% delle università nelle quali bivaccano docenti inadeguati. Non credo, inoltre, che gli studenti italiani abbiano qualcosa di edificante da imparare da Renzi ed altri politicanti di centro destra e centro sinistra, espressioni purulente di una profonda mediocrità disfunzionale che farebbe inorridire anche Keynes. Più che assolvere e strizzare l'occhio ad amministratori che nessun italiano ha mai votato, da educatore consiglierei agli studenti di leggere "La Repubblica di Platone"

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